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venerdì 2 ottobre 2020

Agevolazioni prima casa, da quando decorre il termine per il riacquisto entro un anno

 

Agevolazioni prima casa, da quando decorre il termine per il riacquisto entro un anno




L'Agenzia delle Entrate è intervenuta in tema di agevolazioni prima casa e riacquisto entro un anno, chiarendo in particolare da quando decorre il termine previsto dalla norma fiscale per non perdere il beneficio. Vediamo quanto chiarito nello specifico.

Con la risposta n. 409, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che il decorso dell'anno per il riacquisto di altra abitazione da adibire a prima casa deve coincidere con l'atto di compravendita ricevuto dal notaio.

Il caso in esame riguarda una vendita infraquinquennale con riserva di proprietà di un'abitazione acquistata con l'agevolazione prima casa. Nello specifico, alcuni immobili sono stati venduti con riserva di proprietà e il pagamento del prezzo è stato dilazionato in dodici rate con acquisto da parte del compratore del diritto di proprietà sugli stessi immobili successivamente al pagamento dell'ultima rata. 

Gli immobili sono stati acquistati beneficiando delle agevolazioni prima casa, le quali decadono nel caso in cui l'immobile venga venduto prima che siano trascorsi cinque anni dall'acquisto. In caso di vendita infraquinquennale, per non perdere le agevolazioni, deve essere riacquistato un altro immobile da destinare ad abitazione principale entro un anno dalla vendita.

In tale situazione, in base a quanto chiarito, il decorso di un anno per il riacquisto di un'altra abitazione da adibire a prima casa non può essere conteggiare dal momento in cui è avvenuto l'effettivo trasferimento della proprietà, successivamente al pagamento dell'ultima rata del prezzo, ma dal momento dell'atto di compravendita ricevuto dal notaio.

L'Agenzia delle Entrate ha poi sottolineato che "con la decadenza dalle agevolazioni fruite per l'acquisto degli immobili il contribuente, che abbia stipulato un contratto di mutuo avvalendosi delle agevolazioni prima casa, incorra anche nella decadenza dalle agevolazioni fiscali relative alle imposte sostitutive sul mutuo". 

DA Agenzia Farini

viale Gramsci 387

Modena

sabato 1 agosto 2020

Cosa è necessario verificare prima di comprare una casa

Cosa è necessario verificare prima di comprare una casa




Prima di acquistare un immobile è necessario procedere a determinate verifiche. Vediamo, nel dettaglio, cosa verificare prima di comprare una casa tramite gli strumenti messi a disposizione dall'Agenzia delle Entrate.

Conoscere tutte le informazioni possibili sull'immobile che si intende acquistare è molto importante.Per fare ciò, c'è la figura del notaio. Ma non solo. Tramite determinati strumenti messi a disposizione dall'Agenzia delle Entrate è possibile "conoscere
la situazione del bene che si intende acquistare (o vendere)".

In particolare,  la sezione "Servizi catastali e ipotecari online" del sito dell'Agenzia delle Entrate permette di accedere a una serie di servizi, "alcuni senza registrazione altri con
registrazione", garzie ai quali "è possibile ottenere informazioni e notizie su un
immobile".

Come evidenziato dalla guida dell'Agenzia delle Entrate relativa all'acquisto della casa, "la consultazione della banca dati catastale e ipotecaria è gratuita solo quando il
richiedente è titolare, anche in parte, del diritto di proprietà o di altro diritto reale di
godimento".

L'ispezione ipotecaria permette di consultare i registri, le note e i titoli
depositati
 presso i "Servizi di pubblicità immobiliare" dell'Agenzia delle Entrate. In questo modo è possibile "controllare le trascrizioni, le iscrizioni e le annotazioni presenti nei registri immobiliari".

Nello specifico:

  • le trascrizioni vengono effettuate quando si trasferisce (per esempio, si vende) o si costituisce un diritto reale di godimento (per esempio, l'usufrutto) su un bene immobile oppure si rendono pubbliche determinate vicende giuridiche relative a immobili (per esempio, la divisione, l’acquisto per successione o il pignoramento);

  • l'iscrizione si fa per la costituzione di ipoteche su immobili (derivanti, per esempio, da mutui);

  • l'annotazione è fatta quando vengono modificate trascrizioni, iscrizioni o annotazioni precedenti (per esempio, le cancellazioni di ipoteche e di pignoramenti).

Come specificato dall'Agenzia delle Entrate, "mediante l'ispezione ipotecaria è possibile individuare il proprietario dell'immobile e se, sullo stesso, ci sono ipoteche o pendenze, anche giudiziarie".

Da Agenzia Entrate
viale Gramsci 387
Modena

sabato 30 maggio 2020

Le aliquote Imu 2020 per i Comuni italiani

Le aliquote Imu 2020 per i Comuni italiani


Con l'addio alla Tasi 2020, al posto della tradizionale imposta municipale unica è arrivata la nuova Imu 2020, anche ribattezzata come Super Imu 2020. Vediamo quali sono le aliquote di Imu 2020 per i Comuni Italiani, in base alle indicazioni dettate dal Mef.

Acconto Imu, si usano le aliquote dell'anno precedente

L'acconto Imu 2020, ovvero la prima rata Imu del 16 giugno, si pagherà con le aliquote imu stabilite dai Comuni per il 2019. La prima rata Imu 2020 sarà uguale al 50% di quanto versato per Imu e Tasi nel 2019.
La seconda rata o saldo di dicembre 2020 si verserà sulla base delle aliquote che i Comuni potranno approvare entro il 28 ottobre. Come specificato dalla circolare del Mef del 18 marzo 2020 "in caso di mancata pubblicazione delle delibere sul sito www.finanze.gov.it, si applicano le aliquote e le detrazioni Imu vigenti nel comune per l'anno 2019"

Circolare mef Imu 2020

Aliquote imu 2020, le indicazioni del Mef

Nella suddetta circolare, per quanto riguarda le aliquote Imu o Nuova Imu 2020, il Mef ha stabilito che nel caso in cui il comune non abbia mai deliberato in materia di aliquote Imu, si applicano l'aliquota dello 0,76% per gli immobili diversi dall'abitazione principale e quella dello 0,4% per le abitazioni principali di lusso. 
Per i fabbricati rurali strumentali e i fabbricati merci, che non erano soggetti all'Imu nel 2019, si applica, in seguito all'abolizione della Tasi, l'aliquota di base pari allo 0,1%.  Infine, per quanto riguarda le fusioni di comuni avvenute nel 2020, per le quali, in assenza di delibera delle aliquote IMU 2020 da parte del comune risultante da fusione, si applicano, ai fini del saldo 2020, le aliquote di base previste dalla legge n. 160 del 2019.
Agenzia Farini
viale Gramsci 387
Modena 

Detrazione degli interessi passivi del mutuo nel 2020, come fare con il 730 precompilato?

Detrazione degli interessi passivi del mutuo nel 2020, come fare con il 730 precompilato?


Dal 14 maggio è possibile presentare il 730 precompilato tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate. Ecco come detrarre gli interessi passivi del mutuo 2020
Con il modello 730 si possono indicare gli interessi passivi del mutuo prima casa da portare in detrazione. Chi aspetta lo sconto fiscale sotto forma di restituzione in busta paga deve sapere che riceverà prima il conguaglio quanto prima invierà la dichiarazione: chi la invierà entro la fine di maggio potrà ricevere la restituzione entro luglio. C’è comunque tempo fino a settembre per inviare il modello.
Le detrazioni di interessi passivi per l’anno fiscale 2018 hanno raggiunto i 70 miliardi di euro e sono composte prevalentemente da: detrazioni per redditi da lavoro dipendente e pensione (61,6%), carichi di famiglia (17,7%), oneri detraibili al 19% (8,8%), spese per recupero edilizio (9,7%) e spese per il risparmio energetico (2,4%). Nella voce degli oneri detraibili ci sono anche quelle per i mutui che ammontano da sole a oltre 4 miliardi.
Chi può detrarre gli interessi passivi? Lo sconto fiscale è pari al 19% della spesa sostenuta, fino a un massimo di 4 mila euro, sotto forma di interessi passivi, oneri accessori e quote di rivalutazione legate a clausole di indicizzazione per i mutui prima casa. A detrarre è colui che è contemporaneamente intestatario della casa e del mutuo, mentre per quanto riguarda i coniugi cointestatari, questi detraggono in parti uguali a meno che uno dei due non sia fiscalmente a carico dell’altro, che in questo caso detrae il 100% degli interessi.
Come fare a portare in detrazione gli interessi passivi del mutuo? Gli importi pagati nel 2019 per i mutui, a prescindere dalla scadenza della rata, vanno indicati nel rigo e7 (codici 8, 9, 10 e 11) e nei righi da e8 a e10.
 Agenzia Farini
viale Gramsci 387
Modena