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sabato 1 agosto 2020

Riqualificare e abbellire le facciate degli edifici anche con un'adeguata illuminazione, perché e come fare

Riqualificare e abbellire le facciate degli edifici anche con un'adeguata illuminazione, perché e come fare


nuovi incentivi per la casa rappresentano l’occasione giusta per riqualificare e rendere al contempo più bello il proprio immobileidealista/news ne ha parlato con Massimiliano Cacciapaglia Ruzza, amministratore di Homeled.it, proprietaria del marchio Veletta, che ha illustrato in particolare l’importanza di un’adeguata illuminazione delle facciate degli edifici.

Grazie anche ai nuovi incentivi per la casa, si parla molto di riqualificazione degli edifici. Quali sono i benefici di una adeguata illuminazione?

“Questa è una domanda alla quale rispondo molto volentieri perché tocca il cuore del nostro lavoro. La luce ricopre un ruolo fondamentale nella vita di tutti i giorni: basti pensare che raccogliamo oltre l’ottanta percento delle informazioni sul mondo che ci circonda attraverso gli occhi per capirne l’importanza. C’è differenza fra ‘far luce’ e ‘illuminare’. Illuminare non è scegliere i faretti o le lampade sui cataloghi, non è dare calcoli complicati per sapere quanta luce mettere e nemmeno copiare qualche foto su una rivista. Non è compito facile, ma se ben fatto trasforma l’ambiente in una gioia per gli occhi. Per questo, nella riqualificazione degli edifici non si può trascurare questo aspetto.

Qualche esempio? Nell’ambito di un negozio, una luce morbida, pulita ed elegante si traduce in un maggior tempo di permanenza del cliente, con le ovvie conseguenze sulle decisioni d’acquisto. In un ristorante invece una luce calda, non invasiva e ad altissima resa cromatica darà l’esatta percezione di ciò che mangio, ricreando la familiarità del focolare domestico, favorendo il relax degli ospiti e quindi i consumi. Lo stesso piatto messo su un tavolo sotto una plafoniera a neon mi darà l’impressione di essere a mensa. Eppure, la pietanza è la stessa, ma sicuramente troverò maggior soddisfazione nella prima ambientazione. Ecco, questo è un esempio di come si usa la luce.

La luce è come la musica: così come se è ad alto volume o è stonata crea sensazioni di fastidio, allo stesso modo, un’illuminazione troppo forte o con bassa resa cromatica renderà poco confortevole l’ambiente. Di un bel posto si dice: ‘C’era una bella atmosfera e si stava proprio bene’. E' la luce che crea l’atmosfera”.



Perché dedicare tanta attenzione alla resa cromatica e alla qualità della luce?

“La maggior parte delle persone divide la luce in ‘calda o fredda’, rispondendo che una è gialla e l’altra è bianca, quando gli si chiede la differenza. La faccenda è un po’ più complicata e merita un approfondimento.



La temperatura di colore (i cosiddetti gradi kelvin) variano durante la giornata. Milioni di anni hanno sincronizzato l’inizio della fase del riposo con luce ‘calda’ e lo star svegli con luce ‘fredda’. L’occhio ha, oltre alla funzione della visione, anche quella di trasmettere al cervello, tramite le cellule gangliari della retina, le informazioni circa la presenza di luce dell’ambiente, il più importante dei segnali che regolano i ritmi circadiani, il nostro ‘orologio interno’. Una volta giunti nel cervello, questi segnali innescano una serie di effetti diversi: nel caso di luce ‘bianca’ inibiscono i neuroni che promuovono il sonno, sopprimono il rilascio dell’ormone melatonina, importante per la regolazione dei cicli sonno-veglia da parte dell’ipofisi, e attivano i neuroni orexina nell’ipotalamo che promuovono lo stato di veglia. Al contrario una luce calda favorisce la produzione di melatonina, rallenta il corpo preparandolo al riposo notturno e favorisce il rilassamento. Eppure, pur con queste evidenze, si continua a vedere un uso della luce spesso casuale, come se l’unica funzione fosse il vederci.

Da qui la risposta alla domanda viene da sola: solo un uso corretto e consapevole della luce può portare a un equilibrio psicofisico, a un sonno di qualità o, nel caso di un luogo di lavoro, al non affaticamento della vista. Ecco perché noi quando progettiamo l’illuminazione degli spazi lo facciamo a tutto tondo, non focalizzandoci solo sull’estetica del corpo illuminante, ma chiedendoci in primis a cosa è destinato il nostro intervento. ‘La luce giusta al posto giusto’ non è uno slogan, ma il pilastro su cui poggia il nostro lavoro.

In sintesi: la luce ‘fredda’ va usata nelle gallerie stradali, nelle officine, nei parcheggi o negli stadi, dove l’attenzione deve essere alta. Tornando alle facciate, la luce ideale va dai 2400k ai 3000k; dopotutto è quello che ci si aspetta dal sole al tramonto”.

Perché decidere, nell’ambito dell’utilizzo dei nuovi incentivi per la casa, di puntare anche sull’illuminazione delle facciate degli edifici?

“Perché è al crepuscolo che inizia la magia della luce. Basti solo pensare alle vecchie mura di un castello; se di giorno appaiono come rovine, le stesse di notte se ben illuminate ti lasciano a bocca aperta. E’ molto difficile illuminare una facciata: di notte le geometrie dell’abitazione scompaiono. Spesso si tende a mettere dei faretti che puntano al cielo, rischiando l’effetto ‘pista di atterraggio’ e favorendo l’inquinamento luminoso, responsabile del fatto che non riusciamo più a godere di cieli stellati. Con un minimo studio si valorizzano anche pareti noiose e senza carattere dando l’effetto ‘Wow’ che ci si aspetta da un buon intervento. Chi non rimane estasiato di fronte ad una casa ben illuminata? Inutile dire che il valore finale dell’immobile è di gran lunga superiore al costo sostenuto per la riqualificazione luminosa”.

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In merito all’illuminazione delle facciate degli edifici, qual è la vostra proposta innovativa?

“Il superincentivo fiscale del 110% impone il miglioramento di almeno 2 classi energetiche dell’unità oggetto dell’intervento; ciò vuol dire che l’isolamento termico delle pareti esterne diverrà praticamente obbligatorio. Ci siamo detti: ‘Perché accontentarsi di un semplice cappotto termico allora? Visto che si deve mettere mano alla facciata, tanto vale sfruttare l’occasione per abbellirla’.

Abbiamo così creato dei moduli con illuminazione LED integrata che hanno lo stesso spessore, si applicano e si decorano come una comune lastra di polistirolo. Quindi in fase di applicazione basta inserire un modulo, collegarlo e dipingere alla fine tutto assieme per ottenere un effetto sorprendente e senza ponti termici.

Non va poi dimenticato il  bonus facciate con la detrazione del 90% grazie al quale si è reso possibile - finalmente - mettere mano al patrimonio immobiliare per ridargli il lustro di un tempo. In questo caso alle solite applique proponiamo dei moduli LED da decorare, sia standard che su progetto, da applicare sulla muratura prima delle dipinture. Oltre a rispettare le norme sull’inquinamento luminoso, l’eleganza dell’illuminazione indiretta che ne deriva lascia davvero compiaciuti”.

Qual è il vostro target?

“A dir la verità non abbiamo un target: la luce va pensata quando arriva il buio e pertanto chiunque ha bisogno di illuminare la propria casa. Certo una lampadina la si può acquistare ovunque, ma se si è alla ricerca di soluzioni di tipo ‘sartoriale’, se si è convinti dell’importanza di una corretta illuminazione, se si vuole valorizzare i propri spazi creando la corretta atmosfera luminosa, allora possiamo essere d’aiuto progettando l’illuminazione degli ambienti. Veletta tra l’altro nasce per gli interventi di ristrutturazione. Al suo interno è possibile fare passare i cavi qualora si voglia, ad esempio, portare il cavo dell’antenna da una parte all’altra della sala minimizzando così scassi, lavori murari e disagi”.

Da Agenzia Farini
viale Gramsci 387
Modena

venerdì 15 settembre 2017

comprare casa

Comprare casa, tutte le agevolazioni e i bonus

Incentivi per l’acquisto di immobili ristrutturati, case efficienti o antisismiche, da destinare a prima casa o da affittare. Sono i cardini della guida “Fisco e casa – cessioni locazioni e bonus” messa a punto dall’area Fiscalità edilizia dell’Associazione nazionale costruttori edili (Ance).
“La fiscalità immobiliare - si legge nella prefazione - ha subìto negli ultimi anni continui cambiamenti, tanto da rendere sempre più complicato, sia per l’investitore che per l’impresa, determinare l’esatto costo fiscale di un investimento immobiliare, elemento invece decisivo per qualsiasi scelta di allocazione del risparmio”.
Obiettivo della guida è quindi mettere a disposizione di imprese e privati un vademecum riepilogativo.
Dopo una panoramica sulle diverse imposte da pagare per l’acquisto della prima o della seconda casa, e nel caso in cui il contratto sia concluso con un privato o con un’impresa di costruzione o ristrutturazione, la guida dedica un ampio capitolo alle agevolazioni.
Incentivi all’acquisto di immobili ristrutturati
È riconosciuta una detrazione IRPEF a favore delle persone fisiche che acquistano abitazioni poste all’interno di fabbricati interamente ristrutturati da imprese di costruzione o ristrutturazione o da cooperative edilizie che provvedono, entro 18 mesi dal termine dei lavori, alla vendita o assegnazione dell’immobile.
La detrazione è pari al 50% di un importo corrispondente al 25% del corrispettivo di acquisto e ha un tetto massimo di 96mila euro. L’acquisto di pertinenze è agevolato solo se avviene contestualmente all’acquisto dell’abitazione principale. La detrazione è ammessa anche in relazione agli acconti, ma in ogni caso il rogito deve avvenire entro 18 mesi dall’ultimazione dei lavori.
Incentivi all’acquisto di case eco-efficienti
Per l’acquisto di abitazioni in classe energetica A o B dalle imprese costruttrici, effettuato dal 1° gennaio al 31 dicembre 2017, viene riconosciuta una detrazione IRPEF commisurata al 50% dell’IVA dovuta da ripartire in 10 quote annuali di pari importo.
L’agevolazione è indipendente dall’uso che si farà dell’abitazione (prima o seconda casa), quindi risulta più conveniente per chi acquista una seconda casa dal momento che paga un’IVA più alta.
Per godere del beneficio è necessario che sia il pagamento dell’IVA che il rogito avvengano dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017. Non sono agevolabili gli acconti gli acconti pagati entro il 31 dicembre 2017, ma riferiti ad atti di compravendita rogitati successivamente.
Questo bonus, spiega l’Ance, è cumulabile con la detrazione Irpef del 50%, riconosciuta per l’acquisto di unità residenziali facenti parte di fabbricati integralmente ristrutturati dalle imprese cedenti e con la detrazione Irpef del 50%, riconosciuta per l’acquisto di box pertinenziale di nuova realizzazione.
Acquisto di abitazioni antisismiche in zona sismica 1
L’agevolazione è stata pensata per favorire le operazioni di acquisto di interi fabbricati da parte di imprese di costruzione destinati alla successiva demolizione e ricostruzione, anche con variazione volumetrica rispetto alla preesistente, e il successivo trasferimento delle singole abitazioni, prevedendo una detrazione Irpef pari al 75% o 85% del prezzo di vendita a favore dell’acquirente.
La detrazione può raggiungere l’importo massimo di 96mila euro e va ripartita in cinque rate annuali di pari importo. In alternativa alla detrazione, l’acquirente può cedere il corrispondente credito di imposta a privati diversi da banche o intermediari finanziari, come attualmente previsto per il Sismabonus.
Bonus per l’acquisto abitazioni da locare
Fino al 31 dicembre 2017, le persone fisiche non esercenti attività d’impresa possono usufruire di benefici fiscali per l’acquisto di abitazioni non di lusso, nuove o ristrutturate, nonché costruite in appalto du un’area già posseduta, in classe energetica A o B, da destinare, nei successivi 6 mesi, alla locazione a canoni agevolati per almeno 8 anni continuativi.
All’acquirente sono riconosciute:
- una deduzione dall’IRPEF pari al 20% del prezzo dell’immobile(inclusa l’IVA), nel limite massimo di 300mila euro. La deduzione massima sarà, quindi, pari a 60.000 euro e dovrà essere ripartita in 8 quote annuali di pari importo (7.500 euro l’anno), dal periodo d’imposta in cui è concluso il contratto di locazione;
- una deduzione dall’IRPEF degli interessi passivi relativi ai mutui stipulati per l’acquisto delle unità abitative.
Il contratto di locazione non può essere concluso con parenti di primo grado, ad esempio tra genitori e figli.
Leasing abitativo
Per il quadriennio 2016-2020, vengono riconosciute specifiche agevolazioni fiscali per i giovani che acquistano l’abitazione principale mediante il leasing abitativo.
Per i soggetti di età inferiore a 35 anni e con reddito complessivo non superiore a 55mila euro, la detrazione IRPEF del 19% (applicabile sugli interessi passivi dei mutui accesi per l’acquisto dell’abitazione principale) viene estesa ai canoni derivanti dal contratto di leasing, per un importo non superiore a 8mila euro l’anno e al prezzo di riscatto dell’abitazione, per un importo non superiore a 20mila euro.
La medesima detrazione, seppur con limiti massimi dimezzati (4.000 euro per i canoni e 10.000 euro per il prezzo di riscatto), viene riconosciuta anche agli over 35, sempre con reddito complessivo massimo di 55mila euro.


lunedì 29 giugno 2015

ENERGIA A CASA MIA

ENERGIA A CASA MIA



L'edizione rinnovata di questo opuscolo nasce nell'ambito di"Cities on Power" - CoP un progetto europeo, supportato dal Programma Central Europe e cofinanziato dal FESR, che ha come obiettivo la promozione dell'uso di fonti energetiche rinnovabili nelle aree urbane. In accordo con gli orientamenti delle politiche strategiche europee al 2020, la Provincia di Torino, futura Città Metropolitana, è da tempo impegnata nelle attivita di pianificazione e monitoraggio dei consumi e della produzione locale di energia, nonche nella promozione di efficienza, risparmio energetico e utilizzo delle fonti rinnovabili di energia negli usi finali, cioè nelle nostre abitazioni e nei luoghi di lavoro. La necessità del passaggio alle fonti rinnovabili nasce anche dalla situazione di dipendenza estremamente elevata del territorio provinciale da approvvigionamento di gas naturale e prodotti petroliferi, che provengono per lo piu dall'estero o da territori limitrofi. Le potenzialità di intervento sono comunque molto alte, dal momento che in provincia di Torino quasi il 50% dei consumi e concentrato nel settore edilizio. Esistono, inoltre, numerosi strumenti di sostegno economico, a livello nazionale e regionale, che possono supportare i cittadini a incrementare l'efficienza energetica delle loro abitazioni. Nell'opuscolo si trovano una serie di informazioni utili per mettere in pratica i processi virtuosi che possono consentire il contenimento delle spese energetiche, attuando investimenti o comportamenti piu consapevoli. Alle informazioni piu tecniche si affiancano le indicazioni aggiornate rispetto a normative e incentivi fiscali disponibili per gli interventi mirati al risparmio energetico. Segnaliamo anche che, sempre nell'ambito del progetto CoP è stato sviluppato il "portale solare", uno strumento informatico interattivo, con le mappe del potenziale di energia solare e geotermica, che permette ai cittadini di simulare la quantita di energia che si puo ottenere installando pannelli solari, termici e fotovoltaici, o pompe di calore nella propria casa: http://www.provincia.torino.gov.it/ambiente/energia/progetti/CoP/strumento_informatico
 FACCIATE
ASPETTI TECNICI

L'isolamento termico delle pareti perimetrali degli edifici ha lo scopo di:
   ridurre le dispersioni termiche;
  aumentare il comfort abitativo;
  evitare la formazione di condensa e quindi di muffe sulle superfici interne delle pareti e all'interno delle strutture;
   rispettare i limiti prestazionali previsti dalle norme sul rendimento energetico degli edifici.
Le tecniche di isolamento della parete esterna si differenziano per la diversa successione degli strati e il differente comportamento della struttura su cui sono posizionati. Molte volte la scelta del tipo di coibentazione è influenzata da particolari vincoli (statici, estetici, di ingombro) che non consentono di realizzare un isolamento ottimale.
ISOLAMENTO ESTERNO
Isolamento a cappotto
L'isolamento a cappotto è un procedimento che consente di isolare in modo continuo le pareti di una costruzione, eliminando i ponti termici e i fenomeni di condensazione del vapore d'acqua. E' senza dubbio la soluzione piu efficace per isolare bene un edificio, ed è molto conveniente quando è previsto un rifacimento della facciata. Il sistema tecnologico prevede la realizzazione di uno strato in materiale isolante e intonaco posto all'esterno rinforzato da un'armatura e completato da uno strato di finitura. Il vantaggio principale è legato al miglioramento del comfort termico invernale ed estivo dovuto all'incremento dell'inerzia termica e del potere di fonoisolamento delle pareti. I materiali isolanti (polistirene espanso, lana minerale o isolanti naturali) devono garantire ottime caratteristiche meccaniche e tecniche per resistere agli agenti atmosferici e per consentire una posa adeguata.

Parete ventilata :
Il sistema costruttivo è composto da una struttura metallica portante fissata al muro dell'edificio mediante staffe e ancoraggi e da uno strato di isolamento termico posto sulla parete da rivestire. Il funzionamento della facciata ventilata è dato dall'intercapedine d'aria, dotata di uno spessore di circa 5 centimetri, che sviluppa un'efficace ventilazione naturale tra la struttura e il rivestimento esterno. L'effetto camino porta all'eliminazione della condensa superficiale, poichè la presenza dell'intercapedine d'aria favorisce il trasferimento all'esterno dell'eccesso di vapore acqueo prodotto all'interno. In secondo luogo, si aumenta l'isolamento termico con conseguente risparmio energetico durante la stagione invernale, oltre a una significativa riduzione del carico termico nel periodo estivo. La parete ventilata garantisce anche un ottimo isolamento acustico: si ha la riflessione dei rumori esterni ad opera degli strati di paramento, delle intercapedini e degli isolanti che ne determinano l'assorbimento acustico. I benefici connessi con la costruzione prefabbricata, legati alla riduzione dei rischi di fessurazione e distacco (gli elementi sono assemblati in opera "a secco" senza l'ausilio di collanti), alla facilità di posa in  opera e di manutenzione e alla possibilita di intervento su ogni singola lastra.



Intonaci isolanti
L'intonaco termoisolante consente di realizzare superfici omogenee, prive di ponti termici e di fughe. Il sistema, a differenza dei cappotti interni ed esterni, puo facilmente adeguarsi a tutte le forme geometriche del sottofondo, riuscendo a coprire gli angoli e gli spigoli piu impervi. Il materiale e adatto per applicazioni interne ed esterne e l'elevato grado di traspirabilita lo rende idoneo per l'isolamento di murature vecchie e nuove.

L'intonaco isolante puo essere utilizzato come intonaco di fondo su murature in mattoni, blocchi in calcestruzzo e calcestruzzo grezzo e come sottofondo alleggerito per le pavimentazioni.
ISOLAMENTO DALL'INTERNO
L'intervento consiste nell'applicare sulla faccia interna di una parete, una controparete isolante formata da lastre o pannelli rigidi. La sigillatura dei giunti avviene con apposite bande e intonaci speciali. Prima di iniziare i lavori e fondamentale accertarsi che il muro non sia polveroso e, qualora fosse umido, dovra essere risanato.
In generale una condizione importante e che la parete su cui eseguire l'isolamento non sia esposta ad umidita. Se in corrispondenza di un ponte termico si verificano fenomeni di condensa (quindi di muffa) si puo fare un isolamento interno con pannelli in silicato di calcio. Questa soluzione rappresenta un metodo di facile esecuzione e non eccessivamente costoso.
ISOLAMENTO NELL'INTERCAPEDINE

Quando la parete contiene un'intercapedine e possibile riempirla con degli opportuni materiali isolanti. Il riempimento della camera d'aria esistente puo essere totale o parziale. Nel primo caso al posto della camera d'aria, per evitare rischi di formazione di condensa all'interno dei due paramentri
si deve prevedere una barriera al vapore sulla superficie calda dell'isolante.
Per questo intervento, le resine poliuretaniche sono le piu adatte, oppure si puo usare materiale sfuso inerte, quale argilla espansa in granuli, vermiculite, perlite o isolanti naturali, con risultati meno efficaci e difficolta di riempimento di tutte le cavita dell'intercapedine.
La spesa e modesta e l'intervento e conveniente.
SISTEMI OSCURANTI
Sistemi di schermatura solare
I sistemi di ombreggiamento sono costituiti da lamelle che riflettono, trasmettono e assorbono la radiazione solare diretta e diffusa nell'ambiente interno.
I sistemi possono essere interposti tra i vetri o inseriti all'esterno (lamelle, veneziane, louver) o all'interno (blind) dell'apertura; sono realizzati in vari materiali (plastica, legno, PVC, alluminio, vetro, tessuto) e colori e possono avere un orientamento orizzontale o verticale.
Possono essere utilizzati nelle facciate, nelle coperture piane e inclinate. Le prestazioni fotometriche dipendono dalle proprieta ottiche, dall'inclinazione e dal posizionamento interno o esterno delle lamelle. Le proprieta ottiche, a loro volta, sono legate dalle caratteristiche materiche, cromatiche e di riflettanza: le performances sono superiori nei sistemi con lamelle opache, mentre si riducono in quelli trasparenti e semi-trasparenti.
Un sistema piu innovativo comprende i sistemi Okasolar e Masosolar, costituiti da elementi di controllo solare integrati al vetro che distribuiscono uniformemente la luce naturale nell'ambiente interno. Sono formati da lamelle fisse in alluminio curvato o piegato inserite in una doppia lastra protettiva di vetro selettivo e schermano la radiazione luminosa diretta e diffusa, distribuendola uniformemente nelle sale espositive.
Essi possono essere utilizzati sia sulle finestre verticali che sui lucernari zenitali o inclinati, garantendo ottime prestazioni luminose e termiche.


Pellicole a controllo solare : In commercio sono disponibili diversi tipi di pellicole a controllo solare che possono essere inserite su vetri esistenti. Queste pellicole offrono una vasta gamma di benefici che vanno dalla protezione dalle radiazioni ultraviolette, responsabili del degrado fotochimico dei mobili e degli oggetti presenti negli ambienti interni, al controllo della radiazione infrarossa responsabile del surriscaldamento estivo dei locali. La scelta di questo sistema porta un beneficio in termini di risparmio energetico attribuibile al condizionamento estivo.
INDICAZIONI NORMATIVE
La Regione Piemonte ha introdotto importanti novità per il miglioramento delle prestazioni energetiche delle pareti esterne degli edifici (Legge Regionale 13/2007 e relative disposizioni attuative dell'agosto 2009):
  Nelle nuove costruzioni sono esclusi dai computi per la determinazione dei volumi, delle superfici e nei rapporti di copertura le parti eccedenti i 30 centimetri e fino ad un massimo di ulteriori 25 centimetri per gli elementi verticali e di copertura e di 15 centimetri per quelli orizzontali intermedi. Queste disposizioni valgono anche per le altezze massime e per le distanze dai confini tra gli edifici, se non comportano ombreggiamento delle facciate.
  Le suddette disposizioni, con gli stessi scopi e limiti quantitativi, si applicano anche agli edifici esistenti in relazione ai soli spessori da aggiungere a quelli rilevati e asseverati dal progettista.
  L'isolamento nell'intercapedine e obbligatorio qualora si decida di ritinteggiare la facciata dell'edificio, in modo da contenere ulteriormente i costi di allestimento dell'eventuale cantiere.
  Nel caso di nuove costruzioni e di ristrutturazioni di edifici di superficie utile superiore a 1000 metri quadri, e resa obbligatoria l'installazione di sistemi schermanti esterni, al fine di contenere il consumo energetico per la climatizzazione estiva.
Una parete da 40 cm non isolata ha un valore di trasmittanza di circa 1,4 W/m2K. Nella maggior parte dei comuni della provincia di Torino (classe climatica E), per migliorare questo valore rispettando i limiti di Legge previsti e per poter accedere agli incentivi fiscali, e necessario applicare un isolamento termico esterno in media di circa 11 cm in funzione delle caratteristiche dell'edificio e della tipologia di materiale utilizzato. Nel caso di comuni montani (classe climatica F) i limiti di trasmittanza previsti sono inferiori: e quindi raccomandabile realizzare l'intervento di coibentazione con un materiale isolante di spessore in media di circa 12 cm. Esistono comunque materiali con una conducibilita termica molto bassa e quindi alta capacita isolante, per cui sono sufficienti degli spessori ridotti. (polistirene espanso, polistirene estruso, lana di roccia, fibra di legno, ecc.). In ogni caso sara il professionista competente a suggerire la soluzione migliore da adottare.
 INCENTIVI
Fino al 31 dicembre 2014, gli interventi legati alla riqualificazione energetica delle pareti esterne possono usufruire degli sgravi fiscali del 65% per un importo massimo di 60.000 euro. La detrazione e invece pari al 50% per le spese che saranno effettuate nel 2015.
Dal 1° gennaio 2016 l'agevolazione sara sostituita
con la detrazione fiscale del 36%.

Aspettici tecnici
La coibentazione di un edificio puo ritenersi completa quando anche le finestre sono correttamente progettate e realizzate con lo scopo di ridurre la dispersione di calore. Il calore attraverso le finestre puo essere disperso per convezione, conduzione e irraggiamento.Nel primo caso l'aria calda tende a uscire attraverso gli spifferi lasciati dai serramenti non perfettamente chiusi. Si puo ovviare a questo problema utilizzando opportune guarnizioni che migliorano l'ermeticita del serramento. Nel secondo caso sono il telaio e il vetro che conducono calore verso l'esterno dell'edificio. Infine, attraverso il vetro, il calore interno si irradia all'esterno sottoforma di radiazioni infrarosse.
Un adeguato isolamento termico riguarda pertanto tutti gli elementi che costituiscono le finestre:

   il serramento (vetro e telaio);

   la conformazione del vano murario;

   il vano di alloggiamento del cassonetto.
 I telai
Sul mercato sono oggi disponibili diversi tipi di finestre a taglio termico in grado di limitare le dispersioni di calore verso l'esterno. Le finestre possono essere classificate in funzione dei materiali usati per la realizzazione dei telai: legno, alluminio, PVC e combinazioni di questi. Le proprieta termoisolanti dei serramenti in legno dipendono dalla qualita del materiale e dallo spessore dei profili; le prestazioni migliori sono garantite da telai in legno lamellare.I serramenti in alluminio a taglio termico si caratterizzano per la presenza di una membrana a elevata coibenza che interrompe il flusso di calore in uscita dall'edificio. La riduzione delle dispersioni termiche dipende dal grado di isolamento, dalla dimensione e dalla tecnologia applicativa del materiale interno. I serramenti in PVC sono buoni isolanti termici: alle naturali proprieta del materiale si aggiunge la morfologia cava del profilo che funziona come una vera e propria camera d'aria, dove il flusso d'aria interno agisce come un isolante termico. I profili in produzione hanno camere d'aria plurime (5-6 camere d'aria), chiuse ermeticamente e abbastanza piccole da evitare la formazione di moti convettivi interni.  
I vetri
Per quanto riguarda i sistemi di vetratura, e meglio scegliere vetri accoppiati e distanziati da camere d'aria contenenti sali disidratati che evitano la formazione di condense e riducono le dispersioni di calore delle finestre, creando anche un consistente beneficio dal punto di vista acustico. Lo spessore della camera d'aria fino a 1,5 centimetri aumenta la resistenza termica, mentre oltre i 3 centimetri accresce la convezione dell'aria, con conseguente diminuzione delle proprieta isolanti. Le soluzioni piu adeguate sono pertanto costituite dai serramenti con doppi o tripli vetri oppure dalle doppie finestre, in cui la presenza di uno strato d'aria interno migliora le proprieta termoisolanti. L'utilizzo di vetro camera con gas nobili e a conduttivita termica inferiore, come argon o kripton, aumenta le proprieta di isolamento termico del vetro. Per limitare la dissipazione del calore verso l'esterno dell'edificio e opportuno scegliere cristalli riflettenti, atermici o basso-emissivi che regolano il passaggio dei raggi solari e riflettono all'interno il calore irradiato. Risultati ancora migliori dal punto di vista dell'isolamento termico, si ottengono con l'adozione di guarnizioni perimetrali autogonfianti che aumentano la tenuta sotto la forza crescente dell'aria e sistemi di apertura delle ante con dispositivo a frizione che impediscono la chiusura accidentale.  
 Il cassonetto
Anche il cassonetto delle tapparelle e uno dei punti di notevole dispersione in quanto solitamente poco o non isolato. Si puo intervenire, laddove c'e spazio, applicando materiale isolante (almeno 4 cm). Inoltre e possibile installare un cassonetto con corpo termoacustico isolante integrato in polistirene espanso.  
 COPERTURE
Tutte le parti dell'edificio disperdono energia ma e soprattutto dal tetto che si registrano le maggiori perdite: il calore infatti tende a salire e, se non incontra sufficiente resistenza, si perde all'esterno. Durante il periodo invernale, un tetto ben isolato deve limitare le dispersioni termiche e avere una buona capacita di accumulo del calore da irraggiamento solare, affinche quest'ultimo possa essere lentamente immesso negli ambienti interni durante la notte. 


La coibentazione di una copertura, nel caso di recupero abitativo di un sottotetto, puo essere realizzata all'intradosso della falda applicando l'isolante tra le travi del tetto, intervenendo quindi direttamente dall'interno, senza perdere spazio utile. Per migliorare ulteriormente le condizioni di comfort, la nuova copertura deve prevedere una camera d'aria tra l'isolante e il tetto e un'adeguata barriera al vapore continua. Naturalmente, vanno sempre rispettati i limiti di altezza, le superfici e i rapporti aeroilluminati indicati nel Regolamento edilizio comunale.

Uno dei migliori sistemi di isolamento del tetto consiste nella realizzazione di una copertura ventilata. Grazie a una camera d'aria tra il manto di copertura in tegole e l'isolante sottostante, questa tecnica mantiene ventilato il solaio di copertura espellendo l'aria calda durante l'estate, mentre in inverno distribuisce il calore che sale dall'alloggio.
 INDICAZIONI NORMATIVE
Conseguentemente all'introduzione delle normative sul risparmio energetico, lo strato di materiale isolante deve avere spessori superiori rispetto a quelli utilizzati nella pratica consolidata, che dovranno essere calcolati da un professionista competente. Una copertura a falde in laterizio non coibentata da 35 cm ha un valore di trasmittanza di circa 1,28 W/m2K. Nella maggior parte dei comuni della provincia di Torino (classe climatica E), per rispettare i limiti di Legge previsti e per poter accedere agli incentivi fiscali conviene realizzare un isolamento termico della copertura in media pari a circa 14 cm. Nel caso di comuni montani (classe climatica F) i limiti di trasmittanza previsti sono inferiori: si raccomanda l'uso di un isolante di spessore in media di circa 16 cm. Esistono comunque materiali con alta capacita isolante, per cui sono sufficienti degli spessori ridotti (lana di vetro, lana di roccia, fibra di legno,ecc.).
 

L'isolamento della copertura rientra, fino al 31 dicembre 2014, tra gli interventi oggetto di detrazioni fiscali dell'imposta lorda del 65% per una massimo di 60.000 euro. La detrazione e invece pari al 50% per le spese che saranno effettuate nel 2015. Dal 1° gennaio 2016 l'agevolazione sara sostituita con la detrazione fiscale del 36%. (Per la procedura e per i condomini vedi pag. 28).  
SOLAI E PAVIMENTI
I solai e i pavimenti esposti direttamente verso l'esterno o verso locali non riscaldati, possono essere fonte  di notevoli dispersioni di calore. E opportuno pertanto prevedere un'adeguata coibentazione, in modo da garantire condizioni di comfort ottimali anche nelle unita abitative piu svantaggiate. Non sono rari, infatti, i casi in cui, per garantire ai piani piu bassi una temperatura appena accettabile sia necessario surriscaldare gli altri ambienti con inevitabile spreco di combustibile. Per assicurare il benessere termico in un ambiente, la temperatura superficiale di un pavimento non deve mai essere inferiore a 2°C rispetto alla temperatura dell'aria.

L'isolamento delle solette puo avvenire nei seguenti casi:
  Soletta confinante con un locale chiuso (box, cantina). Si applica all'esterno, in corrispondenza del soffitto del locale di confine, un pannello di materiale isolante di spessore adeguato.
  Soletta confinante con uno spazio aperto (pilotis). Si interviene, in aggiunta al materiale isolante, con una protezione contro gli agenti atmosferici esterni.
  Sottotetto. La coibentazione avviene posando sulla parete superiore del solaio uno strato isolante ed eventualmente un ulteriore strato di materiale che renda praticabile il solaio per la manutenzione del tetto. Sul pavimento del sottotetto si possono posare materassini di materiale isolante o anche di isolante sciolto (argilla espansa, ecc.). La soluzione scelta, nel caso di un edificio esistente, deve essere compatibile con la portata del solaio.
  Realizzazione di un controsoffitto interno. Consiste nel posizionare uno strato di materiale isolante direttamente sulla parte interna del solaio o a una certa distanza da questo.
Per quanto riguarda la posa si puo operare in due modi:
  con pannelli isolanti autoportanti, fissati direttamente al solaio con elementi di aggancio;
  mediante la creazione di una struttura di sostegno a cui vengono agganciati i pannelli, che consente di realizzare un'intercapedine per il passaggio di cavi, tubi e canali.
Un solaio in laterocemento non isolato (spess. 30 cm) ha un valore di trasmittanza di circa 1,6 W/m2K. Nella maggior parte dei comuni della provincia di Torino (classe climatica E), per rispettare i limiti di Legge previsti e per poter accedere agli incentivi fiscali e necessario applicare un isolamento termico esterno in media pari a circa 12 cm. Nel caso di comuni montani (classe climatica F) i limiti di trasmittanza previsti sono inferiori: si raccomanda l'uso di un materiale isolante di spessore in media pari a 14 cm. Esistono comunque materiali con una conducibilita termica molto bassa per i quali sono sufficienti degli spessori ridotti (polistirene estruso, vetro cellulare, vermiculite).
Fino al 2014 sono previste detrazioni fiscali del 65% (con un massimo di 60.000 euro) per queste tipologie d'intervento. La detrazione e invece pari al 50% per le spese che saranno effettuate nel 2015. Dal 1° gennaio 2016 l'agevolazione sara sostituita con la detrazione fiscale del 36%.

La trasmittanza termica e, per definizione, il flusso di calore medio che passa attraverso una struttura posta fra due ambienti a temperatura diversa, espressa per metro quadrato di superficie e per grado centigrado di differenza termica. L'unita di misura e il W/(m2K).
I valori di trasmittanza sono stabiliti in base alle zone climatiche: E ed F (quelli piu freddi) per la provincia di Torino. Quindi, prima di ogni intervento, occorrera vedere in quale zona climatica e collocato il nostro comune e quali sono quindi i valori di trasmittanza da rispettare.
L'unita di misura utilizzata per identificare la zona climatica di ciascun comune e il "grado giorno", che equivale alla somma, estesa ai giorni di accensione del riscaldamento, delle sole differenze positive giornaliere tra la temperatura dell'ambiente interno (convenzionalmente 20°) e la temperatura media esterna. Piu e alto il valore dei gradi giorno, piu il clima e rigido.
Di conseguenza, essendo l'obiettivo del risparmio energetico quello di minimizzare la dispersione del calore, conviene scegliere soluzioni costruttive con un valore basso di trasmittanza termica.
Nella tabella si riportano i valori limite di trasmittanza termica obbligatori per Legge (Legge Regionale 13/2007 e s.m.i.) e i valori indicati dal Decreto Ministeriale 26 gennaio 2010, da rispettare per poter accedere alle agevolazioni fiscali del 65% sull'imposta lorda. (Per la procedura vedi pag. 28).
Valori limite della trasmittanza termica utile U delle strutture component I'involucro edilizio espresso in W/m2K
Valori limite in vigore in Piemonte
Zona climatica
Strutture opache verticali**
Strutture opache orizzontali o inclinate**
Finestre comprensive di infissi
Coperture
Pavimenti*
E ed F
0,33
0,30
0,30
2,0
* Pavimenti verso locali non riscaldati o verso l'esterno.
** I valori limite delle strutture opache devono essere incrementati del 30% in caso di manutenzione
straordinaria.

 

 

Valori applicabili dal 1 gennaio 2010 per tutte le tipologie di edifici
Zona climatica
Strutture opache verticali
Strutture opache orizzontali o inclinate
Finestre comprensive di infissi
Coperture
Pavimenti*
E
0,27
0,24
0,30
1,8
F
0,26
0,23
0,28
1,6