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venerdì 2 ottobre 2020

L’effetto covid può rivoluzionare il mercato delle case vacanze

 

L’effetto covid può rivoluzionare il mercato delle case vacanze




L’effetto domino dell’emergenza sanitaria ha colpito duramente il settore del turismo, non risparmiando nemmeno  il mercato delle case vacanze (soprattutto nelle grandi città). Eppure, la ridefinizione dei tempi, degli spazi e delle modalità lavorative in un futuro neanche troppo lontano potrebbero rivoluzionare completamente il mercato degli affitti turistici. Al riguardo, idealista/news ha raccolto il parere di Francesco Roesler, Senior Landscape Architect & Masterplanner dello studio internazionale Dar Al-Handasah.

Ridefinizione della quotidianità

“L’imposizione del lockdown ha innescato un processo di ripensamento delle esigenze e priorità in tema di abitare e del valore degli spazi aperti e del verde pubblico all’interno delle città, come valvola di sfogo ed evasione dal paesaggio artificiale che abbiamo costruito”, spiega Roesler. Ma questo ripensamento dei parametri abitativi e del bisogno di spazi aperti va contestualizzato anche in un nuovo scenario, che permette ai lavoratori di svolgere le proprie mansioni da remoto, contribuendo alla ridefinizione di una nuova normalità o quotidianità, che dir si voglia.

Come sottolinea lo stesso architetto, “La densificazione urbana e la concentrazione delle attività lavorative e dei servizi nelle grandi città hanno portato, nel tempo, alla progressiva riduzione degli spazi domestici al minimo indispensabile per svolgere le funzioni vitali essenziali”. Questo è quanto, fino ad oggi, accadeva nelle grandi città.

Uno scenario che ha contribuito in maniera decisiva a determinare le attuali leggi di mercato: “ciò ha ampliato notevolmente il gap tra valore intrinseco e valore di mercato dell’abitazione, specialmente nei centri delle grandi capitali mondiali, creando un enorme divario tra potere di acquisto e valore di mercato”. Uno scenario, questo, che però sta per entrare in crisi e che potrebbe riservare le migliori opportunità di investimento lontano dalle zone con le quotazioni più alte.

Nuove opportunità

Investire in una casa vacanze lontano dai principali centri economici italiani, per costo degli immobili e opportunità di sviluppo a breve e medio termine, potrebbe rappresentare il trend da seguire. Secondo l’architetto dello studio internazionale Dar Al-Handasah: “Le conseguenze (positive) non tarderanno ad arrivare anche per il turismo; il settore forse più duramente colpito dalla pandemia, e che da questa potrebbe trarne i maggiori vantaggi”.

Per rendersene conto, basti tornare con la memoria a quanto successo solo poco tempo fa: “Sembra un paradosso ma molti di noi quest’estate hanno avuto la possibilità di trascorrere periodi più lunghi del solito in località considerate turistiche, specialmente nel Sud dell’Europa, complice il lavoro in remoto. Ciò ha inevitabilmente portato maggiore ricchezza nelle tasche degli imprenditori e commercianti locali perché il periodo medio di permanenza del turista in smartowrking è passato da una a due o anche tre settimane”.

Ma a cambiare, potrebbe essere il concetto stesso di vacanze, nel senso di tempo passato presso località turistiche, il che potrebbe ridefinire anche i termini della definizione di alta e bassa stagione. Facile infatti immaginare una copertura delle prenotazioni spalmata su porzioni più ampie dell’anno.

Flessibilità vuol dire anche affrancarsi dal concetto di agosto uguale ferie – spiega Roesler – il lavoratore del futuro deve poter gestire il proprio tempo per concedersi pause o periodi di lavoro in remoto anche al di fuori dei canonici mesi dell’alta stagione; spalmando la domanda turistica su un periodo molto più ampio di quello attuale”.

Da seconda a prima casa

Lo stesso architetto mette in evidenza uno scenario futuribile: “I prezzi immobiliari decisamente inferiori nel Sud dell’Europa comparati alle Capitali stanno spingendo sempre più persone a interrogarsi se valga la pena investire in una proprietà in Toscana o Puglia, piuttosto che in una grande capitale, riattivando luoghi che in genere, finita la stagione turistica, si spopolano; portandovi ricchezza, rilocando servizi e potenziandone le infrastrutture; in alcuni casi addirittura trasformando il concetto di casa vacanze in prima casa”.

Un cambio di scenario che, per molti aspetti, potrebbe segnare un’inversione di tendenza epocale: “Se un fenomeno del genere si verificasse potrebbe stravolgere completamente il concetto di urbanità e dell’abitare, deviando investimenti e progetti urbanocentrici verso località ad oggi considerate periferiche per iniziare a perseguire la visione degli Smart Village piuttosto che l’utopia delle Smart Cities”.

Ma cosa significa, veramente, Smart Village? “Una rete di villaggi futuristici che, unendo un contesto geografico e climatico privilegiato, qualità architettonica e tecnologia possono rilanciare interi territori attirando maestranze, giovani professionisti, con relative famiglie, e quindi imprese e investimenti”.

Questo ulteriore passaggio, però, non sarà così automatico e immediato, come tiene a precisare Francesco Roesler: “Tale rivoluzione non avverrà in tempi brevi o senza resistenze, in primis da parte degli stessi Governi, che auspicano un (improbabile) ritorno alla ‘normalità’ nella disperata impresa di sostentare un modello di crescita ormai già superato dove la Città è puramente un bene di consumo. Accettare il cambiamento, coglierne le immense opportunità e migliorare il modo in cui viviamo è invece la sfida che dobbiamo intraprendere”.

Da Idealista
Agenzia Farini
viale Gramsci 387
Modena

lunedì 20 luglio 2020

Bonus vacanze al via dal 1°luglio ecco chi può richiederlo e come ottenerlo

Bonus vacanze al via dal 1°luglio ecco chi può richiederlo e come ottenerlo








Dal 1° luglio 2020 è finalmente possibile richiedere il bonus vacanze, il contributo fino a un massimo di 500 euro per aiutare famiglie e settore turistico italiano. Vediamo come funziona la richiesta, la app e come ottenerlo.

Bonus vacanze, a chi spetta

Come ha chiarito anche l’Agenzia delle entrate, il bonus vacanze è una misura per cui possono fare richiesta i nuclei famigliari con Isee fino a 40.000 euro, per il sui calcolo è necessaria la Dichiarazione sostitutiva unica (DSU), che contiene i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali di un nucleo familiare e ha validità dal momento della presentazione e fino al 31 dicembre successivo.
L’importo del bonus vacanze sarà modulato secondo la composizione del nucleo stesso:
  • 500 euro per nucleo composto da tre o più persone
  • 300 euro da due persone
  • 150 euro da una persona.

Come funziona

Il bonus vacanze deve essere richiesto e viene erogato esclusivamente in forma digitale. Per ottenerlo è necessario che un componente del nucleo famigliare sia in possesso di un’identità digitale SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o CIE 3.0 (Carta d’Identita Elettonica). Al momento della richiesta per il bonus vacanze, infatti, si dovranno inserire le credenziali SPID e successivamente fornire l’Isee.
Le spese, per essere coperte dal bonus vacanze, devono essere sostenute in un’unica soluzione in relazione ai servizi resi da una singola impresa turistico ricettiva, da un singolo agriturismo o da un singolo bed & breakfast. Non si tratta quindi di un’agevolazione “frazionabile”. Il bonus vacanze si potrà spendere presso una struttura ricettiva italiana dal 1° luglio al 31 dicembre 2020. Inoltre, il bonus:
  • può essere utilizzato da un solo componente del nucleo familiare, anche diverso dalla persona che lo ha richiesto;
  • può essere speso in un’unica soluzione, presso un’unica struttura turistica ricettiva in Italia (albergo, campeggio, villaggio turistico, agriturismo e bed & breakfast);
  • è fruibile nella misura dell’80%, sotto forma di sconto immediato, per il pagamento dei servizi prestati dall’albergatore;
  • il restante 20% potrà essere scaricato come detrazione di imposta, in sede di dichiarazione dei redditi, da parte del componente del nucleo familiare a cui viene intestato il documento di spesa del soggiorno (fattura, documento commerciale, scontrino/ricevuta fiscale).Come richiedere il bonus vacanze.
Lo sconto applicato come bonus vacanze sarà rimborsato all’albergatore sotto forma di credito d’imposta utilizzabile, senza limiti di importo in compensazione, o cedibile anche a istituti di credito, mediante il modello F24. Con la risoluzione n. 33 del 25 giugno 2020 è stato istituito il relativo codice tributo (6915) da indicare nel modello F24 per usufruire del credito.

Come richiedere il bonus vacanze

La richiesta per il bonus vacanze va effettuata tramite la App Io che prevede una funzione ad hoc inoltrare la richiesta nella sezione "pagamenti". Prima di richiedere il bonus, l'app mostra una pagina di funzionamento con le regole, termini e condizioni e le privacy policy specifiche del bonus.
Attraverso un collegamento con la banca dati dell'Inps, la app verifica se il richiedente è in possesso di tutti i requisiti necessari e comunica al richiedente l'esito del riscontro con un messaggio in app. Se la richiesta per il bonus vacanze è corretta, verrà comunicato l'importo massimo dell'agevolazione e l'elenco dei componenti del nucleo familiare che potranno spendere il bonus. Una volta inoltrata la domanda per il bonus vacanze e rivevuta la conferma, non sarà più possibile annullare la richiesta.
All’avvenuta conferma, nella sezione "pagamenti", apparirà il codice univoco e il Q-code associato, da comunicare al fornitore del servizio turistico al momento del pagamento del soggiorno presso il fornitore stesso. Attraverso la funzione "condividi", presente nella schermata di riepilogo del bonus, l’App IO crea una copia del codice univoco e del realtivo QR-code che il richiedente potrà inoltrare ai componenti del nucleo familiare che non hanno accesso alla app.
Da Agenzia Farini
viale Gramsci 387
Modena

sabato 30 maggio 2020

Decreto rilancio, quando arriva ciascuno dei bonus previsti?

Decreto rilancio, quando arriva ciascuno dei bonus previsti?

Le tempistiche per l'invio delle domande e l'erogazione degli assegni



Il decreto rilancio è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale e, oltre a prorogare alcuni bonus già previsti dal Cura Italia, introduce nuove misure a sostegno di imprese e cittadini messi in crisi dall’emergenza sanitaria dovuta al coronavirus. Ma come fare richiesta e quando arriva ciascun bonus?
Dalle aziende colpite dalla crisi, alle famiglie in difficoltà, il decreto rilancio ha introdotto diversi aiuti e sussidi per l’economia del Paese. Per molti bonus è già scattata l’ora per fare domanda, mentre per altri c’è una data di scadenza per presentare le domande per i bonus, vediamo quando arriva il via per le richieste caso per caso.

Ecobonus al 110%

Partirà dal 1° luglio (e durerà fino al 31 dicembre 2021) l’ecobonus al 110% per ristrutturare casa. La nuova detrazione fiscale prevista dal decreto rilancio si applicherà alle spese documentate sostenute per incrementare l’efficienza energetica degli edifici e della propria abitazione. Il bonus è da suddividere tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo.

Reddito di emergenza

Il decreto rilancio istituisce anche il tanto atteso reddito di emergenza, le cui domande per riceverlo sono partire lo scorso 22 maggio e per inoltrare la richiesta all’Inps c’è tempo fino al prossimo 30 giugno 2020. L’importo varia a seconda di determinati parametri stabiliti da appositi coefficienti.

Bonus partite Iva

Per quanto riguarda le aziende e gli autonomi che ne abbiano già fatto richiesta l’erogazione del bonus da 600 euro (passato a 1.000 euro per alcuni) è automatica. Per chi, invece, non ha fatto la richiesta dell’indennità per marzo, il decreto rilancio stabilisce che c’è tempo fino al 3 giugno per effettuare la richiesta direttamente online tramite il sito dell’Inps.

Cassa integrazione

L’Inps per agevolare i lavoratori messi in cassa integrazione anticiperà una parte dell’assegno del 40% entro 30 giorni. La velocizzazione della procedura vale sia per la cassa in deroga che per quella normale, e sarà messa in campo dal 19 giugno compatibilmente con i tempi tecnici necessari per intervenire con le modifiche apportate dal testo del decreto rilancio.

Bonus bici e monopattini

Il bonus bici copre fino al 60% (per un massimo di 500 euro) della spesa sostenuta per l’acquisto di biciclette, ebike, monopattini elettrici. Il bonus vale per gli acquisti effettuati a partire dal 4 maggio ed è riservato ai residenti delle città metropolitana e dei comuni con più di 50mila abitanti.

Bonus vacanze

Possono fare richiesta per il bonus vacanze le famiglie con un Isee fino a 40mila euro. Il bonus, che è valido dal 1° luglio al 31 dicembre 2020 e va da 150 a 500 euro a seconda dei membri del nucleo famigliare, è uno sconto dell’80% quando si paga la vacanza, mentre il 20% si traduce in uno sconto fiscale.

Bonus baby sitter

È già possibile fare richiesta per il bonus baby sitter da 1.200 euro alle le famiglie con figli al di sotto dei 12 anni. Inoltre, la somma può essere utilizzata anche per pagare la retta dei centri estivi che riapriranno a partire dal 15 giugno. La richiesta va inoltrata online all’Inps.

Bonus colf e badanti

Il decreto rilancio introduce anche il bonus per colf e badanti da 500 euro per aprile e maggio. possono farne già richiesta all’Inps le persone che, al 23 febbraio, avevano uno o più contratti per almeno 10 ore settimanali complessive e non conviventi presso il datore di lavoro.
 Agenzia Farini 
viale Gramsci 387,
Modena 
 
 
 

lunedì 25 maggio 2020

Decreto rilancio, dall'Agenzia delle Entrate la guida (vademecum) sui bonus

Decreto rilancio, dall'Agenzia delle Entrate la guida (vademecum) sui bonus


22 maggio 2020

L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato la guida al decreto rilancio 2020. Un vademecum per sapere come accedere ai principali bonus e contributi previsti dall'ex decreto maggio, pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Anche il nuovissimo ecobonus 2020 nella guida dell'Agenzia delle Entrate sul decreto rilancio è disponibile in formato pdf.
Con una presentazione schematica, la guida vademecum dell'Agenzia delle Entrate illustra le disposizioni contenute nel decreto rilancio. In particolare, sono sintetizzate tutte le novità di carattere fiscale e descritti i bonus e le agevolazioni introdotte dal decreto rilancio per aiutare famiglie e imprese a fronteggiare i disagi causati dall’emergenza del coronavirus.
Sanificazione dei luoghi di lavoro – Il vademecum illustra come imprese e lavoratori autonomi che esercitano la loro attività in luoghi aperti al pubblico possono usufruire del credito d’imposta pari al 60% delle spese sostenute per l’adeguamento alle prescrizioni sanitarie e alle misure di contenimento contro la diffusione da COVID-19, la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati e per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale atti a garantire la salute di lavori ed utenti.

Ecobonus 110 spiegato dall'Agenzia delle Entrate

Ecobonus 110 e bonus vacanze – Spazio anche alle detrazioni del 110 per cento per interventi di efficienza energetica, di riduzione del rischio sismico e per l’installazione di impianti fotovoltaici e di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici, che passano al 110% per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021. Come spiega l'Agenzia delle Entrate l'ecobonus 110 può essere fruito in 5 rate annuali di pari importo oppure si può optare per la trasformazione in credito d’imposta o sconto per l’importo corrispondente alla detrazione.
I nuclei familiari con ISEE in corso di validità non superiore a 40mila euro possono usufruire anche del bonus vacanze di un credito, fino a 500 euro, utilizzabile per il pagamento dei servizi offerti dalle imprese turistico ricettive, bed&breakfast e agriturismi. Per i nuclei familiari composti da due persone l’importo del credito è di 300 euro, per quelli composti da una sola persona è 150 euro.
Mascherine senza Iva - Fino al 31 dicembre di quest’anno sono esenti da Iva, con diritto alla detrazione dell’imposta pagata sugli acquisti, le cessioni di mascherine e di altri dispositivi medici e di protezione individuale. A partire dal 1° gennaio 2021 verrà applicata un’aliquota Iva pari al 5%.
Contributi a fondo perduto per le imprese e niente Irap – Piccole e medie imprese e autonomi titolari di partita Iva che nel mese di aprile 2020 hanno avuto un fatturato inferiore ai 2/3 di quello di aprile 2019 possono richiedere dei contributi a fondo perduto. Il contributo riconosciuto non concorrerà alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi, né alla formazione del valore della produzione netta, ai fini Irap.
Gli imprenditori e i lavoratori autonomi con ricavi o compensi che non hanno superato i 250 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente non dovranno versare il saldo 2019 e la prima rata dell’acconto 2020 dell'Irap. Occhio anche al bonus per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo: è previsto un credito d’imposta pari al 60% del canone di locazione versato per i mesi di marzo, aprile e maggio 2020.
Sospensione cartelle di pagamento e attività di riscossione –  Nella guida dell'Agenzia delle Entrate sul decreto rilancio, vengono elencati i provvedimenti fiscali che riguardano la sospensione fino al 31 agosto dei termini di versamento derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di addebito e avvisi di accertamento affidati all’Agente della riscossione. La sospensione riguarda anche la notifica di nuove cartelle e degli altri atti di riscossione.
Le rate 2020 della “rottamazione-ter” e del “saldo e stralcio”, se non versate alle relative scadenze, potranno essere pagate entro il 10 dicembre senza perdere le agevolazioni previste e senza oneri aggiuntivi. Scatta anche lo sblocco dei pignoramenti di stipendi e pensioni e arrivano regole più soft per le rateizzazioni in essere o richieste entro il 31 agosto. È inoltre consentita la possibilità di rateizzare i debiti relativi a piani di pagamento della “rottamazioni-ter” o del “saldo e stralcio” decaduti per mancato versamento delle rate scadute nel 2019.
L’Agenzia delle Entrate nella guida dedicata al decreto rilancio chiarisce che pur emettendo entro il 31 dicembre gli atti relativi a controlli in scadenza nel 2020, li notificherà ai contribuenti solo nel 2021, senza l’addebito degli interessi.
Agenzia Farini
viale Gramsci 387
Modena

martedì 18 luglio 2017

Le 10 destinazioni preferite dagli italiani

La graduatoria emerge dal Summer Vacation Value Report 2017 di Tripadvisor che svela la Top 10 nazionale e internazionale delle destinazioni estive per i viaggiatori italiani in base alla crescita d’interesse di prenotazione stagionale.


Soggiornare in hotel nelle destinazioni italiane preferite dai viaggiatori locali costa, in media, meno: 162 € contro i 227 € delle mete internazionali. Tra le mete italiane più convenienti, Lecce è prima con una tariffa media a notte pari a 114 €, Cattolica è seconda con 136 € e Cesenatico segue a breve distanza con 137 €. Considerando sia la Top 10 nazionale che quella internazionale è però Bangkok la meta meno cara con una tariffa media a notte pari a 106 €. Vediamo insieme i dettagli sia dell'Italia che dell'estero.

La top 10 Italia e i costi di soggiorno


Puglia ed Emilia Romagna ospitano ben tre destinazioni a testa tra le mete italiane più gettonate per le vacanze estive, ma anche perché proprio in Puglia si trova la meta numero 1 della classifica nazionale: Gallipoli. La cittadina in provincia di Lecce è accompagnata nella Top 10 italiana da altre due mete pugliesi: Polignano a Mare (6) e Lecce (8). A rappresentare l’Emilia Romagna sono invece Cattolica (3), Cesenatico (7) e Riccione (10). Tra le altre mete italiane più popolari per l’estate emergono infine l’Isola d’Elba (2), Jesolo (4), San Vito Lo Capo (5) e Alghero (8).
1 Gallipoli (LE) - Costo medio settimana: 1.212 €  - Settimana meno cara: 25 settembre 634 €
2 Isola d'Elba (LI) - Costo medio settimana:1.345 € - Settimana meno cara: 25 settembre 700 €
3 Cattolica (RN) - Costo medio settimana: 953 € - Settimana meno cara: 5 giugno 674 €
4 Jesolo (VE) - Costo medio settimana:1.301 € - Settimana meno cara: 18 settembre 804 €
5 San Vito lo Capo (TP) - Costo medio settimana: 965 € - Settimana meno cara: 25 settembre 589 €
6 Polignano a mare (BA) - Costo medio settimana:1.307 € - Settimana meno cara: 25 settembre 766 €
7 Cesenatico (FC) - Costo medio settimana: 960 € - Settimana meno cara: 18 settembre 693 €
8 Alghero (SS) - Costo medio settimana:1.285 € - Settimana meno cara: 25 settembre 831 €
9 Lecce - Costo medio settimana:797 € - Settimana meno cara: 3 luglio 717 €
10 Riccione (RN) - Costo medio settimana: 1.224 € - Settimana meno cara: 18 settembre 749 €

La top 10 estero e i costi di soggiorno


Spagna e Grecia le preferite dagli italiani che viaggeranno all’estero. Gli italiani che trascorreranno le loro vacanze estive fuori dai confini nazionali guardano con attenzione a Grecia e Spagna, che occupano con 3 mete balneari ciascuna le prime sei posizioni della Top 10 delle mete internazionali più ricercate. Apre la classifica Mykonos seguita da Santorini (2), Majorca (3), Creta (4), Formentera (5) e Ibiza (6), in ottava posizione si trova Malta e in decima Edimburgo. Le uniche due mete extra europee in classifica sono Bali (7) e Bangkok (9).
1 Mykonos Grecia - Costo medio settimana: 2.541 € - Settimana meno cara: 25 settembre 1.313 €
2 Santorini, Grecia - Costo medio settimana: 2.611 € - Settimana meno cara: 25 settembre 2.132 €
3 Maiorca, Spagna - Costo medio settimana: 1.386 € - Settimana meno cara: 25 settembre 1.035 €
4 Creta, Grecia - Costo medio settimana: 952 € - Settimana meno cara: 25 settembre 700 €
5 Formentera, Spagna - Costo medio settimana: 1.974 - Settimana meno cara: € 25 settembre 953 €
6 Ibiza, Spagna - Costo medio settimana: 1.869 - Settimana meno cara: € 25 settembre 1.213 €
7 Bali, Indonesia - Costo medio settimana: 1.225 € - Settimana meno cara: 12 giugno 1.124 €
8 Malta - Costo medio settimana: 1.064 € - Settimana meno cara: 25 settembre 937 €
9 Bangkok, Thailandia - Costo medio settimana: 742 € - Settimana meno cara: 29 maggio 708 €
10 Edimburgo, Regno Unito - Costo medio settimana: 1.554 € - Settimana meno cara: 25 settembre 1.299 €

Numeri e curiosità


Ecco alcune curiosità emerse dall’analisi delle tariffe degli hotel prenotabili su TripAdvisor nelle destinazioni oggetto dello studio:
- L’ultima settimana di settembre è risultata la meno costosa per 13 delle 20 mete analizzate;
- La destinazione che offre il maggior risparmio percentuale nella settimana meno costosa del periodo estivo è Formentera. Qui, per soggiorni nella settimana del 25 settembre, i costi medi degli hotel scendono del 52% rispetto alla media dell’estate;
- Bangkok è la destinazione più conveniente ma anche quella con la minore fluttuazione dei prezzi. Scegliendo la settimana meno costosa per soggiornare in questa destinazione – dal 29/05 al 04/06 – si risparmia il 5% rispetto alla tariffa media