siamo un agenzia immobiliare che cerca di mettere il proprio sapere a disposizione degli internauti, per essere sempre aggiornati sulle informazioni che riguardano la casa!
Cambio di rotta sul fronte dell'esenzione Imu per i coniugi residenti in Comuni diversi
La tesi della Cassazione
Con l'ordinanza 20140, la Cassazione è intervenuta in materia di esenzione Imu per i coniugi residenti in Comuni diversi. Una questione trattata più volte, ma che adesso prende una piega diversa. Vediamo quanto stabilito.
La Cassazione ha affermato che l'esenzione Imu per la prima casa non spetta a entrambi i coniugi anche se vivono in Comuni diversi, sottolineando che il cambio di residenza per esigenze lavorative non giustifica il beneficio fiscale.
La Cassazione, con la sua ordinanza del del 24 settembre 2020, ha evidenziato che, per quanto riguarda la stessa unità immobiliare, è necessario che il possessore e il suo nucleo familiare vi dimorino stabilimente e vi risiedano anagraficamente.
Non è possibile l'esenzione giustificata da esigenze lavorative anche se gli immobili in cui viene fissata la residenza dei coniugi si trovano in Comuni diversi. Solo la separazione legale permette ai coniugi di fruire del beneficio fiscale. Per poter beneficiare dell'esenzione Imu è dunque necessario che l'intero nucleo familiare dimori stabilmente e risieda anagraficamente nella stessa unità immobiliare.
In base alla tesi fornita dalla Cassazione, non ha pià rilevanza il fatto che gli immobili utilizzati dai coniugi come prima casa siano ubicati nello stesso Comune o in Comuni differenti, quel che conta è il concetto di abitazione principale, costituita dall'unità immobiliare nella quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.
Articolo visto su Stretta sulle esenzioni Imu ai coniugi (Italia oggi)
Come si spartiscono quest'estate gli stranieri le case
sulle coste italiane
Comprare o affittare casa in Italia è ancora un sogno per molti stranieri che, nonostante il covid, continuano a cercare casa sulle nostre coste. Vediamo come si spartiscono le seconde case al mare, secondo l'analisi di idealista/data.
A farla da padrone nella ricerca di case vacanza in Italia sono certamente gli americani, dominatori assoluti delle coste italiane per essere la nazionalità predominante in 919 comuni costieri sui 1227 analizzati. A seguire la Germania, nazione predominante in 190 comuni e i francesi presenti in 30 comuni. Austriaci e svizzeri sono la nazionalità predominante rispettivamente in 16 e 14 dei municipi analizzati. A seguire anche i cittadini di Belgio, Regno Unito, Paesi Bassi, Australia e Canada.
Sebbene la maggior parte delle richieste di case sulla costa proviene dai nostri connazionali, la nazionalità straniera predominante in quasi tutta la costa italiana è quella a stelle e strisce. Le case più ricercate dagli statunitensi sono quelle presenti nei comuni di Portofino (con una domanda pari al 68% rispetto al 32% nostrana), a seguire il comune calabrese di Seminara e i comuni della costiera amalfitana: Positano, Amalfi e Praiano. In tutti questi comuni la ricerca da parte degli americani è superiore a quella dei nostri connazionali.
I tedeschi sono la nazionalità predominante nelle località costiere della provincia di Sassari e Cagliari, come Badesi e San Teodoro (dove la domanda nazionale è inesistente), ma anche Area Baja Sardinia e Arzachena.
Molto attiva la ricerca dei tedeschi sul versante ionico della Calabria, nel comune di Camini o in Sicilia nelle località di Motta d'Affermo o Cattolica Eraclea.
Per quanto riguarda i francesi, sono la nazionalità dominante nei comuni costieri della provincia di Ventimiglia, al confine con la Francia, come le frazioni di Grimaldi Mortola o Torre Calvo Villatella.
La nazionalità austriaca cerca casa soprattutto a Grado, località turistica dell'Alto Adriatico situata tra Trieste e Venezia e a Marano Lagunare, altra località del Friuli Venezia Giulia.
Mentre gli svizzeri prediligono il tacco d'Italia e cercano casa nei comuni costieri di Marciano di Leuca e Gagliano del Capo, in provincia di Lecce, situati all'estremità meridionale della penisola salentina. Anche se il primo comune per ricerche è la località sarda di Palau.
Qualche curiosità sulla domanda straniera
Trinità d'Agulta e Vignola, comune sardo in provincia di Sassari, è la meta preferita dai cittadini del Belgio, qui la domanda nostrana è assente. Mentre nel comune di Casignana, in provincia di Reggio Calabria, il 60% della domanda è costituito da australiani.
I comuni della costa più cari e quelli più economici per comprare casa
La località costiera più cara per acquistare casa è Portofino (Genova) (9746 euro/m2), seguita dall'isola di Capri (8.927 euro/m2) e dal quartiere Roma Imperiale di Forte dei Marmi (8.494 euro/m2). In tutte e tre i casi i potenziali compratori sono di nazionalità statunitense.
Sul fronte opposto, troviamo il comune di Belcastro, in Calabria, dove le case costano 260 euro al m2. Qui gli stranieri più interessati a comprare casa sono i tedeschi. Al secondo posto, nella lista delle località più economiche, troviamo Sersale, sempre in provincia di Catanzaro, con 290 euro di media al m2. Qui la nazionalità predominante è quella a stelle e strisce, mentre completa la terna Africo, in provincia di Reggio Calabria, con 313 euro/m2 ambita soprattutto dai tedeschi.