giovedì 5 febbraio 2026
Piano casa 2026 nella legge di Bilancio, cosa prevede
Il Piano casa 2026 previsto dalla legge di Bilancio, che ha ottenuto il via libera definitivo della Camera lo scorso 30 dicembre, dispone di risorse pari a 200 milioni di euro, 100 milioni per il 2026 e 100 milioni per il 2027. Si tratta quindi di uno stanziamento spalmato su due anni. Sarà un decreto attuativo a disporre il programma degli interventi, che comunque è delineato nel testo della manovra. Vediamo, dunque, quali sono le misure previste per fronteggiare l’emergenza abitativa e quali fondi verranno utilizzati.
Piano casa 2026, dal rent to buy per giovani, coppie e separati alle misure per gli anziani
Come indicato nella legge di Bilancio 2026, il Piano casa Italia individua, in particolare, interventi di recupero, riqualificazione e realizzazione nell’ambito di nuovi modelli di edilizia residenziale e sociale finalizzati a fornire una soluzione abitativa ai seguenti fabbisogni sociali:
a) la realizzazione e il recupero di alloggi di edilizia sociale da destinare alla locazione, a canone agevolato, sulla base di contratti di godimento in funzione della successiva alienazione di immobili, di unità immobiliari adibite ad abitazione principale per giovani, giovani coppie e genitori separati;
b) la realizzazione e l’adeguamento di unità immobiliari di edilizia sociale in favore delle persone anziane, da destinare alla locazione a canone agevolato di unità immobiliari associati anche a contratti di permuta immobiliare, anche nell’ottica di favorire la realizzazione di progetti di coabitazione.
Per giovani, giovani coppie e genitori separati si prevede dunque il cosiddetto “rent to buy”; per le persone anziane, invece, viene prevista una misura particolare volta a destinare immobili alla locazione a canone agevolato, associati anche a contratti di permuta immobiliare.
Piano casa, cosa dice la finanziaria 2026 sui fondi
Per quanto riguarda le risorse previste per finanziare questo Piano casa 2026, si è pensato a un’integrazione tra fondi nazionali e fondi europei.
Nello specifico, la legge di Bilancio sottolinea che “le iniziative finanziate nell’ambito del Piano casa Italia sono individuate favorendo la complementarietà e l’integrazione con gli interventi finanziati, nel rispetto dei criteri di ammissibilità e delle procedure applicabili, dai programmi nazionali e regionali della programmazione 2021-2027 dei fondi strutturali europei, anche nell’ambito dell’obiettivo specifico ‘promuovere l’accesso ad alloggi sostenibili e a prezzi accessibili’ introdotto dal regolamento (Ue) 2025/1914 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 settembre 2025, che modifica i regolamenti (Ue) 2021/1058 e (Ue) 2021/1056 per quanto riguarda misure specifiche per affrontare le sfide strategiche nel contesto del riesame intermedio”.
giovedì 29 gennaio 2026
NON SAI SE COMPRARE CASA ARREDATA OPPURE NO? ECCO COME DECIDERE SENZA RIMPIANTI
Quando si decide di fare una transazione immobiliare, decidere se comprare casa arredata o no non è un semplice dettaglio estetico: può incidere sul prezzo finale, sulla possibilità di ottenere il mutuo, sui tempi di ingresso in casa e perfino sulle imposte da pagare. Una scelta presa con leggerezza rischia di trasformarsi in spese extra, arredi inutili o, al contrario, in una casa vuota che richiede investimenti immediati che non avevi messo in conto.
Per casa arredata cosa si intende?
Con “casa arredata” si intende un’abitazione dotata di mobili e arredi essenziali, pronta per essere abitata senza dover acquistare subito l’arredamento principale. Prima di valutare se comprare casa arredata o no, è importante chiarire che esistono diversi livelli di “arredo” e che non tutte le case proposte come “arredate” offrono lo stesso tipo di dotazione.
Alcuni venditori includono solo la cucina o i mobili fissi, altri lasciano l’intera mobilia presente, altri ancora propongono una via di mezzo, con possibilità di trattativa su cosa resta e cosa viene portato via.
Casa arredata: cosa comprende di solito
Dopo la vendita di una casa arredata, l'ex proprietario lascia, in tutto o in parte, mobili ed elettrodomestici. In genere possono essere compresi:
- cucina attrezzata (mobili, piano cottura, forno, lavastoviglie, frigorifero);
- armadi a muro e mobili su misura fissati alle pareti;
- letti, armadi, comò e comodini nelle camere;
- arredo soggiorno (divano, parete attrezzata, tavolo, sedie);
- arredi bagno (mobili lavabo, pensili) oltre ai sanitari;
- eventuali complementi (illuminazione, tende, specchi, ecc.).
La casa può essere arredata completamente o solo in parte; per questo, in trattativa è fondamentale definire con precisione cosa resta e cosa verrà portato via dal venditore.
L'acquisto di una casa non arredata: cosa aspettarsi
Invece, quando si acquista una casa non arredata, l'immobile viene consegnato vuoto, ma di solito restano:
- sanitari e impianti funzionanti;
- eventuali arredi fissi non rimovibili senza opere (es. alcuni mobili bagno o cucine in muratura);
- punti luce di base o predisposizioni elettriche.
Questa opzione è preferita da chi desidera personalizzare completamente l’immobile o da investitori che vogliono scegliere un arredo adatto al tipo di locazione (affitto lungo, affitto breve, studenti, turismo).
I vantaggi del comprare una casa già arredata
Quando si valuta se comprare casa arredata o vuota, una delle prime considerazioni riguarda la praticità. Una casa già pronta può far risparmiare mesi di organizzazione, sopralluoghi nei negozi di arredamento, preventivi e coordinamento di montaggi e consegne.
Questo aspetto diventa cruciale se è necessario trasferirsi in tempi rapidi o se non si ha la possibilità di seguire personalmente i lavori. I principali vantaggi di comprare casa arredata sono:
- ingresso immediato: si può entrare a viverci quasi subito, senza attendere consegne e montaggio dei mobili;
- risparmio di tempo: niente ricerca infinita di arredi, misure, progettazione e coordinamento fornitori;
- meno stress logistico: meno tempo per traslochi, furgoni, deposito mobili e organizzazione;
- minori spese iniziali: non si deve sostenere subito il costo completo dei mobili;
- allestimento già collaudato: spesso la disposizione degli arredi è già funzionale agli spazi.
Se c'è una data di trasloco fissata (per lavoro, nascita di un figlio, vendita della casa attuale) la scelta se comprare casa arredata o no può dipendere proprio da questi fattori pratici: un immobile già pronto evita di vivere per mesi in un “cantiere” o di dover prendere decisioni affrettate sull’arredamento.
Svantaggi del comprare casa arredata e rischi da evitare
Optare per una casa già arredata comporta anche diversi contro, che è bene conoscere prima di prendere una decisione. Molti acquirenti, inizialmente attratti dall’idea di avere tutto pronto, scoprono solo dopo l’acquisto che una parte importante dei mobili non è di loro gusto, che alcuni elettrodomestici sono da sostituire o che l’arredo ha “coperto” difetti strutturali o di manutenzione.
- Stile non gradito: potresti non apprezzare colori, materiali e disposizione degli arredi;
- usura e difetti: mobili vecchi, rovinati o non più perfettamente funzionanti;
- costo di smaltimento dei mobili che non vuoi tenere;
- scarsa qualità: arredi economici o datati che richiedono sostituzione in poco tempo;
- valore degli arredi gonfiato dal venditore rispetto al loro reale stato;
- interventi sugli impianti per sostituire cucine, forni, piani cottura o illuminazione.
Impatto sul prezzo, sulla trattativa e sul mutuo
Uno dei punti centrali, quando valuti se comprare casa arredata o vuota, è capire come l’arredo influisce sul prezzo richiesto, sul margine di trattativa e sulla possibilità di ottenere il mutuo. Non sempre, infatti, ciò che il venditore propone come “mobili inclusi” rappresenta un reale vantaggio: a volte il costo dell’arredo è già “gonfiato” nel prezzo e valore dell'immobile arredato nel suo complesso.
Gli arredi possono giustificare un prezzo più alto solo se hanno un valore reale e dimostrabile. In linea generale:
- Giustificano un sovrapprezzo: mobili su misura o integrati (cucine, armadi a muro), arredi recenti, di qualità o di design, elettrodomestici di buona classe energetica e in garanzia.
-La trattativa: come usare gli arredi a proprio favore
Gli arredi possono diventare una leva importante nella trattativa sul prezzo, soprattutto quando il venditore è interessato a liberarsi velocemente della casa e di tutto ciò che contiene.
- Prima della proposta di acquisto della casa con mobili, chiedi prezzi separati per immobile e mobili.
- Usa lo stato di usura per negoziare uno sconto o la sostituzione.
- Valuta l’opzione casa vuota se il mobilio non ti interessa e incidere troppo sul prezzo.
- Proponi acquisto parziale solo degli arredi realmente utili.
In alcuni casi, rinunciare agli arredi e chiedere che la casa venga consegnata vuota può risultare più conveniente, soprattutto se il venditore pretende una cifra elevata per mobili che non rientrano nel tuo gusto. Giustificano poco o nulla: mobili molto datati o rovinati, arredi standard facilmente sostituibili, complementi senza reale valore economico.
Può essere utile fare un preventivo indicativo da un negozio di mobili per capire quanto costerebbe, più o meno, allestire da zero una casa simile, così da poter confrontare in modo più oggettivo le due opzioni.
La perizia bancaria e il mutuo
Per le banche, nella maggior parte dei casi, i mobili non fanno parte della garanzia ipotecaria, perché non sono beni immobili ma beni mobili, teoricamente removibili in qualsiasi momento.
Questo aspetto è fondamentale se si sta valutando se comprare casa arredata o no con mutuo e si conta sul fatto che il valore complessivo (casa + mobili) permetta di ottenere un finanziamento più alto.
giovedì 22 gennaio 2026
CHE COSA SONO I MURI DI TAMPONAMENTO?
Le pareti di tamponamento, spesso chiamati anche semplicemente “tamponature esterne”, sono gli elementi che chiudono e modellano l’involucro di un edificio. Non sono parte dell’ossatura strutturale principale, ma senza di loro non esisterebbero le pareti perimetrali così come le conosciamo: niente protezione dalla pioggia, nessun isolamento e un comfort abitativo drasticamente ridotto. Capire che cosa sono i muri di tamponamento significa, in pratica, comprendere come “funziona” la pelle dell’edificio sotto il profilo energetico, acustico e di resistenza nel tempo.
Cosa sono le pareti di tamponamento
In ambito prettamente tecnico ci si riferisce a elementi edilizi verticali non portanti, realizzati in aderenza a una struttura principale (telai in calcestruzzo armato, acciaio, legno, setti, ecc.). Ma in pratica, a cosa servono i muri di tamponamento? La funzione delle tampotanure è quella di chiudere le facciate e definire i confini tra interno ed esterno, garantendo al contempo prestazioni di isolamento, protezione dagli agenti atmosferici e sicurezza al fuoco.
A differenza di un tramezzo interno leggero, la tamponatura esterna lavora a contatto diretto con l’ambiente esterno e deve sopportare azioni come vento, variazioni termiche, urti accidentali, dilatazioni e ritiro sia propri che della struttura.
Qual è la differenza tra muri portanti e muri di tamponamento?
Quando si confrontano muri di tamponamento e muri portanti, emerge una differenza concettuale importante.
- Il muro portante è dimensionato per reggere carichi verticali (peso proprio, solai, coperture) e azioni orizzontali (vento, sisma), diventando parte integrante dello schema resistente.
- La tamponatura esterna, invece, nella progettazione strutturale viene idealmente considerata “neutra” dal punto di vista portante, pur dovendo comunque sopportare il proprio peso e tutte le sollecitazioni indirette che gli arrivano dalla struttura e dall’ambiente.
Le funzioni principali dei muri di tamponamento negli edifici
A differenza di un semplice “muro di confine”, una tamponatura esterna moderna è chiamata a garantire contemporaneamente protezione, comfort e sicurezza, spesso in condizioni climatiche e ambientali molto diverse lungo il territorio italiano. La tamponatura esterna deve proteggere contro:
- infiltrazioni da pioggia battente e acqua meteorica, evitando infiltrazioni e fenomeni di degrado degli intonaci;
- umidità esterna e ristagni d’acqua alla base della muratura, che possono generare risalita capillare e distacchi;
- vento, con adeguata resistenza ai carichi di pressione e depressione sulla facciata;
- neve, gelo e cicli gelo-disgelo che possono fessurare ulteriormente la muratura se non correttamente protetta;
- irraggiamento solare diretto, che contribuisce al surriscaldamento degli ambienti, soprattutto nelle esposizioni sud e ovest.
Oltre alla semplice “chiusura”, i muri di tamponamento devono garantire una ottima tenuta all’aria: dispersioni termiche, spifferi, formazione di condense interstiziali e peggiorano sensibilmente la prestazione energetica reale rispetto a quella di progetto.
Tipologie di tamponatura: monostrato, pluristrato, ventilati
La scelta tra monostrato, pluristrato, tamponamento ventilato o pannelli prefabbricati dipende da obiettivi energetici, budget, tempi di cantiere, vincoli strutturali e richieste architettoniche.
Muri di tamponamento in laterizio
La tamponatura monostrato è la soluzione più “tradizionale” e semplice: un unico strato principale di muratura di tamponamento, spesso in laterizio porizzato o blocchi ad alte prestazioni termiche, con finiture interna ed esterna.
Utilizza elementi in laterizio forato termico o blocchi alleggeriti, progettati per avere una bassa conducibilità. Per soddisfare i requisiti energetici, richiede spessori importanti della muratura, con conseguente aumento degli ingombri in pianta.
Muri di tamponatura pluristrato
La tamponatura esterna pluristrato è oggi una delle soluzioni più usate nella muratura di tamponamento moderna, perché consente di combinare materiali diversi, ognuno ottimizzato per una funzione specifica (resistenza, isolamento, finitura, tenuta all’aria, ecc.).
Prevede uno strato di supporto (muratura in laterizio, blocchi in calcestruzzo, pannello strutturale leggero) che assicura resistenza meccanica e integra uno strato di isolamento termico, posizionato internamente, in intercapedine o all’esterno a cappotto.
Tamponamento ventilato e rivestimenti esterni
Il tamponamento ventilato rappresenta un ulteriore passo in avanti nell’evoluzione delle tamponature esterne. Si inserisce una camera d’aria ventilata tra l’isolante e il rivestimento esterno, creando una facciata ventilata che migliora sia la prestazione energetica che la durabilità degli strati più esposti.
La camera d’aria ventilata favorisce l’evacuazione del calore in eccesso in estate, riducendo il surriscaldamento degli ambienti interni.
Muri di tamponamento prefabbricati
I tamponamenti prefabbricati sono pannelli prodotti in stabilimento, trasportati in cantiere e montati in opera tramite gru e sistemi di ancoraggio meccanico. Questa soluzione nasce per ridurre i tempi di costruzione, aumentare la qualità esecutiva e ottimizzare la gestione del cantiere, soprattutto in edifici multipiano o complessi.
I pannelli possono essere in calcestruzzo pieno o alleggerito, oppure “sandwich”, con strato strutturale, isolamento e finitura integrati.
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