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martedì 3 aprile 2018

Mutui al 100%, quali banche li offrono?

Gtres



Ottenere un mutuo che copra il 100% del valore dell'immobile è un'impresa ardua, ma non impossibile. Alcune banche, infatti, dietro opportune garanzie, offrono questo tipo di finanziamenti. Vediamo quali sono le offerte attualmente disponibili sul mercato.

mutuo 100 prima casa 2018

Il classico mutuo fondario può essere acceso fino a un loan to value massimo dell'80%. Le banche chiedono una fideiussione a copertura del 20% mancante, che si traduce, in concreto, nella necessità di trovare un garante. Senza contare che i tassi applicati saranno comunque più alti rispetto a un mutuo con un valore più basso.

Mutuo 100% intesa san paolo

Si tratta di un finanziamento per i giovani fino a 35 anni di età, non a caso si chiama Mutuo Giovani. Si tratta di un piano di ammortamento fino a 40 anni dove sono molto più convenienti le prime rate, mentre a partire dai 10 anni, quando si comincia a rimborsare la quota capitale, aumenta la consistenza.

mutuo unicredit 100%

Sono disponibili per i giovani fino a 40 anni con l'attivazione del Fondo di Garanzia per i Mutui Prima Casa. Rivolto ai giovani e ai genitori single con figli minori, il fondo garantisce la possibilità di ottenere mutui al 100% per l'acquisto, ristrutturazione ed efficientamento energetico. Ammette prestiti fino a 250mila euro grazie alla garanzia del 50% sul capitale offerta da Consab.

Fonte "Idealista"
Agenzia Immobiliare Farini
3398395052, 059454227


martedì 8 luglio 2014

Chiarimenti su oneri deducibili e detraibili IMU


Chiarimenti su oneri deducibili e detraibili
Con la Circolare n. 11 del 21 maggio 2014, n. 11, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sull’interpretazione di alcune norme in materia di oneri deducibili e detraibili. Per quanto riguarda la deducibilità di IMU dall’Irpef, in particolare, l’amministrazione finanziaria ha chiarito che l’IMU sostituisce l’IRPEF sul reddito fondiario dei fabbricati non locati e dei terreni non locati, per la componente dominicale, anche se quando dovuta, non è stata versata perché inferiore al minimo da pagare o perché azzerata dalle detrazioni. Inoltre, il reddito dell’abitazione principale, rileva ai fini IRPEF solo per la metà. Altri chiarimenti riguardano poi gli interessi passivi per mutui, le agevolazioni per il recupero del patrimonio edilizio, la riqualificazione energetica, e per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici. Su quest’ultimo aspetto l’Agenzia specifica che, anche in presenza di
un "condominio minimo", ossia con meno di otto condomini, la detrazione per i lavori di ristrutturazione delle parti comuni può avvenire solo ottenendo il codice fiscale per l'edificio e provvedendo poi a tutti gli adempimenti previsti dalla norma. Nei bonifici andranno indicati sia il codice fiscale del condominio che quello del condomino che effettua il pagamento.



Detrazioni ONLUS solo se tracciabili
Nelle Faq pubblicate sul sito dell'Agenzia delle Entrate il 16.05.2014, vengono forniti alcuni chiarimenti sulla compilazione dei quadri di Unico relativi alle le spese per erogazioni liberali a favore delle Onlus. Si precisa in particolare che possono essere dedotte o detratte , tali spese devono essere tracciabili ossia essere state sostenute mediante versamento postale o bancario, o con carte di debito, carte di credito, carte prepagate, assegni bancari e circolari . Ricordiamo che tali oneri sono deducibili nel limite del 10% del reddito complessivo (compreso il reddito dei fabbricati eventualmente assoggettato a cedolare secca) con un massimo di 70.000 euro. In alternativa, si può utilizzare la detrazione d'imposta del 24% di quanto versato fino a un importo non superiore a 2.065 euro annui.