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martedì 24 marzo 2020

Bonus sociale bollette 2020, novità per il rinnovo

Roma deserta a causa dell'emergenza coronavirus
Per richiedere il rinnovo del bonus sociale delle bollette 2020 c'è più tempo. A renderlo noto la stessa Arera tramite un comunicato.
L'Arera ha adottato misure, collegate all'emergenza COVID-19, a favore dei cittadini che beneficiano dei bonus sociali nazionali (elettrico, gas, idrico) e che potrebbero avere difficoltà logistiche a presentare la domanda di rinnovo dei bonus nei termini precedentemente previsti.
Secondo quanto deciso, i consumatori cui il bonus è in scadenza nel periodo 1 marzo-30 aprile 2020 possono rinnovare la domanda per l'erogazione dei bonus oltre la scadenza originaria prevista, ma comunque entro i 60 giorni successivi al termine di questo periodo. Di conseguenza, verrà garantita (dopo le consuete verifiche sulle condizioni di accesso) la continuità degli stessi bonus, con validità retroattiva a partire dalla data di scadenza originaria. In base a quanto specificato, il rinnovo ha la consueta durata di 12 mesi, come previsto dalle norme attuali.
Nello stesso periodo l'Arera ha sospeso i flussi delle comunicazioni, sempre per non attivare inutilmente i consumatori. Sono quindi sospese le comunicazioni sulla necessità di rinnovo della domanda di bonus, sull'ammissibilità o meno al regime di compensazione, sull'emissione dei bonifici domiciliati agli utenti indiretti e sull'accettazione o meno delle domande di remissione dei bonifici non riscossi.
Secondo quanto sottolineato, infine, il periodo di validità delle previsioni potrà essere aggiornato in conformità ai possibili futuri provvedimenti normativi in materia di emergenza COVID-19.

Fonte : " Idealista"Agenzia Immobiliare Farini 059454227

venerdì 20 marzo 2020

Fiaip, Baccarini: "L'attività di assistenza e consulenza delle agenzie immobiliari continua con i mezzi telematici"

Presidente Fiaip, Gian Battista Baccarini
Il presidente della Fiaip, Gian Battista Baccarini
L'emergenza coronavirus sta mettendo a dura prova anche il lavoro dei professionisti del mondo immobiliare. A idealista/news ha parlato il presidente della Fiaip, Gian Battista Baccarini, che ha affermato: "L'attività di assistenza, consulenza e vicinanza ai clienti delle agenzie continua grazie ai mezzi telematici/digitali".
Qual è l’impatto dell’emergenza coronavirus sulle agenzie immobiliari?
"Ad oggi la situazione è molto pesante, direi devastante. Come tutte le attività a contatto con il pubblico, anche le agenzie immobiliari risentono fortemente delle prescrizioni restrittive del governo, che sono assolutamente condivisibili. In merito, stiamo registrando un diffuso senso civico di responsabilità tra tutti i professionisti del settore. 
Lo scorso 4 marzo, prima degli ultimi stringenti decreti, come Fiaip, abbiamo partecipato al tavolo sull'emergenza coronavirus convocato dal Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo e abbiamo presentato al sottosegretario Lorenza Bonaccorsi 10 proposte per la categoria. Le stesse proposte le abbiamo presentate anche al sottosegretario del Ministero dello Sviluppo economico, Alessio Morani.
Nel dettaglio, abbiamo proposto: 
  • la sospensione per 12 mesi delle rate dei mutui e dei finanziamenti; 
  • la sospensione per 12 mesi dei versamenti Iva; 
  • la sospensione, almeno fino al 30 settembre 2020, del versamento della ritenuta d'acconto operata, ovviamente proseguendone la raccolta; 
  • la sospensione, almeno fino al 30 settembre 2020, del versamento dell'imposta di soggiorno già raccolta, proseguendone la raccolta; 
  • la sospensione di eventuali rate di rottamazione e/o dell'Agenzia delle Entrate – Ufficio Riscossione almeno fino al 30 settembre 2020; 
  • un accesso al Fondo di Garanzia fino all'80% del capitale richiesto con restituzione nei prossimi 48 mesi; 
  • l'utilizzo dell'imposta di soggiorno, finalizzata al sostegno del turismo, anche per sostenere azioni a favore delle agenzie immobiliari in quanto operatori attivi e responsabili nella riscossione di tale tributo; 
  • la sospensione del pagamento dei contributi per i dipendenti e per i titolari di agenzia, fino almeno al 30 settembre 2020, a supporto del mantenimento dei posti di lavoro; 
  • la sospensione del pagamento di Imu e Tari almeno fino al 31 dicembre 2020; 
  • il credito d'imposta per chi ha perso oltre il 25% del fatturato nel 2020". 
Come stanno affrontando le agenzie immobiliari questo difficile momento?
"C'è massima responsabilità e senso civico da parte di tutti. Dal punto di vista fisico le agenzie immobiliari hanno dovuto chiudere per evitare assembramenti e contatti tra le persone, ma le attività di assistenza, consulenza e vicinanza ai clienti possono e devono continuare da casa con l'ausilio dei mezzi telematici/digitali. 
Pensiamo che questa sia anche una grande opportunità di accrescimento professionale e di credibilità, di aumento di fiducia da parte del cliente, che in questo momento delicato vede che abbiamo a cuore le sue esigenze e teniamo alla sua salute. Per il grande rispetto di tutto ciò, ci si ferma un momento a livello di visite, di sopralluoghi, di attività fisica, ma si prosegue con l'attività di assistenza e di consulenza".
Si stanno mettendo in campo misure alternative per continuare ad operare?
"Per tutti quanti sono cambiate le abitudini, sia personali che lavorative/professionali. Confrontandomi anche con i presidenti di Fimaa e Anama, registro un grande senso civico di responsabilità da parte di tutti i professionisti del settore nel cercare di tutelare la salute privata e pubblica. C'è grande preoccupazione per le conseguenze economiche, ad oggi non quantificabili vista l'incertezza temporale della sfida dell'emergenza sanitaria. 
Trattandosi di un'attività aperta al pubblico, abbiamo dato l'indicazione di chiudere fisicamente le agenzie immobiliari, pur incentivando la continuazione dell'attività dal punto di vista del lavoro agile, quindi da casa, potenziando gli strumenti digitali e telematici. E' importante utilizzare questi strumenti per garantire l'assistenza, la consulenza e soprattutto la vicinanza ai propri clienti facendo percepire loro che abbiamo a cuore le loro esigenze e i loro interessi, ma anche e soprattutto la loro salute.
A noi come associazione arrivano tante domande su come comportarsi, nel rispetto massimo delle indicazioni governative. Il punto è cercare di rimanere a casa. Ci sono poi situazioni di primaria necessità, indifferibili, eccezionali, che rientrano nelle indicazioni governative. In questi casi, l'agente immobiliare continua ad operare dal punto di vista dello spostamento fisico, ma con tutte le precauzioni igienico-sanitarie del caso e in accordo ad esempio con i notai per quanto riguarda la stipula notarile. Il tema è evitare assembramenti di persone, contatti fisici. Ecco perché viene stimolato il più possibile il lavoro da casa".
Prima dell'ultimo decreto avete lanciato delle linee guida operative per le agenzie immobiliari. In cosa consistono?
"Si tratta di linee guida che abbiamo dato agli agenti immobiliari prima del decreto dell'11 marzo. Tali linee guida rimangono valide per quello che riguarda l'operatività in senso stretto. 
L'11 marzo il governo ha dato una stretta molto forte, ma prima dell'11 marzo faceva rientrare l'attività dell'agente immobiliare tra quelle attività che potevano continuare a operare, probabilmente anche per le connotazioni sociali del nostro lavoro inerenti a un bene di prima necessità, che è la casa. Noi, come era nostro dovere in quanto associazione, abbiamo quindi dato delle indicazioni su come operare nel massimo rispetto delle prescrizioni governative di quel momento".
Un commento, infine, sul decreto "Cura Italia"?
"Per noi rappresenta un primo passo, ma ci aspettiamo molto di più. Lo consideriamo un assaggio di qualcosa che auspichiamo molto più concreto, visto che anche il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, hanno dichiarato che questo è un primo decreto. A parte alcune sospensioni di pagamenti - che certamente possono alleviare il momento, ma che sono a breve durata - e a parte il tema degli ammortizzatori sociali, la cassa integrazione allargata anche alla nostra categoria, non ci sono sostanzialmente dei provvedimenti che una volta passato questo periodo possono poi veramente consentirci di partire con quello slancio che tutti auspichiamo. 
Secondo noi questa è l'opportunità di fare una manovra shock. E speriamo che magari in un secondo intervento questo avvenga. Una manovra shock vorrebbe dire fare interventi di almeno 100 miliardi concreti in un primo anno, dove - a nostro avviso - 25 miliardi dovrebbero servire per togliere fiscalmente le tasse patrimoniali (Imu e Tasi), 25 miliardi dovrebbero andare nel cuneo fiscale, 25 miliardi nelle infrastrutture (opere pubbliche concrete) e 25 miliardi sulla sanità, ricerca e cultura. 
Nell'iter parlamentare di conversione del decreto lavoreremo con i nostri emendamenti per cercare di affinare alcune cose. Il testo è allo studio dei nostri consulenti. Non vogliamo esprimerci in maniera totalmente negativa, anche perché capiamo il momento. Il decreto rappresenta un primo passo, ma auspichiamo qualcosa di molto più sostanzioso nel prossimo intervento e noi daremo il nostro contributo".
Fonte : " Idealista"
Agenzia Immobiliare Farini
059454227

giovedì 22 agosto 2019

Mancata comunicazione proroga contratto cedolare secca, cosa è cambiato

Le novità del decreto crescita

La mancata comunicazione della proroga del contratto di affitto con cedolare secca non produce più sanzioni. Il decreto crescita ha cancellato le multe previste per la tardiva o omessa comunicazione della proroga del contratto di affitto di casa con il regime agevolato.
La mancata comunicazione della proroga della cedolare secca non comporta più le sanzioni previste dall’articolo 3 del Dlgs 23/2011. La sanzione era calcolata nella misura fissa di 100 euro, ridotta a 50 euro se la comunicazione era presentata con un ritardo non superiore a 30 giorni.
Rimangono invece le sanzioni per l’omessa richiesta di registrazione del contratto di locazione (sia per quanto riguarda i contratti con cedolare secca, sia per i contratti tradizionali). La sanzione amministrativa va dal 60 al 120% delle imposte dovute, con un minimo di 200 euro.

Fonte : "Idealista"
Agenzia Immobiliare Farini 
059454227

martedì 3 aprile 2018

Rapporti tra inquilino e proprietario, la ripartizione dei diritti e dei doveri

Gtres
Quando si parla di affitto bisogna tener presente una precisa distinzione tra i diritti e i doveri dell’inquilino e quelli del proprietario di casa. Nel contratto stesso sono di norma elencate le condizioni sull’uso dell’immobile, sul pagamento dei canoni e del condominio, sulla partecipazione all’assemblea, sul rimborso delle spese di ordinaria e straordinaria amministrazione. Ma vediamo nel dettaglio alcuni aspetti legati alla locazione a uso abitativo.

Ritardo massimo entro cui pagare

Se il contratto di affitto non indica dopo quanti arretrati il locatore può avviare il procedimento, la legge stabilisce che la morosità anche di una sola mensilità può comportare lo sfratto. Il procedimento può essere avviato non prima di 20 giorni dalla scadenza del pagamento. Il ritardo massimo per pagare l’affitto, dunque, è di 20 giorni.
Ma la legge consente all’inquilino di pagare anche dopo la notifica della citazione per sfratto di morosità, fino all’udienza stessa davanti al giudice. L’inquilino può anche chiedere al giudice un rinvio con un termine non inferiore a 90 giorni per trovare il denaro ed estinguere il debito, chiudendo la procedura di sfratto. In tal caso dovrà anche pagare le spese. Nel caso in cui l’inquilino sia in mora con il pagamento del condominio, lo sfratto può avvenire solo se l’ammontare dell’inadempimento è superiore a due mensilità di canone.

Chi deve pagare le spese di condominio

Le spese di condominio sono dovute dal padrone di casa, ma questi può inserire nel contratto una clausola con cui le scarica sull’inquilino. L’obbligo dell’inquilino è quindi nei confronti del locatore e non dell’amministratore di condominio, il quale – in caso di mancato pagamento – potrà fare il decreto ingiuntivo solo al padrone di casa; quest’ultimo a sua volta potrà rivalersi poi contro il conduttore intimandogli lo sfratto se la morosità è pari ad almeno due mensilità di canone.
Il locatore non può scaricare sull’inquilino tutte le spese condominiali. Per legge “sono interamente a carico del conduttore, salvo patto contrario, le spese relative al servizio di pulizia, al funzionamento e all’ordinaria manutenzione dell’ascensore, alla fornitura dell’acqua, dell’energia elettrica, del riscaldamento e del condizionamento dell’aria, allo spurgo dei pozzi neri e delle latrine, nonché alla fornitura di altri servizi comuni. Le spese per il servizio di portineria sono a carico del conduttore nella misura del 90%, salvo che le parti abbiano convenuto una misura inferiore. Il pagamento deve avvenire entro due mesi dalla richiesta”.
Prima di effettuare il pagamento il conduttore ha diritto di ottenere l’indicazione specifica delle spese di cui ai commi precedenti con la menzione dei criteri di ripartizione. Il conduttore ha inoltre diritto di prendere visione dei documenti giustificativi delle spese effettuate.

Spese di condominio a carico del proprietario di casa

Sono a carico del proprietario le spese per la costruzione di nuovi impianti (ad esempio costruzione della fognatura, l’installazione di un’antenna parabolica, l’installazione di un videocitofono, ecc); l’installazione dell’antenna condominiale. La spesa relativa all’assicurazione dell’edificio può essere divisa tra locatore e conduttore, ma in caso di mancata previsione ricade solo sul primo.

Le spese di manutenzione e riparazione dell’appartamento

Secondo quanto stabilito dal codice civile, le spese di riparazione straordinaria relative all’appartamento ricadono sul proprietario, mentre la piccola manutenzione è di competenza dell’inquilino. Si tratta delle spese che non dipendono dalla vetustà o dal caso fortuito, ma dal deterioramento per il quotidiano utilizzo delle cose che devono essere sottoposte a ordinaria manutenzione. Le spese di sostituzione di un impianto condominiale sono a carico del proprietario, ma i contributi relativi al suo esercizio spettano al conduttore.

Termine di pagamento delle spese di condominio

Il pagamento delle spese di condominio deve avvenire entro due mesi dalla richiesta. Su richiesta dell’inquilino, il locatore deve fornire l’indicazione specifica delle spese (costo dell’acqua, dell’energia elettrica per le parti comuni, retribuzione ed oneri previdenziali del portiere, riscaldamento) nonché i criteri di ripartizione delle spese stesse cioè la specifica indicazione della quota dovuta per ogni unità immobiliare. In mancanza di tali indicazioni l’inquilino non può essere considerato moroso.

Chi vota alle riunioni di condominio

L’affittuario ha diritto di votare al posto del proprietario nel corso delle assemblee di condominio per quanto riguarda solo le delibere con oggetto l’approvazione delle spese e delle modalità di gestione dei servizi di riscaldamento e di condizionamento d’aria e di intervenire senza diritto di voto sulle delibere relative alla modificazione di servizi comuni. La legge riconosce così implicitamente il diritto dell’inquilino di impugnare le deliberazioni viziate, purché abbiano ad oggetto le spese e le modalità di gestione dei servizi di riscaldamento e di condizionamento d’aria o comunque le materie soggette al suo voto.

Chi deve ricevere l’avviso di convocazione in assemblea

La comunicazione dell’avviso di convocazione dell’assemblea dei condomini deve essere comunicata al proprietario e non anche al conduttore dell’appartamento. Il proprietario deve poi informare l’affittuario dell’avviso di convocazione ricevuto dall’amministratore. Se non lo fa, le conseguenze della mancata convocazione del conduttore non ricadono sul condominio, che rimane estraneo al rapporto di locazione, per cui la delibera è valida. L’inquilino potrà allora rivolgersi al padrone di casa per chiedergli il risarcimento dell’eventuale danno.

Copie dei bilanci di condominio

E’ diritto dell’inquilino richiedere al locatore e di ricevere copie dei bilanci e preventivi approvati. L’inquilino non può rivolgersi all’amministratore per chiedere l’esibizione di tali carte; l’amministratore è tenuto a fornirle solo al padrone dell’appartamento.

Fonte "Idealista"
Agenzia Immobiliare farini
3398395052, 059454227

lunedì 18 aprile 2016

Accertamento fiscale sulle transazioni immobiliari: importanti novità


di Stefano Baruzzi
Bollettino di Legislazione Tecnica n. 10/2015


Con il D. Leg.vo 147/2015, sulla “crescita e internazionalizzazione delle imprese”, è stata introdotta un’importante
disposizione interpretativa che elimina la possibilità dell’Agenzia delle Entrate di accertare maggiori prezzi, ricavi o
plusvalenze da cessioni di immobili o di aziende sulla base del solo maggior valore venale di mercato accertato ai
fini dell’imposta di registro e/o delle imposte ipocatastali.








INTRODUZIONE E INQUADRAMENTO DELLA QUESTIONE
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 220 del 22/09/2015 è stato pubblicato il D. Leg.vo 147/2015, dedicato alla “crescita e
internazionalizzazione delle imprese”, emanato in attuazione della riforma del sistema tributario oggetto della Legge
23/2014 - ed in particolare dell’art. 12 -, recante la delega al Governo per l’adozione di una serie di decreti legislativi per la
realizzazione di un sistema fiscale più equo, trasparente e orientato alla crescita([1]).
Nell’ambito di tale nuovo decreto legislativo ha trovato posto, all’art. 5, un’importante disposizione interpretativa, rivolta ai
privati e alle imprese che operano nel settore immobiliare, che dovrebbe risolvere almeno uno dei tanti e delicatissimi
problemi emersi in questi ultimi anni nella prassi accertativa dell’Agenzia delle Entrate relativa al settore immobiliare,
purtroppo avallata da una corposa serie di sentenze della Corte di Cassazione: ci riferiamo alla possibilità di traslare il
valore venale di un immobile (fabbricato o terreno) o di un’azienda, accertato ai fini dell’imposta di registro (tributo per il
quale tale forma di accertamento - che, lo ribadiamo, risulta basata sul solo valore venale di mercato del bene - è
ordinariamente prevista dalla normativa), sul prezzo di cessione del bene stesso, con conseguente determinazione di
maggiori ricavi o plusvalenze originati dalla vendita, a prescindere da quello che risulta essere l’effettivo prezzo
negoziato fra le parti dell’atto.


([1]) Per approfondimenti sui contenuti della legge delega per la riforma del sistema tributario si consiglia la lettura del nostro
articolo illustrativo “Le principali novità della legge delega per la riforma tributaria” (Fast Find AR908).
Inoltre, per ulteriori approfondimenti di dettaglio relativi a varie questioni trattate nel presente lavoro oppure ad esse
connesse, suggeriamo la lettura dei nostri articoli “Imposte di registro, ipotecarie e catastali per i trasferimenti immobiliari:
nuovo assetto dal 2014 ed esemplificazioni pratiche”, (Fast Find AR800), e “Il meccanismo del prezzo valore nelle
compravendite e negli altri trasferimenti immobiliari”, (Fast Find AR918).
Da ultimo, per una disamina molto completa di tutte le questioni relative alla tassazione dei redditi diversi (plusvalenze)
immobiliari in capo a persone fisiche, enti non commerciali e società semplici, rischi e soluzioni inclusi, rinviamo al nostro
Ebook “La tassazione delle plusvalenze immobiliari e la rivalutazione dei terreni con le novità 2015” pubblicato da
Legislazione Tecnica nei “Quaderni di fiscalità immobiliare”.

lunedì 29 giugno 2015

ENERGIA A CASA MIA

ENERGIA A CASA MIA



L'edizione rinnovata di questo opuscolo nasce nell'ambito di"Cities on Power" - CoP un progetto europeo, supportato dal Programma Central Europe e cofinanziato dal FESR, che ha come obiettivo la promozione dell'uso di fonti energetiche rinnovabili nelle aree urbane. In accordo con gli orientamenti delle politiche strategiche europee al 2020, la Provincia di Torino, futura Città Metropolitana, è da tempo impegnata nelle attivita di pianificazione e monitoraggio dei consumi e della produzione locale di energia, nonche nella promozione di efficienza, risparmio energetico e utilizzo delle fonti rinnovabili di energia negli usi finali, cioè nelle nostre abitazioni e nei luoghi di lavoro. La necessità del passaggio alle fonti rinnovabili nasce anche dalla situazione di dipendenza estremamente elevata del territorio provinciale da approvvigionamento di gas naturale e prodotti petroliferi, che provengono per lo piu dall'estero o da territori limitrofi. Le potenzialità di intervento sono comunque molto alte, dal momento che in provincia di Torino quasi il 50% dei consumi e concentrato nel settore edilizio. Esistono, inoltre, numerosi strumenti di sostegno economico, a livello nazionale e regionale, che possono supportare i cittadini a incrementare l'efficienza energetica delle loro abitazioni. Nell'opuscolo si trovano una serie di informazioni utili per mettere in pratica i processi virtuosi che possono consentire il contenimento delle spese energetiche, attuando investimenti o comportamenti piu consapevoli. Alle informazioni piu tecniche si affiancano le indicazioni aggiornate rispetto a normative e incentivi fiscali disponibili per gli interventi mirati al risparmio energetico. Segnaliamo anche che, sempre nell'ambito del progetto CoP è stato sviluppato il "portale solare", uno strumento informatico interattivo, con le mappe del potenziale di energia solare e geotermica, che permette ai cittadini di simulare la quantita di energia che si puo ottenere installando pannelli solari, termici e fotovoltaici, o pompe di calore nella propria casa: http://www.provincia.torino.gov.it/ambiente/energia/progetti/CoP/strumento_informatico
 FACCIATE
ASPETTI TECNICI

L'isolamento termico delle pareti perimetrali degli edifici ha lo scopo di:
   ridurre le dispersioni termiche;
  aumentare il comfort abitativo;
  evitare la formazione di condensa e quindi di muffe sulle superfici interne delle pareti e all'interno delle strutture;
   rispettare i limiti prestazionali previsti dalle norme sul rendimento energetico degli edifici.
Le tecniche di isolamento della parete esterna si differenziano per la diversa successione degli strati e il differente comportamento della struttura su cui sono posizionati. Molte volte la scelta del tipo di coibentazione è influenzata da particolari vincoli (statici, estetici, di ingombro) che non consentono di realizzare un isolamento ottimale.
ISOLAMENTO ESTERNO
Isolamento a cappotto
L'isolamento a cappotto è un procedimento che consente di isolare in modo continuo le pareti di una costruzione, eliminando i ponti termici e i fenomeni di condensazione del vapore d'acqua. E' senza dubbio la soluzione piu efficace per isolare bene un edificio, ed è molto conveniente quando è previsto un rifacimento della facciata. Il sistema tecnologico prevede la realizzazione di uno strato in materiale isolante e intonaco posto all'esterno rinforzato da un'armatura e completato da uno strato di finitura. Il vantaggio principale è legato al miglioramento del comfort termico invernale ed estivo dovuto all'incremento dell'inerzia termica e del potere di fonoisolamento delle pareti. I materiali isolanti (polistirene espanso, lana minerale o isolanti naturali) devono garantire ottime caratteristiche meccaniche e tecniche per resistere agli agenti atmosferici e per consentire una posa adeguata.

Parete ventilata :
Il sistema costruttivo è composto da una struttura metallica portante fissata al muro dell'edificio mediante staffe e ancoraggi e da uno strato di isolamento termico posto sulla parete da rivestire. Il funzionamento della facciata ventilata è dato dall'intercapedine d'aria, dotata di uno spessore di circa 5 centimetri, che sviluppa un'efficace ventilazione naturale tra la struttura e il rivestimento esterno. L'effetto camino porta all'eliminazione della condensa superficiale, poichè la presenza dell'intercapedine d'aria favorisce il trasferimento all'esterno dell'eccesso di vapore acqueo prodotto all'interno. In secondo luogo, si aumenta l'isolamento termico con conseguente risparmio energetico durante la stagione invernale, oltre a una significativa riduzione del carico termico nel periodo estivo. La parete ventilata garantisce anche un ottimo isolamento acustico: si ha la riflessione dei rumori esterni ad opera degli strati di paramento, delle intercapedini e degli isolanti che ne determinano l'assorbimento acustico. I benefici connessi con la costruzione prefabbricata, legati alla riduzione dei rischi di fessurazione e distacco (gli elementi sono assemblati in opera "a secco" senza l'ausilio di collanti), alla facilità di posa in  opera e di manutenzione e alla possibilita di intervento su ogni singola lastra.



Intonaci isolanti
L'intonaco termoisolante consente di realizzare superfici omogenee, prive di ponti termici e di fughe. Il sistema, a differenza dei cappotti interni ed esterni, puo facilmente adeguarsi a tutte le forme geometriche del sottofondo, riuscendo a coprire gli angoli e gli spigoli piu impervi. Il materiale e adatto per applicazioni interne ed esterne e l'elevato grado di traspirabilita lo rende idoneo per l'isolamento di murature vecchie e nuove.

L'intonaco isolante puo essere utilizzato come intonaco di fondo su murature in mattoni, blocchi in calcestruzzo e calcestruzzo grezzo e come sottofondo alleggerito per le pavimentazioni.
ISOLAMENTO DALL'INTERNO
L'intervento consiste nell'applicare sulla faccia interna di una parete, una controparete isolante formata da lastre o pannelli rigidi. La sigillatura dei giunti avviene con apposite bande e intonaci speciali. Prima di iniziare i lavori e fondamentale accertarsi che il muro non sia polveroso e, qualora fosse umido, dovra essere risanato.
In generale una condizione importante e che la parete su cui eseguire l'isolamento non sia esposta ad umidita. Se in corrispondenza di un ponte termico si verificano fenomeni di condensa (quindi di muffa) si puo fare un isolamento interno con pannelli in silicato di calcio. Questa soluzione rappresenta un metodo di facile esecuzione e non eccessivamente costoso.
ISOLAMENTO NELL'INTERCAPEDINE

Quando la parete contiene un'intercapedine e possibile riempirla con degli opportuni materiali isolanti. Il riempimento della camera d'aria esistente puo essere totale o parziale. Nel primo caso al posto della camera d'aria, per evitare rischi di formazione di condensa all'interno dei due paramentri
si deve prevedere una barriera al vapore sulla superficie calda dell'isolante.
Per questo intervento, le resine poliuretaniche sono le piu adatte, oppure si puo usare materiale sfuso inerte, quale argilla espansa in granuli, vermiculite, perlite o isolanti naturali, con risultati meno efficaci e difficolta di riempimento di tutte le cavita dell'intercapedine.
La spesa e modesta e l'intervento e conveniente.
SISTEMI OSCURANTI
Sistemi di schermatura solare
I sistemi di ombreggiamento sono costituiti da lamelle che riflettono, trasmettono e assorbono la radiazione solare diretta e diffusa nell'ambiente interno.
I sistemi possono essere interposti tra i vetri o inseriti all'esterno (lamelle, veneziane, louver) o all'interno (blind) dell'apertura; sono realizzati in vari materiali (plastica, legno, PVC, alluminio, vetro, tessuto) e colori e possono avere un orientamento orizzontale o verticale.
Possono essere utilizzati nelle facciate, nelle coperture piane e inclinate. Le prestazioni fotometriche dipendono dalle proprieta ottiche, dall'inclinazione e dal posizionamento interno o esterno delle lamelle. Le proprieta ottiche, a loro volta, sono legate dalle caratteristiche materiche, cromatiche e di riflettanza: le performances sono superiori nei sistemi con lamelle opache, mentre si riducono in quelli trasparenti e semi-trasparenti.
Un sistema piu innovativo comprende i sistemi Okasolar e Masosolar, costituiti da elementi di controllo solare integrati al vetro che distribuiscono uniformemente la luce naturale nell'ambiente interno. Sono formati da lamelle fisse in alluminio curvato o piegato inserite in una doppia lastra protettiva di vetro selettivo e schermano la radiazione luminosa diretta e diffusa, distribuendola uniformemente nelle sale espositive.
Essi possono essere utilizzati sia sulle finestre verticali che sui lucernari zenitali o inclinati, garantendo ottime prestazioni luminose e termiche.


Pellicole a controllo solare : In commercio sono disponibili diversi tipi di pellicole a controllo solare che possono essere inserite su vetri esistenti. Queste pellicole offrono una vasta gamma di benefici che vanno dalla protezione dalle radiazioni ultraviolette, responsabili del degrado fotochimico dei mobili e degli oggetti presenti negli ambienti interni, al controllo della radiazione infrarossa responsabile del surriscaldamento estivo dei locali. La scelta di questo sistema porta un beneficio in termini di risparmio energetico attribuibile al condizionamento estivo.
INDICAZIONI NORMATIVE
La Regione Piemonte ha introdotto importanti novità per il miglioramento delle prestazioni energetiche delle pareti esterne degli edifici (Legge Regionale 13/2007 e relative disposizioni attuative dell'agosto 2009):
  Nelle nuove costruzioni sono esclusi dai computi per la determinazione dei volumi, delle superfici e nei rapporti di copertura le parti eccedenti i 30 centimetri e fino ad un massimo di ulteriori 25 centimetri per gli elementi verticali e di copertura e di 15 centimetri per quelli orizzontali intermedi. Queste disposizioni valgono anche per le altezze massime e per le distanze dai confini tra gli edifici, se non comportano ombreggiamento delle facciate.
  Le suddette disposizioni, con gli stessi scopi e limiti quantitativi, si applicano anche agli edifici esistenti in relazione ai soli spessori da aggiungere a quelli rilevati e asseverati dal progettista.
  L'isolamento nell'intercapedine e obbligatorio qualora si decida di ritinteggiare la facciata dell'edificio, in modo da contenere ulteriormente i costi di allestimento dell'eventuale cantiere.
  Nel caso di nuove costruzioni e di ristrutturazioni di edifici di superficie utile superiore a 1000 metri quadri, e resa obbligatoria l'installazione di sistemi schermanti esterni, al fine di contenere il consumo energetico per la climatizzazione estiva.
Una parete da 40 cm non isolata ha un valore di trasmittanza di circa 1,4 W/m2K. Nella maggior parte dei comuni della provincia di Torino (classe climatica E), per migliorare questo valore rispettando i limiti di Legge previsti e per poter accedere agli incentivi fiscali, e necessario applicare un isolamento termico esterno in media di circa 11 cm in funzione delle caratteristiche dell'edificio e della tipologia di materiale utilizzato. Nel caso di comuni montani (classe climatica F) i limiti di trasmittanza previsti sono inferiori: e quindi raccomandabile realizzare l'intervento di coibentazione con un materiale isolante di spessore in media di circa 12 cm. Esistono comunque materiali con una conducibilita termica molto bassa e quindi alta capacita isolante, per cui sono sufficienti degli spessori ridotti. (polistirene espanso, polistirene estruso, lana di roccia, fibra di legno, ecc.). In ogni caso sara il professionista competente a suggerire la soluzione migliore da adottare.
 INCENTIVI
Fino al 31 dicembre 2014, gli interventi legati alla riqualificazione energetica delle pareti esterne possono usufruire degli sgravi fiscali del 65% per un importo massimo di 60.000 euro. La detrazione e invece pari al 50% per le spese che saranno effettuate nel 2015.
Dal 1° gennaio 2016 l'agevolazione sara sostituita
con la detrazione fiscale del 36%.

Aspettici tecnici
La coibentazione di un edificio puo ritenersi completa quando anche le finestre sono correttamente progettate e realizzate con lo scopo di ridurre la dispersione di calore. Il calore attraverso le finestre puo essere disperso per convezione, conduzione e irraggiamento.Nel primo caso l'aria calda tende a uscire attraverso gli spifferi lasciati dai serramenti non perfettamente chiusi. Si puo ovviare a questo problema utilizzando opportune guarnizioni che migliorano l'ermeticita del serramento. Nel secondo caso sono il telaio e il vetro che conducono calore verso l'esterno dell'edificio. Infine, attraverso il vetro, il calore interno si irradia all'esterno sottoforma di radiazioni infrarosse.
Un adeguato isolamento termico riguarda pertanto tutti gli elementi che costituiscono le finestre:

   il serramento (vetro e telaio);

   la conformazione del vano murario;

   il vano di alloggiamento del cassonetto.
 I telai
Sul mercato sono oggi disponibili diversi tipi di finestre a taglio termico in grado di limitare le dispersioni di calore verso l'esterno. Le finestre possono essere classificate in funzione dei materiali usati per la realizzazione dei telai: legno, alluminio, PVC e combinazioni di questi. Le proprieta termoisolanti dei serramenti in legno dipendono dalla qualita del materiale e dallo spessore dei profili; le prestazioni migliori sono garantite da telai in legno lamellare.I serramenti in alluminio a taglio termico si caratterizzano per la presenza di una membrana a elevata coibenza che interrompe il flusso di calore in uscita dall'edificio. La riduzione delle dispersioni termiche dipende dal grado di isolamento, dalla dimensione e dalla tecnologia applicativa del materiale interno. I serramenti in PVC sono buoni isolanti termici: alle naturali proprieta del materiale si aggiunge la morfologia cava del profilo che funziona come una vera e propria camera d'aria, dove il flusso d'aria interno agisce come un isolante termico. I profili in produzione hanno camere d'aria plurime (5-6 camere d'aria), chiuse ermeticamente e abbastanza piccole da evitare la formazione di moti convettivi interni.  
I vetri
Per quanto riguarda i sistemi di vetratura, e meglio scegliere vetri accoppiati e distanziati da camere d'aria contenenti sali disidratati che evitano la formazione di condense e riducono le dispersioni di calore delle finestre, creando anche un consistente beneficio dal punto di vista acustico. Lo spessore della camera d'aria fino a 1,5 centimetri aumenta la resistenza termica, mentre oltre i 3 centimetri accresce la convezione dell'aria, con conseguente diminuzione delle proprieta isolanti. Le soluzioni piu adeguate sono pertanto costituite dai serramenti con doppi o tripli vetri oppure dalle doppie finestre, in cui la presenza di uno strato d'aria interno migliora le proprieta termoisolanti. L'utilizzo di vetro camera con gas nobili e a conduttivita termica inferiore, come argon o kripton, aumenta le proprieta di isolamento termico del vetro. Per limitare la dissipazione del calore verso l'esterno dell'edificio e opportuno scegliere cristalli riflettenti, atermici o basso-emissivi che regolano il passaggio dei raggi solari e riflettono all'interno il calore irradiato. Risultati ancora migliori dal punto di vista dell'isolamento termico, si ottengono con l'adozione di guarnizioni perimetrali autogonfianti che aumentano la tenuta sotto la forza crescente dell'aria e sistemi di apertura delle ante con dispositivo a frizione che impediscono la chiusura accidentale.  
 Il cassonetto
Anche il cassonetto delle tapparelle e uno dei punti di notevole dispersione in quanto solitamente poco o non isolato. Si puo intervenire, laddove c'e spazio, applicando materiale isolante (almeno 4 cm). Inoltre e possibile installare un cassonetto con corpo termoacustico isolante integrato in polistirene espanso.  
 COPERTURE
Tutte le parti dell'edificio disperdono energia ma e soprattutto dal tetto che si registrano le maggiori perdite: il calore infatti tende a salire e, se non incontra sufficiente resistenza, si perde all'esterno. Durante il periodo invernale, un tetto ben isolato deve limitare le dispersioni termiche e avere una buona capacita di accumulo del calore da irraggiamento solare, affinche quest'ultimo possa essere lentamente immesso negli ambienti interni durante la notte. 


La coibentazione di una copertura, nel caso di recupero abitativo di un sottotetto, puo essere realizzata all'intradosso della falda applicando l'isolante tra le travi del tetto, intervenendo quindi direttamente dall'interno, senza perdere spazio utile. Per migliorare ulteriormente le condizioni di comfort, la nuova copertura deve prevedere una camera d'aria tra l'isolante e il tetto e un'adeguata barriera al vapore continua. Naturalmente, vanno sempre rispettati i limiti di altezza, le superfici e i rapporti aeroilluminati indicati nel Regolamento edilizio comunale.

Uno dei migliori sistemi di isolamento del tetto consiste nella realizzazione di una copertura ventilata. Grazie a una camera d'aria tra il manto di copertura in tegole e l'isolante sottostante, questa tecnica mantiene ventilato il solaio di copertura espellendo l'aria calda durante l'estate, mentre in inverno distribuisce il calore che sale dall'alloggio.
 INDICAZIONI NORMATIVE
Conseguentemente all'introduzione delle normative sul risparmio energetico, lo strato di materiale isolante deve avere spessori superiori rispetto a quelli utilizzati nella pratica consolidata, che dovranno essere calcolati da un professionista competente. Una copertura a falde in laterizio non coibentata da 35 cm ha un valore di trasmittanza di circa 1,28 W/m2K. Nella maggior parte dei comuni della provincia di Torino (classe climatica E), per rispettare i limiti di Legge previsti e per poter accedere agli incentivi fiscali conviene realizzare un isolamento termico della copertura in media pari a circa 14 cm. Nel caso di comuni montani (classe climatica F) i limiti di trasmittanza previsti sono inferiori: si raccomanda l'uso di un isolante di spessore in media di circa 16 cm. Esistono comunque materiali con alta capacita isolante, per cui sono sufficienti degli spessori ridotti (lana di vetro, lana di roccia, fibra di legno,ecc.).
 

L'isolamento della copertura rientra, fino al 31 dicembre 2014, tra gli interventi oggetto di detrazioni fiscali dell'imposta lorda del 65% per una massimo di 60.000 euro. La detrazione e invece pari al 50% per le spese che saranno effettuate nel 2015. Dal 1° gennaio 2016 l'agevolazione sara sostituita con la detrazione fiscale del 36%. (Per la procedura e per i condomini vedi pag. 28).  
SOLAI E PAVIMENTI
I solai e i pavimenti esposti direttamente verso l'esterno o verso locali non riscaldati, possono essere fonte  di notevoli dispersioni di calore. E opportuno pertanto prevedere un'adeguata coibentazione, in modo da garantire condizioni di comfort ottimali anche nelle unita abitative piu svantaggiate. Non sono rari, infatti, i casi in cui, per garantire ai piani piu bassi una temperatura appena accettabile sia necessario surriscaldare gli altri ambienti con inevitabile spreco di combustibile. Per assicurare il benessere termico in un ambiente, la temperatura superficiale di un pavimento non deve mai essere inferiore a 2°C rispetto alla temperatura dell'aria.

L'isolamento delle solette puo avvenire nei seguenti casi:
  Soletta confinante con un locale chiuso (box, cantina). Si applica all'esterno, in corrispondenza del soffitto del locale di confine, un pannello di materiale isolante di spessore adeguato.
  Soletta confinante con uno spazio aperto (pilotis). Si interviene, in aggiunta al materiale isolante, con una protezione contro gli agenti atmosferici esterni.
  Sottotetto. La coibentazione avviene posando sulla parete superiore del solaio uno strato isolante ed eventualmente un ulteriore strato di materiale che renda praticabile il solaio per la manutenzione del tetto. Sul pavimento del sottotetto si possono posare materassini di materiale isolante o anche di isolante sciolto (argilla espansa, ecc.). La soluzione scelta, nel caso di un edificio esistente, deve essere compatibile con la portata del solaio.
  Realizzazione di un controsoffitto interno. Consiste nel posizionare uno strato di materiale isolante direttamente sulla parte interna del solaio o a una certa distanza da questo.
Per quanto riguarda la posa si puo operare in due modi:
  con pannelli isolanti autoportanti, fissati direttamente al solaio con elementi di aggancio;
  mediante la creazione di una struttura di sostegno a cui vengono agganciati i pannelli, che consente di realizzare un'intercapedine per il passaggio di cavi, tubi e canali.
Un solaio in laterocemento non isolato (spess. 30 cm) ha un valore di trasmittanza di circa 1,6 W/m2K. Nella maggior parte dei comuni della provincia di Torino (classe climatica E), per rispettare i limiti di Legge previsti e per poter accedere agli incentivi fiscali e necessario applicare un isolamento termico esterno in media pari a circa 12 cm. Nel caso di comuni montani (classe climatica F) i limiti di trasmittanza previsti sono inferiori: si raccomanda l'uso di un materiale isolante di spessore in media pari a 14 cm. Esistono comunque materiali con una conducibilita termica molto bassa per i quali sono sufficienti degli spessori ridotti (polistirene estruso, vetro cellulare, vermiculite).
Fino al 2014 sono previste detrazioni fiscali del 65% (con un massimo di 60.000 euro) per queste tipologie d'intervento. La detrazione e invece pari al 50% per le spese che saranno effettuate nel 2015. Dal 1° gennaio 2016 l'agevolazione sara sostituita con la detrazione fiscale del 36%.

La trasmittanza termica e, per definizione, il flusso di calore medio che passa attraverso una struttura posta fra due ambienti a temperatura diversa, espressa per metro quadrato di superficie e per grado centigrado di differenza termica. L'unita di misura e il W/(m2K).
I valori di trasmittanza sono stabiliti in base alle zone climatiche: E ed F (quelli piu freddi) per la provincia di Torino. Quindi, prima di ogni intervento, occorrera vedere in quale zona climatica e collocato il nostro comune e quali sono quindi i valori di trasmittanza da rispettare.
L'unita di misura utilizzata per identificare la zona climatica di ciascun comune e il "grado giorno", che equivale alla somma, estesa ai giorni di accensione del riscaldamento, delle sole differenze positive giornaliere tra la temperatura dell'ambiente interno (convenzionalmente 20°) e la temperatura media esterna. Piu e alto il valore dei gradi giorno, piu il clima e rigido.
Di conseguenza, essendo l'obiettivo del risparmio energetico quello di minimizzare la dispersione del calore, conviene scegliere soluzioni costruttive con un valore basso di trasmittanza termica.
Nella tabella si riportano i valori limite di trasmittanza termica obbligatori per Legge (Legge Regionale 13/2007 e s.m.i.) e i valori indicati dal Decreto Ministeriale 26 gennaio 2010, da rispettare per poter accedere alle agevolazioni fiscali del 65% sull'imposta lorda. (Per la procedura vedi pag. 28).
Valori limite della trasmittanza termica utile U delle strutture component I'involucro edilizio espresso in W/m2K
Valori limite in vigore in Piemonte
Zona climatica
Strutture opache verticali**
Strutture opache orizzontali o inclinate**
Finestre comprensive di infissi
Coperture
Pavimenti*
E ed F
0,33
0,30
0,30
2,0
* Pavimenti verso locali non riscaldati o verso l'esterno.
** I valori limite delle strutture opache devono essere incrementati del 30% in caso di manutenzione
straordinaria.

 

 

Valori applicabili dal 1 gennaio 2010 per tutte le tipologie di edifici
Zona climatica
Strutture opache verticali
Strutture opache orizzontali o inclinate
Finestre comprensive di infissi
Coperture
Pavimenti*
E
0,27
0,24
0,30
1,8
F
0,26
0,23
0,28
1,6