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giovedì 14 maggio 2026
Compravendita casa, ora paghi il notaio la metà grazie al nuovo piano casa: ecco chi vi ha diritto e come ottenerlo
Il costo dell'atto notarile per comprare casa potrebbe dimezzarsi. Non è
un'offerta commerciale, ma una scelta politica e professionale che cambia
le regole del gioco per migliaia di famiglie italiane. Ecco tutti i dettagli
Il Governo ha annunciato una svolta destinata a scuotere il settore immobiliare
e a incidere direttamente sulle tasche di uno dei professionisti più autorevoli del panorama giuridico
italiano. Il piano casa riceve una spinta decisiva grazie alla disponibilità dei notai a ridurre
drasticamente i propri onorari, con una mossa che non risponde a logiche di mercato, ma a una
precisa strategia di rilevanza sociale. L'obiettivo è abbattere le barriere economiche che rendono,
ancora oggi, proibitivo l'accesso alla proprietà per una fascia sempre più ampia di cittadini.
Quanto si risparmia con il taglio degli onorari.
La misura più concreta e immediata riguarda il dimezzamento del costo dell'atto di
compravendita per specifiche categorie di immobili. Il Consiglio Nazionale del Notariato ha
confermato l'impegno a sostenere l'edilizia convenzionata attraverso un sacrificio economico
diretto da parte dei propri iscritti: quando l'operazione immobiliare rientra nei parametri del piano
casa, la parcella del professionista si riduce del cinquanta per cento.
La riduzione riguarda esclusivamente il compenso professionale del notaio, ovvero il suo
onorario, e non le imposte che lo stesso notaio è tenuto a riscuotere per conto dello Stato, come
l'imposta di registro, l'imposta ipotecaria e quella catastale. Per una famiglia che acquista una casa
inserita in un piano di edilizia agevolata, questo si traduce comunque in un risparmio concreto e
misurabile, che può fare la differenza tra la sostenibilità o meno dell'intera operazione.
La riduzione della parcella scatta ogniqualvolta l'atto preveda un prezzo di acquisto o un canone di
locazione calmierato, ossia stabilito da convenzioni che fissano un tetto massimo al valore
dell'immobile. Questo meccanismo non nasce per favorire chi compra casa al prezzo di mercato,
ma per sostenere chi non può permettersi quel mercato.
Il quadro normativo
Le norme che regolano l'intervento dei privati nell'edilizia convenzionata stabiliscono vincoli precisi
per poter accedere agli sconti sugli onorari. Il cosiddetto terzo pilastro del piano casa - quello che
coinvolge i privati nell'offerta abitativa a prezzi accessibili - prevede che i beneficiari siano cittadini
con requisiti specifici, generalmente legati al reddito familiare o all'acquisto della prima casa.
Perché lo sconto sia legittimamente applicabile, devono ricorrere alcune condizioni:
- la compravendita deve riguardare immobili con prezzi calmierati stabiliti da convenzioni
comunali;
- l'atto notarile deve riportare espressamente il riferimento al piano casa nazionale;
- infine, il professionista è tenuto ad applicare la riduzione prevista dagli accordi intercorsi tra il
Governo e il Consiglio Nazionale del Notariato.
Il notaio ha il compito di verificare che l'operazione rispetti tutti questi parametri prima di procedere
con la stipula.
La trasparenza contrattuale diventa, in questo contesto, uno strumento di tutela per il cittadino.
Indicare esplicitamente nell'atto le condizioni che giustificano lo sconto impedisce che il risparmio si
perda per strada o venga semplicemente ignorato. Chi acquista casa in regime di edilizia
convenzionata ha, quindi, il diritto di esigere che la riduzione venga applicata e che sia
documentata nel rogito.
Un mercato immobiliare più equo
Sarebbe riduttivo leggere questa misura come un semplice aggiustamento tariffario. Ciò che cambia
è la concezione stessa del ruolo del notaio - e, più in generale, dei professionisti del diritto - rispetto
alle politiche abitative del Paese. La disponibilità del Consiglio Nazionale del Notariato a farsi
carico di una parte del costo sociale del piano casa segna un passo verso una collaborazione più
stretta tra istituzioni pubbliche e ordini professionali privati.
Il diritto all'abitazione, in Italia, incontra da anni ostacoli che non sono solo economici in senso
stretto, ma anche burocratici e procedurali. Il costo degli atti notarili ha rappresentato storicamente
uno dei freni più silenziosi all'accesso alla proprietà, soprattutto per le famiglie a reddito mediobasso. Ridurlo in modo strutturale, e non lasciarlo alla discrezionalità del singolo professionista,
significa costruire una regola certa su cui i cittadini possono fare affidamento.
In un momento in cui il mercato immobiliare mostra segnali di inaccessibilità crescente - con prezzi
in salita nelle grandi città e mutui ancora gravosi nonostante le correzioni dei tassi - ogni intervento
che riduce i costi di transazione ha un impatto reale sulla vita delle persone. Il piano casa, con il
contributo dei notai, prova a rispondere a questa urgenza con strumenti concreti, rendendo il
passaggio di proprietà meno oneroso per chi ne ha più bisogno.
Dott. Romina Cardia
- Brocardi.it
Etichette:
atto notarile,
Compravendita casa
Ubicazione:
Modena MO, Italia
giovedì 29 marzo 2018
Quando si perde la detrazione per gli interventi di ristrutturazione?
Anche quest'anno chi esegue i lavori di ristrutturazione edilizia del proprio immobile può usufruire di una detrazione del 50% delle spese effettuate, sempre e quando si rispettino determinati requisiti. Ma attenzione, ci sono alcuni casi in cui le agevolazioni non sono riconosciute e l'Agenzia delle Entrate può richiedere quanto già elargito. Vediamo i casi in cui si può perdere il bonus edilizia.
Le detrazioni non sono riconosciute e l’importo eventualmente fruito viene recuperato
dagli uffici quando:
- non è stata effettuata la comunicazione preventiva all’Asl competente, se obbligatoria
- il pagamento non è stato eseguito tramite bonifico bancario o postale o è stato effettuato un bonifico che non riporti le indicazioni richieste (causale del versamento, codice fiscale del beneficiario della detrazione, numero di partita Iva o codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato). In merito a questo adempimento, con la circolare n. 43/E del 18 novembre 2016, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che il contribuente non perde il diritto all'agevolazione se, per errore, ha utilizzato un bonifico diverso da quello “dedicato” o se lo ha compilato in modo errato, cioè in maniera tale da non consentire a banche, Poste italiane o altri istituti di pagamento di effettuare la ritenuta d’acconto dell’8%. Per usufruire dell’agevolazione, tuttavia, in queste ipotesi è necessario farsi rilasciare una dichiarazione sostitutiva di atto notorio in cui il beneficiario dell’accredito attesti di aver ricevuto le somme e di averle incluse nella propria contabilità d’impresa
- non sono esibite le fatture o le ricevute che dimostrano le spese effettuate
- non è esibita la ricevuta del bonifico o questa è intestata a persona diversa da quella che richiede la detrazione
- le opere edilizie eseguite non rispettano le norme urbanistiche ed edilizie comunali
- sono state violate le norme sulla sicurezza nei
luoghi di lavoro e quelle relative agli obblighi contributivi. Per
queste violazioni il contribuente non perde l’agevolazionese è in
possesso di una dichiarazione della ditta esecutrice dei lavori
(resa ai sensidel Dpr 445/2000) che attesta l’osservanza delle
suddette norme.
Fonte : "Idealista"Agenzia Immobiliare Farini059454227 , 3398395052
giovedì 25 agosto 2016
I documenti necessari quando si decide di vendere o acquistare casa
Per vendere o acquistare casa tra privati o attraverso una agenzia è importante sapere quali sono i documenti necessari di cui il notaio avrà bisogno per predisporre un atto.
Quando si decide di vendere casa sono tante le cose a cui pensare, a cominciare dai documenti ed è bene organizzarsi fin da subito per controllare di possederli tutti e di non farsi trovare impreparati al momento finale della vendita/acquisto. Vediamo, dunque, qual è la documentazione che bisogna possedere prima di stipulare il rogito notarile.
Partiamo dai documenti più semplici che sia l'ACQUIRENTE che il VENDITORE devono consegnare al Notaio:
1) Dati anagrafici (fotocopia della carta di identità e codice fiscali validi)
2) Certificato che attesti lo stato civile o il regime patrimoniale, se si è
- persona libera di stato (nubile,celibe o vedova), se si è vedovi bisogna avere con se il certificato di stato libero /di vedovanza ( in carta libera)
- se coniugata: estratto di matriomonio - se separati: estratto di matrimonio e verbale di omologa separazione; - se divorziati : certificato di stato libero ( se il divorzio è recente occorre la sentenza di divorzio).
3) Permesso di soggiorno o carta identità solo per persone extracomunitari residenti in italia.
Documenti richiesti nello specifico al venditore:
Il venditore deve munirsi di una serie di documenti che vanno consegnati al notaio affinché questi possa predisporre l’atto di compravendita” che sono:
- Copia dell’atto di provenienza dell’immobile.
- Documentazione catastale e ipotecaria.
- A seconda dei casi, copia della licenza o della concessione edilizia o del permesso di costruire iniziale se la costruzione è successiva al primo settembre 1967.
- Nel caso in cui l’immobile nel corso degli anni sia stato sottoposto a modifiche catastali, urbanistiche o edilizie è necessario raccogliere tutta la documentazione relativa: precedenti schede catastali, eventuali copie delle concessioni edilizie o dei permessi di costruire, copie delle domande di concessione o di permesso in sanatoria e copie delle denunce di inizio attività (Dia).
- Certificato di agibilità/abitabilità (relativo alle condizioni di sicurezza, igiene e salubrità di un immobile).
- Attestato di prestazione energetica (Ape).
- Copia del regolamento condominiale
- Se vi sono terreni di superficie maggiore di cinque mila metri quadri, certificato di destinazione urbanistica.
- Quando l’immobile si trova in condominio, copia del regolamento condominiale.
- Se l’immobile è locato, copia del contratto di locazione.
Per vendita di terreni:
- Certificato di destinazione urbanistica rilasciata dal Comune
- Perizia giurata in stima (una fotocopia) se è stata pagata l'imposta del 4 % (solo per i terreni)
- Rinuncia alla prelazione dei confinanti coltivatori diretti ( per i terreni agricoli)
Vediamo ora invece i documenti necessari per chi sta per acquistare l'immobile:
- Se è stato richiesto un mutuo indicare la banca,la filiale e la persona di riferimento da contattare che segue la pratica.
Quando si decide di vendere casa sono tante le cose a cui pensare, a cominciare dai documenti ed è bene organizzarsi fin da subito per controllare di possederli tutti e di non farsi trovare impreparati al momento finale della vendita/acquisto. Vediamo, dunque, qual è la documentazione che bisogna possedere prima di stipulare il rogito notarile.
Partiamo dai documenti più semplici che sia l'ACQUIRENTE che il VENDITORE devono consegnare al Notaio:
1) Dati anagrafici (fotocopia della carta di identità e codice fiscali validi)
2) Certificato che attesti lo stato civile o il regime patrimoniale, se si è
- persona libera di stato (nubile,celibe o vedova), se si è vedovi bisogna avere con se il certificato di stato libero /di vedovanza ( in carta libera)
- se coniugata: estratto di matriomonio - se separati: estratto di matrimonio e verbale di omologa separazione; - se divorziati : certificato di stato libero ( se il divorzio è recente occorre la sentenza di divorzio).
3) Permesso di soggiorno o carta identità solo per persone extracomunitari residenti in italia.
Documenti richiesti nello specifico al venditore:
Il venditore deve munirsi di una serie di documenti che vanno consegnati al notaio affinché questi possa predisporre l’atto di compravendita” che sono:
- Copia dell’atto di provenienza dell’immobile.
- Documentazione catastale e ipotecaria.
- A seconda dei casi, copia della licenza o della concessione edilizia o del permesso di costruire iniziale se la costruzione è successiva al primo settembre 1967.
- Nel caso in cui l’immobile nel corso degli anni sia stato sottoposto a modifiche catastali, urbanistiche o edilizie è necessario raccogliere tutta la documentazione relativa: precedenti schede catastali, eventuali copie delle concessioni edilizie o dei permessi di costruire, copie delle domande di concessione o di permesso in sanatoria e copie delle denunce di inizio attività (Dia).
- Certificato di agibilità/abitabilità (relativo alle condizioni di sicurezza, igiene e salubrità di un immobile).
- Attestato di prestazione energetica (Ape).
- Copia del regolamento condominiale
- Se vi sono terreni di superficie maggiore di cinque mila metri quadri, certificato di destinazione urbanistica.
- Quando l’immobile si trova in condominio, copia del regolamento condominiale.
- Se l’immobile è locato, copia del contratto di locazione.
Per vendita di terreni:
- Certificato di destinazione urbanistica rilasciata dal Comune
- Perizia giurata in stima (una fotocopia) se è stata pagata l'imposta del 4 % (solo per i terreni)
- Rinuncia alla prelazione dei confinanti coltivatori diretti ( per i terreni agricoli)
Vediamo ora invece i documenti necessari per chi sta per acquistare l'immobile:
- Copia dell'eventuale contratto preliminare di Compravendita (compromesso), se non già stipulato presso lo stesso studio notarile.
- Per le agevolazioni " prima casa": si devono possedere le seguenti condizioni: Residenza nel Comune dove si acquista l'immobile o trasferimento entro 18 mesi dall'acquisto, non essere in possesso di altre case nello stesso Comune o possesso di altra casa acquistata come " prima casa"
- Fotocopie assegni o/e bonifici bancari con cui è stato effettuato il pagamento degli acconti e del saldo del prezzo;- Se è stato richiesto un mutuo indicare la banca,la filiale e la persona di riferimento da contattare che segue la pratica.
Da Agenzia Farini
059 454227
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