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sabato 5 settembre 2020

Come si spartiscono quest'estate gli stranieri le case sulle coste italiane

 

Come si spartiscono quest'estate gli stranieri le case 

sulle coste italiane



Comprare o affittare casa in Italia è ancora un sogno per molti stranieri che, nonostante il covid, continuano a cercare casa sulle nostre coste. Vediamo come si spartiscono le seconde case al mare, secondo l'analisi di idealista/data.

A farla da padrone nella ricerca di case vacanza in Italia sono certamente gli americani, dominatori assoluti delle coste italiane per essere la nazionalità predominante in 919 comuni costieri sui 1227 analizzati. A seguire la Germania, nazione predominante in 190 comuni e i francesi presenti in 30 comuni. Austriaci e svizzeri sono la nazionalità predominante rispettivamente in 16 e 14 dei municipi analizzati. A seguire anche i cittadini di Belgio, Regno Unito, Paesi Bassi, Australia e Canada.

Sebbene la maggior parte delle richieste di case sulla costa proviene dai nostri connazionali, la nazionalità straniera predominante in quasi tutta la costa italiana è quella a stelle e strisce. Le case più ricercate dagli statunitensi sono quelle presenti nei comuni di Portofino (con una domanda pari al 68% rispetto al 32% nostrana), a seguire il comune calabrese di Seminara e i comuni della costiera amalfitana: Positano, Amalfi e Praiano. In tutti questi comuni la ricerca da parte degli americani è superiore a quella dei nostri connazionali.


I tedeschi sono la nazionalità predominante nelle località costiere della provincia di Sassari e Cagliari, come Badesi e San Teodoro (dove la domanda nazionale è inesistente), ma anche Area Baja Sardinia e Arzachena.


Molto attiva la ricerca dei tedeschi sul versante ionico della Calabria, nel comune di Camini o in Sicilia nelle località di Motta d'Affermo o Cattolica Eraclea.



Per quanto riguarda i francesi, sono la nazionalità dominante nei comuni costieri della provincia di Ventimiglia, al confine con la Francia, come le frazioni di Grimaldi Mortola o Torre Calvo Villatella.



La nazionalità austriaca cerca casa soprattutto a Grado, località turistica dell'Alto Adriatico situata tra Trieste e Venezia e a Marano Lagunare, altra località del Friuli Venezia Giulia. 



 

Mentre gli svizzeri prediligono il tacco d'Italia e cercano casa nei comuni costieri di Marciano di Leuca e Gagliano del Capo, in provincia di Lecce, situati all'estremità meridionale della penisola salentina. Anche se il primo comune per ricerche è la località sarda di Palau.



Qualche curiosità sulla domanda straniera

Trinità d'Agulta e Vignola, comune sardo in provincia di Sassari, è la meta preferita dai cittadini del Belgio, qui la domanda nostrana è assente. Mentre nel comune di Casignana, in provincia di Reggio Calabria, il 60% della domanda è costituito da australiani.

I comuni della costa più cari e quelli più economici per comprare casa

La località costiera più cara per acquistare casa è Portofino (Genova) (9746 euro/m2), seguita dall'isola di Capri (8.927 euro/m2) e dal quartiere Roma Imperiale di Forte dei Marmi (8.494 euro/m2). In tutte e tre i casi i potenziali compratori sono di nazionalità statunitense.

Sul fronte opposto, troviamo il comune di Belcastro, in Calabria, dove le case costano 260 euro al m2. Qui gli stranieri più interessati a comprare casa sono i tedeschi. Al secondo posto, nella lista delle località più economiche, troviamo Sersale, sempre in provincia di Catanzaro, con 290 euro di media al m2. Qui la nazionalità predominante è quella a stelle e strisce, mentre completa la terna Africo, in provincia di Reggio Calabria, con 313 euro/m2 ambita soprattutto dai tedeschi.

Da Agenzia Farini

viale Gramsci 387

Modena

mercoledì 15 aprile 2020

Che casa si può comprare con un reddito medio in Italia?

Secondo i dati Istat il reddito annuo familiare medio in Italia è pari a 31.393 euro

Gtres

Secondo i dati Istat, il reddito annuo familiare medio in Italia è pari a 31.393 euro. L’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha realizzato una simulazione d’acquisto di immobile per capire che tipologia di abitazione è possibile acquistare con il budget a disposizione.
La proiezione di Tecnocasa è stata effettuata ipotizzando di voler comprare un immobile ricorrendo a un mutuo di 25 anni, al tasso medio di 1,44%, con un rapporto rata/reddito pari al 30% come dovrebbe sempre essere messo in conto.
Il rapporto rata-reddito, infatti, indica la capacità di rimborso del finanziamento ipotecario. Altro parametro considerato dall’Ufficio Studi di Tecnocasa, per la proiezione d’acquisto, è stato un Loan to Value dell’80% (il Loan to Value indica il rapporto tra la somma ottenuta con il mutuo e il valore dell’immobile posto a garanzia del finanziamento).
Con un reddito di 31.393 euro, e tenute presenti le condizioni elencate, un acquirente potrà quindi acquistare un’abitazione del valore di 228mila euro. L’acquirente dovrà però avere a disposizione un capitale iniziale pari al 20% del prezzo dell’immobile e cioè 45.600 euro, oltre al denaro per coprire tutte le spese accessorie alla compravendita e all’accensione del mutuo.
Articolo visto su "Idealista"
Agenzia immobiliare Farini 
059454227

lunedì 20 agosto 2018

Affitto o mutuo, eterno dilemma
Mercato immobiliare al rallenty
Ecco quando conviene comprare


COMPRO o resto in affitto? È una domanda che si pongono molti inquilini che non hanno ancora la casa di proprietà e continuano a pagare salatissimi canoni di locazione. Prima che i prezzi degli immobili tornino salire, dopo la discesa registrata dal 2007 in poi, si può prendere in considerazione l’ipotesi dell’acquisto. In molti centri urbani, infatti, la rata di affitto richiesta supera ampiamente quella del mutuo necessario a comprare un appartamento della stessa superficie. Nelle grandi città, per esempio, prendere in locazione un bilocale o un trilocale da 50 o 70 metri quadri, spesso costa almeno 800 o 1.000 euro al mese. Destinando la stessa cifra alla cifra a un mutuo che dura 25 o 30 anni, si riesce invece a comprare un appartamento che costa almeno 250mila euro. A questo prezzo, oggi sul mercato non si trovano certo delle regge ma sicuramente degli appartamenti po’ più belli rispetto a tanti bilocali fatiscenti, messi in affitto a prezzi stellari.

PER RENDERSENE CONTO basta dare un’occhiata ai siti web dedicati alle inserzioni immobiliari più popolari tra gli internauti italiani. A Milano, per esempio, il portale Immobiliare.it rileva un canone medio di locazione delle case di quasi 17 euro al metro quadro. Ciò significa che, per avere un semplice bilocale da 50 metri quadrati, si paga una rata di affitto di 850 euro, che sale a oltre 1.300 per un trilocale da 80 metri quadrati. Considerando che nel capoluogo lombardo il prezzo medio al metro quadro delle case in vendita è 3.300 euro, oggi si può acquistare un bilocale da 50 metri quadri con 165mila euro e un trilocale da 80 metri quadri a meno di 270mila euro.

DUNQUE, chi ha un po’ di soldi da parte da anticipare (tra 40 e 65mila euro circa, considerando anche le spese notarili di agenzia) , può procedere all’acquisto di questi immobili con un mutuo che è senz’altro più conveniente rispetto all’affitto. Per avere un finanziamento da 132mila euro con scadenza a 25 anni e destinato all’acquisto di un immobile che costa almeno 165mila euro, per esempio, si paga oggi un rata di rimborso a tasso fisso di 550 euro circa, che scende a meno di 500 euro per chi sceglie il più rischioso tasso variabile. Per rimborsare un mutuo con scadenza a 25 anni da 216mila euro e destinato a comprare una casa che ne vale almeno 270mila, oggi bisogna invece pagare una rata mensile di circa meno di 900 euro se viene scelto il tasso fisso, e di 800 euro circa con il tasso variabile. Dunque, chi a Milano decide di acquistare anziché andare in affitto deve sborsare un bel po’ di soldi all’inizio, ma poi risparmia almeno 300-500 euro sulla rata da pagare ogni mese. E nel frattempo, ovviamente, riesce a diventare proprietario di un immobile invece di versare soldi a fondo perduto in un canone di locazione. Il confronto tra mutuo e affitto non cambia molto in altre città diverse da Milano.

A FIRENZE, per esempio, sempre secondo i dati di Immobiliare.it, un bilocale in locazione da 50 metri quadrati costa mediamente 750 euro al mese, mentre oggi è possibile comprarlo con un finanziamento a 25 anni che richiede una rata a tasso fisso di 600 euro. A Bologna, invece, un piccolo appartamento della stessa superficie ha un canone di affitto medio di 600 euro mentre comprarlo con un mutuo all’80% costa meno di 500 euro al mese. Il quadro rimane lo stesso anche al Centro-Sud dove i canoni di locazione sono più bassi che al Nord, ma anche i prezzi di acquisto sono assai più contenuti . Ovviamente, l’acquisto della casa a volte è un po’ problematico e richiede anche costi di ristrutturazione o di arredo e altre spese non previste. Finché i tassi d’interesse resteranno così bassi, però, una cosa è certa: nel confronto tra affitto e mutuo, in linea di massima vince quest’ultimo.

Fonte : "Andrea Telara " 
Agenzia Immobiliare Farini 
059454227 

mercoledì 25 luglio 2018

Mutui e le condizioni favorevoli

Mutui: condizioni favorevoli fino al 2023


Compravendite in aumento, mutui in calo, almeno se si considerano i dati in assoluto. L’Istat ha pubblicato la sua view sul primo trimestre 2018, ed ha evidenziato come le convenzioni notarili di compravendite o relative a transazioni onerose legate ad unità immobiliari sono cresciute dello 0,6% rispetto al trimestre precedente, se si considera il dato destagionalizzato (suddiviso in un  +0,5% per il settore abitativo e +1,3% per l’economico). Guardando i dati in assoluti e tendenziali, si configura un calo di circa 36 mila transazioni (per un totale di circa 176,7 mila), ma resta un aumento del 4,2% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno (il settore abitativo guadagna il 4,4% e l’economico il 2,1%).

Mutui in aumento nel primo trimestre 2018

Interessante che a questo aumento di transazioni si accompagni, in termini assoluti, una diminuzione dei mutui e dei finanziamenti con ipoteca. Stando infatti ai dati notarili da cui Istat ha attinto, il numero di transazioni nel primo trimestre 2018 è stato di 94.015 (12 mila atti in meno rispetto al trimestre precedente), per un calo annuo del 3,3%. Il dato destagionalizzato tuttavia mostra una crescita dei mutui dell’1,5% trimestrale, pur confermando un calo (del 3,3%) rispetto allo stesso periodo del 2017.
Gli italiani continuano a comprare casa
Come interpretare questi dati? “L’andamento dell’indice destagionalizzato delle compravendite conferma un recupero del mercato immobiliare – è il commento dell’Ufficio studi Istat. - Il mercato ha iniziato la sua ripresa in modo più regolare dal II trimestre del 2015, con un recupero di circa il 37% rispetto ai valori minimi di fine 2013, ma con un gap di oltre il 5% nei confronti dei livelli medi del 2010”.
“I dati comunicati da Istat – ha dichiarato Ivano Cresto, responsabile Business Unit Mutui di Facile.it – non possono che essere letti con estrema positività. Dopo un comprensibile momento di incertezza legato all’annuncio della fine del Qe, gli aspiranti mutuatari italiani si sentono oggi più tranquilli, continuano a comprare casa e, cosa molto importante, hanno dimostrato di avere un rapporto di fiducia con la propria banca. Gli istituti di credito, dal canto loro, stanno facendo grossi investimenti per offrire ai clienti o potenziali tali ottime condizioni applicate ai mutui, indipendentemente dal fatto che siano a tasso fisso o variabile”.

Mutui favorevoli fino al 2023

Cosa attendersi per il futuro? Risponde Cresto: “ Considerando sia i valori dell’inflazione “core”, quella cioè che non tiene conto dei beni alimentari o di quelli energetici che a maggio si è assestata all’1,1%, sia il fatto che il Governatore Draghi ha lasciato intendere di voler comunque reinvestire nei titoli che l’Istituto detiene in portafoglio pur non aumentandone la quantità, è lecito attendersi che le attuali condizioni di vantaggio applicate oggi ai mutui durino ancora per un bel po’ e gli analisti hanno spostato alla metà del 2023, cioè fra ben 5 anni, il momento atteso per veder tornare a crescere oltre l’1% il valore dell’ Euribor”.


Da " Idealista"
Agenzia Farini
059 454227