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lunedì 17 ottobre 2016

Contratti di affitto per turisti a Modena: è un mercato in regola?


                   BOOM DI CASE AFFITTATE A TURISTI

“Il sommerso  nel turismo è ormai giunto a livelli di guardia», avverte Confcommercio e Federalberghi. Ad agosto 2016, in provincia di Modena «risultavano disponibili su diversi siti ben 449 alloggi, di cui i1 52,2 % riferiti ad interi appartamenti; 1'82,8 % disponibile per più di sei mesi; i1 44,1 % gestito da host che mettono in vendita più di un alloggio. Si tratta di dati  inequivocabili prosegue la nota — che smascherano definitivamente le 4 grandi bugie della cosiddetta sharing economy: non è vero che si condivide l'esperienza con it titolare visto che la maggior parte degli annunci pubblicati si riferisce all'affitto di interi appartamenti, in cui non abita nessuno; non è vero che si tratta di attività occasionali visto che la maggior parte degli annunci si riferisce ad appartamenti disponibili per oltre sei mesi all'anno; non è vero che si tratta di forme integrative del reddito poichè sono attività economiche a tutti gli effetti, che molto spesso fanno capo ad inserzionisti che gestiscono più alloggi; non è vero che le nuove formule compensano la mancanza di offerta  visto che gli alloggi presenti sono concentrati soprattutto nelle località turistiche, dove e maggiore la presenza di esercizi ufficiali". 


Ne consegue, secondo Confcommercio-Federlaberghi, che il consumatore è ingannato due volte: viene tradita la promessa di vivere un'esperienza autentica e vengono eluse le norme poste a tutela del cliente, dei lavoratori, della collettività, del mercato». Per questo l'associazione chiede che venga messa in campo una attività di controllo e verifica ad hoc, capace contrastare gli abusi, e che l'attività di vigilanza venga esercitata con efficacia: ciò nell'ottica di tutelare tanto le imprese turistiche tradizionali quanto coloro che gestiscono in modo corretto le nuove forme di accoglienza. «Modena, grazie agli investimenti compiuti in questi anni ed agli sforzi messi in campo dagli albergatori modenesi — conclude Amedeo Faenza, presidente provinciale di Federalberghi-Confcommercio - si sta finalmente affacciando al mercato del turismo, ma questa nuova tensione è accompagnata dalla proliferazione di diverse attività abusive nel settore, che inquinano il mercato con un'offerta parallela, sfuggendo a qualunque regola, a partire da quelle basilari in materia di fisco, previdenza lavoro, igiene e sicurezza: è urgente  intraprendere un percorso che ripristini legalità, trasparenza del mercato e anche sicurezza sociale».

Agenzia Farini
059 454227

mercoledì 20 aprile 2016

detrazioni e deduzioni sulla casa! risparmiamo!

È ormai tempo di dichiarazione dei redditi e chi ha sostenuto a vario titolo delle spese per la casa (dalla ristrutturazione alla locazione) ha diritto a scaricare parte delle somme investite. Ecco quali sono le spese relazionate alla propria dimora detraibili o deducibili dal 730.
Prima di tutto bisogna distinguere tra spese detrabili, che vengono utilizzate per diminuire l'imposta da pagare, e spese deducibili, che invece riducono il reddito complessivo su cui calcolare l'imposta dovuta.

  • Deduzione immobili da locare - Chiunque acquisti da privato un immobilie da dare in affitto ha diritto a una deduzione delle spese sostenute (pari al 20% del prezzo di acquisto risultante dall'atto di compravendita).
  • Detrazioni del 19% interessi passivi mutui - devono essere indicati gli importi degli interessi passivi, degli oneri accessori e delle quote di rivalutazioni pagati nel 2015 per i mutui, indipendentemente dalla scadenza della rata. Se si tratta di un mutuo ipotecario con contributi concessi dallo Stato, deve essere portato a detrazione la parte di interessi che rimangano effettivamente a carico del contribuente
  • Detrazioni spese sostenute a vario titolo e da vari soggetti per i canoni di locazione
  • Detrazioni ristrutturazione edilizia -  confermata anche per quest'anno la detrazione del 50% per gli interventi di ristrutturazione edilizia e di messa in sicurezza del patrimonio edilizio
  • Detrazioni per l'acquisto di mobili e di elettrodomestici- Indipendentemente dall'ammontare speso per i lavori di ristrutturazione, è possibile detrarre il 50% delle spese sostenute per l'acquisto di grandi elettrodomestici e di mobili per un tetto di spesa di 10.000 euro, spalmabili in 10 anni.
  • Detrazioni riqualificazione energetica - chi esegue lavori di riqualificazione energetica ha diritto a una detrazione del 65% sulle spese sotenute. Dal 2015 è decaduto l'obbligo di inviare al Fisco la comunicazione per i lavori che proseguono per più periodi d'imposta, con riferimento alle spese sostenute nel 2015 in relazioni ai lavori che proseguiranno nel 2016
  • Cedolare secca - chi opta per il regime alternativo della cedolare secca per dare in locazione immobili a canone concordato può usufruire, dal 2014 al 2017, di un'aliquota agevolata del 10% (anziché del 15%)
  • Spese provvigione agenzia immobiliare - I compensi pagati a soggetti di intermediazione immobiliare per l'acquisto di un immobile da adibire ad abitazione principale sono detraibili nella misura del 19%, su un importo massimo di 1000 euro.



    da idealista.it