Visualizzazione post con etichetta interessi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta interessi. Mostra tutti i post

sabato 30 maggio 2020

Detrazione degli interessi passivi del mutuo nel 2020, come fare con il 730 precompilato?

Detrazione degli interessi passivi del mutuo nel 2020, come fare con il 730 precompilato?


Dal 14 maggio è possibile presentare il 730 precompilato tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate. Ecco come detrarre gli interessi passivi del mutuo 2020
Con il modello 730 si possono indicare gli interessi passivi del mutuo prima casa da portare in detrazione. Chi aspetta lo sconto fiscale sotto forma di restituzione in busta paga deve sapere che riceverà prima il conguaglio quanto prima invierà la dichiarazione: chi la invierà entro la fine di maggio potrà ricevere la restituzione entro luglio. C’è comunque tempo fino a settembre per inviare il modello.
Le detrazioni di interessi passivi per l’anno fiscale 2018 hanno raggiunto i 70 miliardi di euro e sono composte prevalentemente da: detrazioni per redditi da lavoro dipendente e pensione (61,6%), carichi di famiglia (17,7%), oneri detraibili al 19% (8,8%), spese per recupero edilizio (9,7%) e spese per il risparmio energetico (2,4%). Nella voce degli oneri detraibili ci sono anche quelle per i mutui che ammontano da sole a oltre 4 miliardi.
Chi può detrarre gli interessi passivi? Lo sconto fiscale è pari al 19% della spesa sostenuta, fino a un massimo di 4 mila euro, sotto forma di interessi passivi, oneri accessori e quote di rivalutazione legate a clausole di indicizzazione per i mutui prima casa. A detrarre è colui che è contemporaneamente intestatario della casa e del mutuo, mentre per quanto riguarda i coniugi cointestatari, questi detraggono in parti uguali a meno che uno dei due non sia fiscalmente a carico dell’altro, che in questo caso detrae il 100% degli interessi.
Come fare a portare in detrazione gli interessi passivi del mutuo? Gli importi pagati nel 2019 per i mutui, a prescindere dalla scadenza della rata, vanno indicati nel rigo e7 (codici 8, 9, 10 e 11) e nei righi da e8 a e10.
 Agenzia Farini
viale Gramsci 387
Modena

lunedì 26 giugno 2017

Cauzione nell'affitto

TUTTO SULLA CAUZIONE NELL'AFFITTO


Cauzione o anche deposito cauzionale è una somma di denaro trattenuta dal locatore (proprietario) in fase di stipula di contratto grazie alla quale si tutela dai possibili danni causati dall'affittuario all'appartamento o in caso di morosità sul canone di locazione.

In caso di danni arrecati all'immobile il proprietario non può quantificare da solo la cifra ma deve avviare una causa affinché un giudice accerti l'esatto ammontare dei danni.
La cauzione non può mai essere superiore a 3 mensilità di canone d'affitto, una volta firmato il contratto il proprietario non può chiedere un'integrazione ed infine se il contratto non prevede il versamento di una cauzione questa non può essere chiesta in un secondo momento.
Alla scadenza del contratto d'affitto il padrone di casa deve restituire all'inquilino la cauzione provvista di interessi legali che devono essere corrisposti al conduttore alla fine di ogni anno.

Cosa molto importante è chiarire che la cauzione non sostituisce il pagamento anticipato dei primi canoni d'affitto come erroneamente si pensa.
Per esempio, chi paga una cauzione pari a due mensilità dovrà anche pagare i primi due mesi di affitto.


GLI INTERESSI SULLA CAUZIONE

Analizziamo meglio gli interessi sopra citati.

Il proprietario può scegliere se versare questi interessi in due modi:
  • alla fine di ogni anno
  • alla scadenza del contratto di locazione, e quindi tutti in una volta

A questo punto vi chiederete come si calcolano gli interessi sulla cauzione.

Gli interessi vanno calcolati seguendo il saggio vigente per ogni singolo anno, usando eventualmente uno dei tanti tool presenti online.

L'inquilino può chiedere la restituzione della cauzione entro 10 anni (termine di prescrizione) da quando l'immobile viene riconsegnato.
Gli interessi invece devono essere richiesti entro massimo 5 anni, quindi si prescrivono prima del diritto alla cauzione.


Un'altra garanzia che agevola il proprietario è la fideiussione.


La fideiussione è un contratto con il quale l'inquilino garantisce al proprietario l'adempimento degli obblighi (es: pagamento del canone di locazione).

lunedì 1 maggio 2017

Tutto sulla cauzione nell'affitto

TUTTO SULLA CAUZIONE NELL'AFFITTO


Cauzione o anche deposito cauzionale è una somma di denaro trattenuta dal locatore (proprietario) in fase di stipula di contratto grazie alla quale si tutela dai possibili danni causati dall'affittuario all'appartamento o in caso di morosità sul canone di locazione.

In caso di danni arrecati all'immobile il proprietario non può quantificare da solo la cifra ma deve avviare una causa affinché un giudice accerti l'esatto ammontare dei danni.
La cauzione non può mai essere superiore a 3 mensilità di canone d'affitto, una volta firmato il contratto il proprietario non può chiedere un'integrazione ed infine se il contratto non prevede il versamento di una cauzione questa non può essere chiesta in un secondo momento.
Alla scadenza del contratto d'affitto il padrone di casa deve restituire all'inquilino la cauzione provvista di interessi legali che devono essere corrisposti al conduttore alla fine di ogni anno.


Cosa molto importante è chiarire che la cauzione non sostituisce il pagamento anticipato dei primi canoni d'affitto come erroneamente si pensa.
Per esempio, chi paga una cauzione pari a due mensilità dovrà anche pagare i primi due mesi di affitto.



GLI INTERESSI SULLA CAUZIONE

Analizziamo meglio gli interessi sopra citati.

Il proprietario può scegliere se versare questi interessi in due modi:

  • alla fine di ogni anno

  • alla scadenza del contratto di locazione, e quindi tutti in una volta



A questo punto vi chiederete come si calcolano gli interessi sulla cauzione.

Gli interessi vanno calcolati seguendo il saggio vigente per ogni singolo anno, usando eventualmente uno dei tanti tool presenti online.

L'inquilino può chiedere la restituzione della cauzione entro 10 anni (termine di prescrizione) da quando l'immobile viene riconsegnato.
Gli interessi invece devono essere richiesti entro massimo 5 anni, quindi si prescrivono prima del diritto alla cauzione.


Un'altra garanzia che agevola il proprietario è la fideiussione.

La fideiussione è un contratto con il quale l'inquilino garantisce al proprietario l'adempimento degli obblighi (es: pagamento del canone di locazione).

da Agenzia Farini
tel: 059/454227