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venerdì 2 ottobre 2020

Superbonus 110, quanto si risparmia con la riqualificazione energetica?

 

Superbonus 110, quanto si risparmia con la riqualificazione energetica?




Il Superbonus 110% dal primo luglio rappresenta un vantaggio fiscale che fa davvero la differenza nella ristrutturazione immobiliare. Ma qual è il suo impatto? Hanno cercato di valutarlo l’Ufficio Studi di Gabetti e Gabetti Lab in un report.



Superbonus, come migliora l’efficienza energetica

L’analisi ha considerato per 59 condomini (1.277 unità abitative) che hanno contrattualizzato interventi di riqualificazione energetica il relativo risparmio dal punto di vista sia economico sia energetico. Secondo quanto stimato, con il Superbonus l’abbattimento del fabbisogno energetico nei condomini è nell’ordine del 43%, così come il risparmio energetico è del 34% e quello di emissioni CO2 del 35%, mentre la riduzione media della spesa a carico del condominio è del 70%. Un ulteriore dato significativo è il salto di classe energetica medio per le 463 unità immobiliari del campione. Grazie all’analisi dell’Attestato di prestazione energetica (APE) si è riusciti infatti a calcolare che il salto di classe medio è di 2,6 punti. Dall’analisi dei dati emerge poi che l’abbattimento della trasmittanza termica stimato, per un campione di oltre 1.000 unità immobiliari è tra l’81 e l’84% per le strutture opache orizzontali, verticali e inclinate. Per i serramenti la percentuale si aggira intorno al 53%.



Quanto si risparmia con il Superbonus 110

Un altro aspetto su cui lo studio dell’Ufficio Studi Gabetti si è focalizzato è quello economico: i vantaggi del Superbonus 110% sono significativi rispetto all’Ecobonus 65%. Considerando tutto il campione, l’importo totale dei lavori è pari a 42,6 milioni di euro, di cui il 95% (pari a 40,5 milioni di euro) ha riguardato gli interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate (cappotto termico) che interessano l’involucro degli edifici, mentre il 5% (pari a 2,1 milioni di euro) gli interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernali (generatori di calore). Agli interventi di riqualificazione, le unità immobiliari del campione hanno abbinato interventi di ristrutturazione edilizia non legati all’efficientamento energetico per un ammontare di 1,9 milioni di euro (4% del costo totale). Dunque, considerato anche il costo della ristrutturazione edilizia, il costo totale generato dal campione è di 44,5 milioni di euro.

Cessione del credito di imposta con il superbonus 110

In questo caso, attraverso l’Eco/Sismabonus (65%; 85%) tradizionale e il Bonus Ristrutturazione per la quota residua (50%), il credito di imposta cedibile è del 71%, mentre rimane per il  29% a carico del condominio. Tradotto in termini numerici significa che il campione ha ceduto una cifra pari a 31,8 milioni di euro, mentre ha effettivamente pagato un residuo pari a 12,7 milioni di euro.

Un ultimo aspetto affrontato dalla ricerca riguarda il calcolo della stima del risparmio economico potenziale generato applicando l’aliquota fiscale del 110% prevista dal Superbonus. Comparando il risparmio economico dell’Ecobonus al 65%, con quello che potrebbe essere generato applicando il Superbonus 110%. Dalle stime effettuate emerge che la percentuale a carico del condominio scenderebbe al 6%: su un totale di importo lavori pari a 15,5 milioni di euro, il residuo a carico del condominio andrebbe a ridursi del 71%, da 3,6 milioni di euro a 1,04 milioni di euro.

 Da Idealista

Agenzia Farini

viale Gramsci 387

Modena


 

lunedì 14 settembre 2020

I documenti necessari da presentare per l’ecobonus 110 per cento

 

I documenti necessari da presentare per l’ecobonus 110 per cento





L’ecobonus 110 per cento per i lavori di riqualificazione energetica ristrutturazione prevede tra comunicazioni, visti di conformità e asseverazioni 24 documenti diversi da presentare per accedere al superbonus. Vediamo di cosa di tratta.

Come è facile immaginare, si parte dalle autorizzazioni per iniziare i lavori. Nella fattispecie, quindi, i primi documenti da presentare per fruire dell’ecobonus 110 per cento sono il titolo abilitativo (Scia/Cila o permesso di costruire) e la dichiarazione firmata dal cliente e dall’impresa o da un tecnico che attesti la maturazione del superbonus tramite il miglioramento di due classi energetiche e l’iscrizione all’albo del tecnico stesso.

Successivamente, per fruire dell’ecobonus 110 per cento, serviranno anche:

  • la visura catastale che attesti la proprietà dell’unità;
  • l’autorizzazione ai lavori firmata dal proprietario dell’immobile;
  • il contratto di appalto o la lettera di incarico professionale;
  • il verbale dell’assemblea (per i lavori in condominio);
  • l’autocertificazione firmata dal beneficiario della detrazione che attesti di non fruire del superbonus 110% su più di due unità immobiliari e che l’unità non è utilizzata per professione o impresa;
  • la dichiarazione sulla conformità dei documenti consegnati in copia.

Finita questa fase si inizia con l’apertura vera e propria dei lavori. Quindi, bisognerà aprire un prestito ponte e trasmettere tutte le fatture (acconto, ricevute dei bonifici parlanti, modulo firmato dall’azienda che esegue i lavori) con la dichiarazione sull’avanzamento delle opere.

L’altra fetta importante di documenti da trasmettere è quella che riguarda la cessione del credito. Ecco cosa serve:

  • il visto di conformità sulla maturazione del credito rilasciato da una figura abilitata;
  • la dichiarazione di avvenuta polizza di Rc professionale;
  • l’invio della comunicazione all’Agenzia sull’esercizio dell’opzione di cessione;
  • l’asseverazione tecnica rilasciata da un tecnico;
  • la ricevuta di presentazione all’Enea di questa asseverazione;
  • la dichiarazione di conformità dei documenti.

Per gli interventi che godono di sismabonus serve anche l’asseverazione da parte dei professionisti incaricati dell’efficacia degli interventi che attestino la congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati.

Una volta terminati i lavori, deve essere presentato di nuovo il visto di conformità rilasciato da una figura abilitata assieme alla dichiarazione sull’abilitazione, la polizza Rc e dalla comunicazione alle Entrate dell’opzione. Completa il quadro dei documenti da presentare l’asseverazione tecnica di un tecnico abilitato per l’efficientamento, accompagnata dalla ricevuta di presentazione all’Enea, o l’asseverazione relativa agli interventi antisismici. Tutto accompagnato dalla dichiarazione di conformità.

Da Agenzia Farini

viale Gramsci 387

Modena

mercoledì 20 aprile 2016

detrazioni e deduzioni sulla casa! risparmiamo!

È ormai tempo di dichiarazione dei redditi e chi ha sostenuto a vario titolo delle spese per la casa (dalla ristrutturazione alla locazione) ha diritto a scaricare parte delle somme investite. Ecco quali sono le spese relazionate alla propria dimora detraibili o deducibili dal 730.
Prima di tutto bisogna distinguere tra spese detrabili, che vengono utilizzate per diminuire l'imposta da pagare, e spese deducibili, che invece riducono il reddito complessivo su cui calcolare l'imposta dovuta.

  • Deduzione immobili da locare - Chiunque acquisti da privato un immobilie da dare in affitto ha diritto a una deduzione delle spese sostenute (pari al 20% del prezzo di acquisto risultante dall'atto di compravendita).
  • Detrazioni del 19% interessi passivi mutui - devono essere indicati gli importi degli interessi passivi, degli oneri accessori e delle quote di rivalutazioni pagati nel 2015 per i mutui, indipendentemente dalla scadenza della rata. Se si tratta di un mutuo ipotecario con contributi concessi dallo Stato, deve essere portato a detrazione la parte di interessi che rimangano effettivamente a carico del contribuente
  • Detrazioni spese sostenute a vario titolo e da vari soggetti per i canoni di locazione
  • Detrazioni ristrutturazione edilizia -  confermata anche per quest'anno la detrazione del 50% per gli interventi di ristrutturazione edilizia e di messa in sicurezza del patrimonio edilizio
  • Detrazioni per l'acquisto di mobili e di elettrodomestici- Indipendentemente dall'ammontare speso per i lavori di ristrutturazione, è possibile detrarre il 50% delle spese sostenute per l'acquisto di grandi elettrodomestici e di mobili per un tetto di spesa di 10.000 euro, spalmabili in 10 anni.
  • Detrazioni riqualificazione energetica - chi esegue lavori di riqualificazione energetica ha diritto a una detrazione del 65% sulle spese sotenute. Dal 2015 è decaduto l'obbligo di inviare al Fisco la comunicazione per i lavori che proseguono per più periodi d'imposta, con riferimento alle spese sostenute nel 2015 in relazioni ai lavori che proseguiranno nel 2016
  • Cedolare secca - chi opta per il regime alternativo della cedolare secca per dare in locazione immobili a canone concordato può usufruire, dal 2014 al 2017, di un'aliquota agevolata del 10% (anziché del 15%)
  • Spese provvigione agenzia immobiliare - I compensi pagati a soggetti di intermediazione immobiliare per l'acquisto di un immobile da adibire ad abitazione principale sono detraibili nella misura del 19%, su un importo massimo di 1000 euro.



    da idealista.it