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mercoledì 27 maggio 2020

Classe energetica e mercato immobiliare

Classe energetica e mercato immobiliare:

buoni risultati nel 2019


In forte aumento nel 2019 l’attenzione verso standard energetici elevati nella

compravendita e ristrutturazione di immobili. Lo afferma uno studio dell’Enea

L’Enea in collaborazione con I-Com (Istituto per la Competitività) e Fiaip (Federazione

italiana Agenti Immobiliari Professionali) ha reso noto uno studio nel quale si evince la

forte ascesa d’interesse verso standard energetici elevati nell’ambito del mercato

immobiliare e delle ristrutturazioni.

Lo studio Enea sulle prestazioni energetiche degli edifici

L’indagine, condotta su un campione di oltre 800 agenti immobiliari, ha evidenziato due

dati importanti per il 2019:

• l’incremento fino all’ 80% delle transazioni immobiliari relative a nuove abitazioni di

classe energetica A o B;

• l’incremento fino al 36%, rispetto al 22% del 2018, per quel che riguardo gli standard

più elevati di efficientamento energetico relativo alle ristrutturazioni.

Nel 2019 continuano a ridursi le compravendite di immobili ricadenti nella classe

energetica più scadente (G) la cui percentuale è attestata intorno al:

• 40% per monolocali e bilocali e al 37% per i trilocali;

• 34% per le ville unifamiliari;

• 24% per le villette.
Ma nonostante questo trend positivo verso una classe energetica più performante è pur
vero che la percentuale degli immobili appartenenti alle ultime classi (D-G),
movimentata nel mercato immobiliare, è ancora marcata:
• circa l’85% per i monolocali, bilocali e trilocali;
• intorno al 73% per le villette e unifamiliari.
Per quel che riguarda gli immobili di pregio nelle classi energetiche più alte (A1-4 e
B), le compravendite sono salite di quasi 10 punti rispetto al 2018, passando dal 28% al
37%.
Incoraggianti anche i risultati relativi alle abitazioni situate in zone centrali (16%), e per
le zone semicentrali e di estrema periferia il cui dato oscilla dal 14 all’8%.
Dall’I-Com giunge grande soddisfazione per questi risultati che evidenziano come
l’efficienza energetica si stia affermando come elemento sempre più indispensabile per
l’offerta immobiliare, almeno per alcuni segmenti del mercato. Ma è anche vero che
bisognerà attendere come questo dato positivo si evolverà prossimamente in 
concomitanza con l’emergenza epidemiologica da Covid-19 e di una probabile
mutazione delle esigenze abitative.

Agenzia Farini
viale Gramsci 387
Modena

giovedì 15 febbraio 2018

Esercizio abusivo della professione di agente immobiliare: è legge la norma che inasprisce le sanzioni

Gtres



Dopo sette anni di battaglie parlamentari, l’inasprimento delle sanzioni per chi svolge abusivamente la professione di agente immobiliare è legge. Da lungo tempo parcheggiata in Parlamento, la norma è stata approvata dalla maggioranza delle forze politiche. A partire dal 15 febbraio per gli abusivi ci saranno penali fino a 50mila euro e sequestro degli immobili dove si svolge l'attività abusiva.
Esprimiamo viva soddisfazione per questo risultato – dichiara Gian Battista Baccarini,Presidente Nazionale Fiaip - che è da condividere con il Governo Gentiloni e con le forze politiche di opposizione. Infatti, il provvedimento è stato approvato a maggioranza senza nessun voto contrario.”
Da sempre laFiaip, Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali, si batte per sconfiggere la piaga dell’abusivismo professionale, che è la causa principale delle truffe che avvengono nel campo immobiliare.Il centro studi Fiaip ha calcolato che il totale delle provvigioni percepite indebitamente dagli abusivi, ogni anno, è pari a 750 milioni di euro.
Prima della modifica la legge prevedeva che l’abusivo dovesse subire tre sanzioni amministrative, prima di arrivare alla denuncia penale. 
Il nuovo testo introduce a partire dal 15 febbraio 2018 gli aggravi previsti dalla modifica dell’art. 348 del codice penale dopo essere incorsi in una sola sanzione amministrativa.La nuova norma è prevista dall'articolo 12 della legge 11 gennaio 2018 n.3.



Fonte : “Idealista”
Agenzia Immobiliare Farini
059454227

martedì 30 gennaio 2018

Eurostat conferma il calo del valore dei prezzi delle case in Italia (-0,9%)

Gian Battista Baccarini (Fiaip)”L’assenza di  politiche per far ripartire l’immobiliare è un macigno che pesa sulla crescita economica del Paese”

“Senza nuove politiche per il rilancio dell’economia e per il settore immobiliare in particolare, il nostro Paese continuerà ad essere tra gli ultimi in Europa. L’anomalia del dato italiano sul calo dei prezzi immobiliari è una costante che segna l’ “imbarazzante nulla” messo in campo dalla politica  per invertire la rotta e rilanciare l’intero comparto del Real Estate.”
Risultati immagini per percentualiA dichiararlo è Gian Battista Baccarini, Presidente nazionale Fiaip, commentando i dati rilasciati dall’Eurostat,  e ribadisce come " il mondo immobiliare, i professionisti e le imprese del settore non possono più  rimanere più inermi di fronte all’ennesimo segnale negativo per il settore."
L’Italia,  purtroppo, come ha certificato ancora una volta  Eurostat, è uno dei paesi dell’Unione Europea in cui il mercato immobiliare ha il segno negativo insieme alla Romania, la Finlandia  e Cipro  ed i prezzi degli immobili sono ancora al palo (-0,9%). Il prezzo del mattone è infatti aumentato ovunque, oltre il 4,1%  di media nel terzo trimestre del 2017,  tranne che nel nostro Paese,  con punte record di crescita nella Repubblica Ceca (+12,3%), in Irlanda (+12%) e Portogallo (+10,4%).
La Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali  sottolinea come sia indispensabile una forte defiscalizzazione per il settore per invertire la rotta e  far in modo che a medio-lungo termine sia possibile ritrovare una nuova redditività per chi investe nel mattone e nel nostro Paese.  
“Il sistema Italia  – continua  Gian Battista  Baccarini - ha il dovere di porsi l’obiettivo della ripartenza del mercato immobiliare, tassello fondamentale dell’economia nazionale per la quale noi agenti immobiliari Fiaip ci battiamo da anni. Per questo il 25 gennaio daremo appuntamento a tutti players del comparto  a Milano, presso la sede della Borsa Italiana, RE Italy Winter Forum  2018 , per presentare insieme a molte associazioni del settore un manifesto per il rilancio dell’immobiliare echiedere ai candidati alle prossime elezioni politiche di riportare subito la pressione fiscale sugli immobili ai livelli del 2008”.

Fonte: Ufficio Stampa
Agenzia Immobiliare Farini

059454227

lunedì 29 gennaio 2018

Presentato a Milano il manifesto per il rilancio del settore immobiliare 

 

A Reitaly 2018 Fiaip, La Federazione Italiana Agenti immobiliari Professionali, insieme a Confedilizia,Confassociazioni immobiliare Finco hanno presentato oggi a Milano il Manifesto per il rilancio del settore immobiliare.

Tra le proposte delle associazioni del comparto immobiliare che hanno riscosso molto interesse tra gli operatori e i politici presenti all'evento la richiesta ridurre il carico fiscale sul settore, estendere la cedolare secca, liberalizzazione delle locazioni commerciali, stabilizzazione degli incentivi per le ristrutturazioni e approvazione di misure di stimolo alla riqualificazione urbana. Sono queste alcune delle proposte contenute nel manifesto per il rilancio del settore immobiliare elaborato da Confedilizia, Fiaip, Confassociazioni immobiliare e Finco ed aperto al contributo di tutte le altre realtà del comparto. Tra le altre misure presenti nel manifesto figurano anche gli incentivi fiscali per le permute immobiliari, lo sviluppo del turismo attraverso la proprieta' immobiliare privata e la creazione di un ministero dello sviluppo immobiliare, della casa e dell'edilizia.




Fonte: “Ufficio Stampa “
Risultati immagini per fiaipAgenzia Immobiliare farini
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martedì 23 gennaio 2018

Riqualificazione energetica, la strada per generare valore immobiliare. Tra problemi e potenzialità


Se tanto è stato fatto, moltissimo c’è ancora da fare. Così potrebbe riassumersi quanto emerso nel corso del forum “ReGreeneration - Rigenerare come valore sostenibile crea valore immobiliare”, organizzato da Tabula Rasa con Energia Felice, che ha segnato l’apertura di “Homo Condòmini Tour 2018” il Roadshow 2018 per l’efficienza energetica degli edifici e collegato ad Habitami. Un evento che ha messo in luce un aspetto molto importante legato alla rigenerazione: riqualificare genera valore immobiliare.
Risultati immagini per rivalutazione immobiliareSul fronte dell’efficienza energetica, rispetto a dieci anni fa sono stati compiuti passi da gigante, ma la strada appare ancora tutta in salita. Si tratta però di un cammino che deve essere percorso e rispetto al quale è necessaria grande attenzione, in particolare dal mondo politico e istituzionale.


La situazione del patrimonio immobiliare italiano è ben nota. In Italia ci sono circa 12 milioni di edifici residenziali, di cui circa il 74% è stato realizzato prima degli Anni ’80. Questo significa, nella maggior parte dei casi, che tali edifici sono stati costruiti in assenza di specifiche normative. Il patrimonio immobiliare italiano è stato costruito senza indicazioni sismiche, energetiche e con bassa qualità di materiali. Il suo stato è pessimo o mediocre. Riqualificare – o spesso buttare giù e ricostruire ex novo – appare la strada maestra.
Ma il tema della riqualificazione energetica, dell’efficientamento energetico, deve essere considerato e affrontato in maniera sinergica dai diversi attori. Sono necessarie regole chiare, efficaci e note. Il cittadino deve capire e toccare con mano quali sono i benefici e deve trovarsi nelle condizioni migliori per poter mettere in moto quel meccanismo che può portare a una rigenerazione immobiliare, che di conseguenza diventa rigenerazione urbana e sociale. Senza contare il fatto che riqualificare genera valore immobiliare.
In questo scenario l’informazione diventa una pedina molto importante. E portatori di questa informazione, tra gli altri, sono gli agenti immobiliari. Gli agenti immobiliari sono chiamati a informare delle potenzialità dell’immobile o degli interventi che sono stati fatti.
Intervenendo al forum, Maurizio Pezzetta, vicepresidente vicario della Fimaa, ha affermato: “Dal punto di vista commerciale, non ci dispiace affatto la riqualificazione dell’immobile, in quanto incide sul valore. Intervenire sul patrimonio esistente, però, non è semplice e i costi sono importanti. Sono quindi necessari interventi per ridurre i costi e reindirizzare le risorse nella riqualificazione energetica”.
Evidenziando le criticità, Fabrizio Segalerba, segretario nazionale della Fiaip, ha detto: “Ritengo che nel nostro Paese ci sia un deficit culturale su quello che è l’efficientamento energetico. Deficit culturale che interessa i cittadini e noi operatori. L’Ape (ndr attestato di prestazione energetica) è visto oggi non come qualcosa che serve nell’ambito della trattativa: dai proprietari viene visto come un balzello in più e dagli acquirenti come qualcosa di scarso interesse. La classe energetica non ha ancora un risalto nell’ambito della trattativa”.
Segalerba ha quindi sottolineato: “E’ importante far capire quanto l’efficientamento energetico si rifletta sul valore dell’immobile. Serve una crescita culturale all’interno degli operatori immobiliari e nel mercato”.
Anche Paolo Bellini, presidente di Anama, ha posto l’accento sulle problematiche incontrate quando si parla di efficientamento energetico. Bellini ha spiegato: “Facciamo una grande fatica a convincere i proprietari a spendere una somma per l’Ape. L’attestato di prestazione energetica è utilissimo. E’ obbligo nobile quello di comunicare al potenziale acquirente quali sono gli interventi di efficientamento effettuati. Ciò che originariamente era percepito come un peso, oggi è diventato un pilastro. Non è più possibile prescindere dalla riqualificazione. Non è più possibile non dare rilievo alla sicurezza e alla sostenibilità. La casa deve essere messa al centro dell’operato del governo”.
A evidenziare le criticità anche Vittorio Fusco, presidente di Anapi, che ha affermato: “C’è una grandissima ignoranza in materia, soprattutto tra i condomini. Non ho poi mai notato una particolare sensibilità riguardo all’informazione da parte delle associazioni di categoria. C’è una scarsa attenzione a questo tipo di problematica. Vorrei sollecitare, dunque, ad avviare una collaborazione tra tutte le sigle associative”.

Fonte : "Idealista"
Agenzia Immobiliare Farini 
059454227


domenica 21 gennaio 2018

Ufficiale la proroga dell'aliquota del 10% per la cedolare secca



Buongiorno,

una breve comunicazione per confermarti una importante notizia, già ufficiosamente anticipata da più parti in queste ultime settimane.

Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n.302 del 29/12/2017 - Suppl. Ordinario n. 62 - della Legge 27 dicembre 2017, n. 205 (Legge di Bilancio 2018, che alleghiamo in versione integrale, per chi desideri approfondire tutte le novità introdotte) è ufficiale (art 1, comma 16) la proroga fino al 31 dicembre 2019 dell’applicazione dell’aliquota cedolare secca agevolata del 10% per le locazioni a canone concordato stipulate, in sintesi:
ü  nei Comuni ad alta densità abitativa
ü  nei Comuni dichiarati in stato di emergenza nei 5 anni precedenti il 28 maggio 2014(dunque non a quelli oggetto di calamità più recenti, il che lascia perplessi).
Una buona notizia, dunque, anche se per qualche giorno si era sperato in una “stabilizzazione” dell’aliquota e non in una semplice proroga (che è comunque gradita).

Data la modifica apportata dall’art. 1, comma 16 della Legge di Bilancio 2018, il testo dell’art. 9 del D.L. 47/2014 (come convertito dalla Legge 80/2014) che ha introdotto la riduzione dell’aliquota cedolare al 10%, è il seguente, per la parte che qui ci interessa:

Art. 9 - Riduzione dell'aliquota della cedolare secca per contratti a canone concordato

1. Per gli anni dal 2014 al 2019, l'aliquota prevista all'articolo 3, comma 2, quarto periodo, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, come modificato dall'articolo 4 del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 102 convertito, con modificazioni, dalla legge 28 ottobre 2013, n. 124, è ridotta al 10 per cento. […]

2-bis. La disposizione di cui al comma 1 si applica anche ai contratti di locazione stipulati nei comuni per i quali sia stato deliberato, negli ultimi cinque anni precedenti la data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, lo stato di emergenza a seguito del verificarsi degli eventi calamitosi di cui all'articolo 2, comma 1, lettera c), della legge 24 febbraio 1992, n. 225.

2-ter. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto il CIPE aggiorna l'elenco dei comuni ad alta tensione abitativa di cui alla delibera CIPE 13 novembre 2003 (tale elenco non è mai stato aggiornato, nonostante tale previsione). […]


Fonte : "Idealista"
Agenzia Immobiliare Farini 
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martedì 9 gennaio 2018


TASSO DI INTERESSE LEGALE
 

Con la presente desideriamo comunicarvi che a partire dal 1° gennaio 2018 il tasso di interesse legale, sulla base del quale vengono calcolati, fra le altre cose, gli interessi maturati sui depositi cauzionali, è stato aumentato dallo 0,1% allo 0,3% per mezzo di un Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze.


Ricordiamo che, qualora gli interessi legali siano maturati su un arco temporale di più anni, occorrerà rivalutare l’importo del deposito cauzionale con gli interessi legali corrispondenti a ciascuna delle annualità di maturazione.


Riportiamo di seguito, per completezza di informazione, le variazioni temporali del tasso di interesse legale dal 1990 ad oggi:


5% dal 21 aprile 1942 al 15 dicembre 1990 (C.C. art. 1284)
10% dal 16 dicembre 1990 al 31 dicembre 1996 (Legge 26.11.90 n. 353, art. 19)
5% dal 1° gennaio 1997 al 31 dicembre 1998 (Legge 23.12.96 n. 662, art. 2, comma 185)
2,5% dal 1° gennaio 1999 al 31 dicembre 2000 (D.M. 10.12.1998 - G.U. n. 289 dell’11.12.1998)
3,5% dal 1° gennaio 2001 al 31 dicembre 2001 (D.M. 11.12.2000 - G.U. 292 del 15.12.2000)
3% dal 1° gennaio 2002 al 31 dicembre 2003 (D.M. 11.12.2001 - G.U. 290 del 14.12.2001)
2,5% dal 1° gennaio 2004 al 31 dicembre 2007 (D.M. 1.12.2003 - G.U. n. 286 del 10.12.2003)
3% dal 1° gennaio 2008 al 31 dicembre 2009 (D.M. 12.12.2007 – G.U. n. 291 del 15.12.2007)
1% dal 1° gennaio 2010 al 31 dicembre 2010 (D.M. 04.12.2009 – G.U. n. 291 del 15.12.2009)
1,5% dal 1° gennaio 2011 al 31 dicembre 2011 (D.M. del 07.12.2010 – G.U. n. 292 del 15.12.2010)
2,5% dal 1° gennaio 2012 al 31 dicembre 2013 (D.M. del 12.12.2011 - G.U. n. 291 del 15.12.2011)
1% dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2014 (D.M. del 12.12.2013 – G.U. n. 292 del 13.12.2013)
0,5% dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2015 (D.M. del 11.12.2014 – G.U. n. 290 del 15.12.2014)
0,2% dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2016 (D.M. del 11.12.2015 – G.U. n. 291 del 15.12.2015)
0,1% dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2017 (D.M. del 7.12.2016 – G.U. n. 291 del 14.12.2016)
0,3% dal 1° gennaio 2018 (D.M. del 13.12.2017 – G.U. n. 292 del 15.12.2017)


Buon 2018!

Fonte : " Solo Affitti " 
Agenzia Immobiliare farini 
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lunedì 11 dicembre 2017

Immobiliare, Fiaip: Terzo trimestre positivo, ma è netta la frenata della crescita

Mario Condò de Satriano (Fiaip): "Pesano sul mercato le promesse disattese dal Governo di una nuova fiscalità immobiliare"


     Alla ripresa economica dell’Italia continua a mancare l’immobiliare e il suo indotto per accelerare la crescita. Il mercato immobiliare continua la sua lenta crescita, così come ha previsto il Centro Studi Fiaip già lo scorso semestre. Il rallentamento della crescita fotografato ieri dall'Osservatorio del Mercato Immobiliare dell'Agenzia delle Entrate, registrato nel terzo trimestre 2017 è per il mercato residenziale un dato positivo (+1,5% rispetto allo stesso trimestre 2016 ), viziato ancora oggi dall’enorme carico di tassazione sulla casa che si abbatte sui contribuenti nel nostro Paese.
Nonostante il settore abitativo continui a mantenere il segno positivo quasi ininterrottamente dal 2014, i tassi di crescita delle compravendite nel terzo trimestre del 2017 risultano alquanto ridimensionati rispetto ai trimestri precedenti. Le previsioni degli agenti immobiliari Fiaip evidenziano un trend di lieve ripresa: a fine anno le compravendite saranno ancora inferiori rispetto agli stock transanti nel 2006 ed i prezzi delle compravendite sono ancora in alcuni casi in discesa o fermi e le locazioni non dovrebbero brillare pur facendo meglio delle compravendite.
Il mercato immobiliare stenta ancora oggi a prendere il volo - dichiara il Vice Presidente Nazionale Vicario Fiaip e Presidente del Centro Studi Mario Condò de Satriano - in quanto è penalizzato da una gestione miope del Governo che ha visto crescere ad oltre 50 miliardi di euro l’anno il gettito delle imposte sugli immobili, slegando i tributi da qualsiasi capacità reddituale dei contribuenti e triplicando dal 2012, rispetto ad altri Paesi europei, la stessa tassazione sulla casa.”
Siamo tuttora lontanissimi dai numeri pre-crisi, ma nonostante ciò il mattone rappresenta, ancora oggi un bene rifugio per la maggior parte degli italiani. In questo momento siamo di fronte a prezzi molto bassi e le stesse banche offrono mutui vantaggiosi. Il trimestre in questione ha un rilievo statistico residuale - continua Condò de Satriano - rispetto al complesso dell’anno: Si evidenzia, in ogni caso, una crescita ancora lenta nelle principali città capoluogo di regione, con una maggior crescita registrata nel Sud Italia rispetto ad altre aree del Paese".






Fonte: Ufficio Stampa
Agenzia Farini
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lunedì 6 novembre 2017

Fiaip: firmato a Roma con Abi e Oam un protocollo d’intesa per la trasparenza nella mediazione non convenzionata
Gian Battista Baccarini (Fiaip): “Per scommettere sulla ripresa economica è necessaria sempre più trasparenza nell’intermediazione”




Rendere chiari e trasparenti tutti gli elementi di costo relativi alle operazioni di finanziamento offline. E’ questo l’obiettivo di un protocollo di intesa siglato oggi a Roma dall’OAM, insieme ad Abi, Fiaip e da molte associazioni del settore creditizio e finanziario che hanno sottoscritto il testo al termine di una tavola rotonda sulla distribuzione del credito ospitata all’interno della Convention annuale dell’Abi “Credito al Credito 2017. Innovare per accelerare”.
Per Fiaip si tratta di un documento di estrema importanza che scommette sulla totale trasparenza nella mediazione del credito per i consulenti del credito e rafforza la lotta contro l’abusivismo nel settore creditizio ed immobiliare, cosa che la Federazione Italiana Agenti Immobiliare Professionali propugna ormai da anni.
Come Fiaip riteniamo da anni come maggiore trasparenza porta con sé anche una crescita del mercato e maggiore tutela per i consumatori che si rivolgono alle società di mediazione creditizia. Oggi è necessaria maggiore attenzione per la trasparenza, che diventa sempre di più un fattore importante in un settore come quello dell’intermediazione che si muove verso la multicanalità e la digitalizzazione dei processi. Il protocollo siglato oggi è uno strumento importante – sottolinea Gian Battista Baccarini, Presidente Nazionale Fiaip - nella lotta contro l’abusivismo e le pratiche scorrette, che purtroppo rappresentano ancora oggi un problema serio per molti consulenti del credito ed intermediari che lavorano nel rispetto delle regole e della legge”.


Fonte : Ufficio Stampa
Agenzia Immobiliare farini
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martedì 31 ottobre 2017

Manovra, Fiaip: Bene la conferma della cedolare secca al 10%, ma il Governo contraddice sé stesso con la durata del provvedimento

Gian Battista Baccarini (Fiaip): “Per far ripartire il comparto immobiliare serve un orizzonte fiscale certo e di
 medio-lungo periodo”


Gli orizzonti cambiano, ma non di molto per il Governo Gentiloni, che invece di accelerare la crescita economica del Paese, scommettendo sull’immobiliare, preferisce mettere in campo una manovra dal breve respiro.

La scelta di favorire gli affitti a canone calmierato è una prima novità che favorisce il settore delle locazioni. Aver sterilizzato gli aumenti delle aliquote Iva è inoltre senz’altro un provvedimento importante, ma non basta a rilanciare e ad accelerare la ripresa economica, che tutti attendiamo nel 2018. Il testo ufficiale del disegno di legge di bilancio rappresenta senz’altro un buon punto di partenza, ma ci auguriamo che i parlamentari possano ora intervenire in modo costruttivo per apportare tutte le necessarie correzioni alla manovra”.
E’ questo il commento del Presidente Nazionale Fiaip Gian Battista Baccarini, al testo della legge di bilancio appena approdata all’esame parlamentare, che prevede molti incentivi rivisti e un dietrofront dell’esecutivo all’estensione della cedolare secca per gli affitti non abitativi, nonostante il chiaro indirizzo avuto dal Parlamento, dalla sua maggioranza e da gran parte dell’opposizione, in sede di esame della nota di aggiornamento al Def.
Sul fronte immobiliare - continua Baccarini - sono state confermate molte delle anticipazioni circolate nei giorni scorsi su bonus, detrazioni, Pir e zone sismiche, ma oggi hanno davvero poco senso incentivi a breve termine. L’immobiliare , ribadisce il Presidente Fiaip, ha bisogno di certezze e di una chiara fiscalità per gli investitori nel medio-lungo periodo. Per questo ci sembra opportuno estendere il sistema della tassazione sostitutiva anche ai redditi derivanti dagli affitti di immobili ad uso non residenziale, oltre a prorogare per il prossimo quinquennio la riduzione al 10 per cento della cedolare secca sugli affitti abitativi a canone calmierato e non solo fino al 2019 come vorrebbe l’esecutivo”.




Fonte: Ufficio Stampa
Agenzia Immobiliare Farini

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