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martedì 27 ottobre 2020

 

Ape per il superbonus 110: novità da Enea

I chiarimenti nelle Faq

GtresAutore:
Redazione

Chiarimenti dell'Enea su Ape e superbonus 110. Una delle Faq relative all'ecobonus 110 per cento ha preso in considerazione proprio le detrazioni fiscali del 110% e l'Attestato di prestazione energetica. Vediamo quanto domandato e quanto spiegato in merito.

Con la Faq n. 5 sono state poste le seguenti domande:

"Per fruire delle detrazioni fiscali del 110% il comma 3 dell'art. 119 del D.L. 34/2020 come convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020 n. 77, richiede la redazione degli attestati di prestazione energetica ante e post operam al fine di dimostrare che con gli interventi realizzati si consegua il miglioramento di almeno due classi energetiche". 

a) "Con quale criterio, decreto 26/06/2015 o leggi regionali, devono essere determinate le classi energetiche?" 

b) "Nel caso di edifici unifamiliari, quali servizi energetici occorre prendere in considerazione per eseguire il confronto tra Ape-pre e Ape-post?" 

c) "In quali casi, il direttore dei lavori o il progettista possono firmare gli Ape utilizzati ai fini delle detrazioni fiscali del 110%?" 

d) "Quali Ape vanno depositati nei catasti regionali?" 

e) "Nel caso di lavori iniziati prima del 1° luglio 2020 a quale situazione deve riferirsi l'Ape ante intervento?"

Vediamo adesso quali sono le risposte fornite:

a) "Per uniformità di applicazione della misura incentivante su tutto il territorio nazionale il criterio di classificazione energetica da usare è quello previsto dal decreto del Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e con il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, 26 giugno 2015, o il criterio previsto dalla corrispondente norma regionale a condizione che le regioni dichiarino che si ottengano le stesse classificazioni energetiche".

b) "Ai fini delle detrazioni fiscali del 110%, anche nel caso degli edifici unifamiliari, i servizi energetici da prendere in considerazione nell'Ape-post per la verifica del conseguimento del miglioramento di due classi energetiche sono quelli presenti nella situazione ante intervento così come previsto per gli Ape convenzionali rilasciati per gli edifici composti da più unità immobiliari".

c) "Il direttore dei lavori e il progettista possono firmare gli Ape utilizzati solo ai fini delle detrazioni fiscali del 110% che non necessitano di deposito nel catasto degli impianti termici".

d) "Gli Ape da depositare nel catasto regionale degli attestati di prestazione energetica degli edifici sono quelli di ogni singola unità immobiliare relativi alla situazione postintervento prendendo in considerazione tutti i servizi energetici presenti nello stato finale".

e) "L'Ape ante intervento deve riferirsi alla situazione esistente alla data di inizio dei lavori".

 Da Agenzia Farini
viale Gramsci 387
Modena

mercoledì 27 maggio 2020

Classe energetica e mercato immobiliare

Classe energetica e mercato immobiliare:

buoni risultati nel 2019


In forte aumento nel 2019 l’attenzione verso standard energetici elevati nella

compravendita e ristrutturazione di immobili. Lo afferma uno studio dell’Enea

L’Enea in collaborazione con I-Com (Istituto per la Competitività) e Fiaip (Federazione

italiana Agenti Immobiliari Professionali) ha reso noto uno studio nel quale si evince la

forte ascesa d’interesse verso standard energetici elevati nell’ambito del mercato

immobiliare e delle ristrutturazioni.

Lo studio Enea sulle prestazioni energetiche degli edifici

L’indagine, condotta su un campione di oltre 800 agenti immobiliari, ha evidenziato due

dati importanti per il 2019:

• l’incremento fino all’ 80% delle transazioni immobiliari relative a nuove abitazioni di

classe energetica A o B;

• l’incremento fino al 36%, rispetto al 22% del 2018, per quel che riguardo gli standard

più elevati di efficientamento energetico relativo alle ristrutturazioni.

Nel 2019 continuano a ridursi le compravendite di immobili ricadenti nella classe

energetica più scadente (G) la cui percentuale è attestata intorno al:

• 40% per monolocali e bilocali e al 37% per i trilocali;

• 34% per le ville unifamiliari;

• 24% per le villette.
Ma nonostante questo trend positivo verso una classe energetica più performante è pur
vero che la percentuale degli immobili appartenenti alle ultime classi (D-G),
movimentata nel mercato immobiliare, è ancora marcata:
• circa l’85% per i monolocali, bilocali e trilocali;
• intorno al 73% per le villette e unifamiliari.
Per quel che riguarda gli immobili di pregio nelle classi energetiche più alte (A1-4 e
B), le compravendite sono salite di quasi 10 punti rispetto al 2018, passando dal 28% al
37%.
Incoraggianti anche i risultati relativi alle abitazioni situate in zone centrali (16%), e per
le zone semicentrali e di estrema periferia il cui dato oscilla dal 14 all’8%.
Dall’I-Com giunge grande soddisfazione per questi risultati che evidenziano come
l’efficienza energetica si stia affermando come elemento sempre più indispensabile per
l’offerta immobiliare, almeno per alcuni segmenti del mercato. Ma è anche vero che
bisognerà attendere come questo dato positivo si evolverà prossimamente in 
concomitanza con l’emergenza epidemiologica da Covid-19 e di una probabile
mutazione delle esigenze abitative.

Agenzia Farini
viale Gramsci 387
Modena