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mercoledì 14 dicembre 2016

Le quotazioni OMI non costituiscono fonte tipica di prova


LE QUOTAZIONI IMMOBILIARI OMI NON COSTITUISCONO
FONTE TIPICA DI PROVA


OMI: Osservatorio del Mercato Immobiliare è un istituto incaricato e misurare e predisporre dati economico-finanziari riferiti a beni immobiliari, in condizioni ordinarie e ubicate nella medesima zona omogenea, oggetto di compravendite o di affitto.

Non sono inclusi quindi gli immobili di particolare degrado o di pregio e che presentano caratteristiche non ordinarie per la zona di appartenenza.

Le quotazioni OMI funzionano attraverso la gestione di una banca dati delle quotazioni degli immobili.
La banca dati contiene le quotazioni dei valori di mercato minimi e massimi dei valori immobiliari e delle locazioni presenti su tutto il territorio. Elabora anche studi e analisi sui dati stessi.





Detto questo possiamo però evincere dalla sentenza della cassazione n.21569/2016 che le quotazioni immobiliari OMI, pubblicate di norma a cadenza semestrale nel sito dell'Agenzia delle Entrate, non possono essere utilizzate dal giudice come prova tipica nei processi; ovvero sono solamente degli indicatori parziali, non idonei a fornire dei risultati apprezzabili per la decisione.

Solo la perizia effettuata da un tecnico professionista, infatti, può delineare e descrivere in maniera completa e con pieno potere l'immobile e motivarne il valore da lui attribuito.

Come specifica il decreto del Presidente della Repubblica descritto sopra, affinchè l'accertamento da parte dell'Agenzia delle Entrate del valore effettivo di un determinato immobile sia preciso e corretto e quindi possa costituire fonte tipica di prova si devono tenere in considerazione vari parametri non deducibili dai soli valori omi pubblicati sul sito dell'Agenzia delle Entrate.


Per informazioni più precise si può consultare l' art. 51, comma 2 del d.P.R n.131 del 26 aprile 1986.



L'Agenzia Farini è in grado di effettuare questo tipo di valutazione.
 Contattateci allo 059/454227




da Agenzia Farini
tel. 059/454227”

venerdì 16 settembre 2016

Crescita mercato immobiliare



Omi: cresce ancora il mercato immobiliare, +21,8% nel II trimestre 2016. Il residenziale segna un +22,9% 





Nuovo rialzo per il mercato immobiliare italiano. Nel secondo trimestre dell’anno le compravendite registrano un +21,8% rispetto allo stesso periodo del 2015, migliorando il già consistente +17,3% del primo trimestre. Il mercato delle abitazioni segna un incremento del 22,9%, il produttivo del 28,7%, il terziario del 14,7% e il commerciale del 12,9%.
Molto positivo l’andamento del mercato residenziale nelle grandi città, soprattutto a Bologna (+33,5%), Milano (+29,7%) e Napoli (+25,3%). Questi i principali dati contenuti nella Nota 0rimestrale dell’Omi, l’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate che analizza l’andamento del mercato del mattone italiano.

Il mercato delle abitazioni

Nel secondo trimestre del 2016 il settore residenziale registra un importante aumento delle compravendite del 22,9%. Questo notevole incremento, osservato anche nel primo trimestre 2016 (+20,6%), sta riportando il mercato ai livelli di compravendita antecedenti la crisi del 2012.
La ripresa nel comparto abitativo è più accentuata a nord (+24,9%), che rappresenta oltre la metà del mercato complessivo, seguita dal sud (+20,8%) e dal centro (+20,7%). Anche le pertinenze mostrano una crescita a doppia cifra, segnando un +23,2%.

Le compravendite nelle grandi città

Lo sviluppo del mercato della casa è ancora più  marcato nelle otto maggiori città  italiane. Spicca in particolare il dato di Bologna, che dopo il balzo di 12 punti percentuali nel primo trimestre cresce di altri 14 punti, attestandosi ad un +33,5%.
Seguono Milano, che sfiora una variazione del 30 per cento (+29,7%), Napoli  (+25,3%), Torino (+24,3%) e Firenze (+23,3%). Crescita a doppia cifra, sebbene ridimensionata rispetto alle altre città, anche per Roma (+12,4%) e Palermo (+12%).

Uffici, negozi e capannoni

Anche i settori dell’immobiliare non residenziale mostrano una buona crescita, con un aumento complessivo del 16,4% rispetto allo stesso trimestre del 2015. Il tasso di crescita più elevato, nonostante sia riferito a un numero contenuto di scambi, è quello del settore produttivo, con un rialzo del 28,7%. Aumenta inoltre il volume delle transazioni per il settore terziario, che segna un +14,7%, e il comparto commerciale che guadagna un 12,9%.



da "idealista"
Agenzia Farini
059 454227

venerdì 4 dicembre 2015

Nel III trimestre del 2015 si consolida la ripresa del mattone, +10,3% la compravendita di case (scarica nota Omi)

Nel III trimestre del 2015 si consolida la ripresa del mattone, +10,3% la compravendita di case (scarica nota Omi)

Dopo il buon risultato del II trimestre 2015, nel terzo trimestre si consolida la ripresa del mercato immobiliare. Secondo la nota Omi dell'Agenzia delle Entrate, le compravendite sono salite dell'8,8% rispetto allo scorso anno. La miglior performance è stata quella del settore residenziale, con un rialzo del 10,8% e 105.104 abitazioni vendute.
Nel III trimestre del 2015 si consolida la ripresa del mattone, +10,3% la compravendita di case (scarica nota Omi)

Andamento delle compravendite residenziali

Nonostante il terzo trimestre sia tradizionalmente il più debole dell'anno, per essere il periodo estivo, il numero di case vendute rispetto al terzo trimestre del 2014 è aumentato di oltre 10mila unità attestandosi a 105mila. In numero assoluto si tratta di una quota minore rispetto al II trimestre, quando il numero di abitazioni vendute era stato di 116.514mila, con un +8% rispetto allo scorso anno. Analogamente, nel trimestre analizzato, crescono del 9% gli scambi di cantine, box e posti auto, con 80.178 compravendite
Per quanto riguarda l'andamento per macro aree geografiche, le compravendite di abitazioni sono cresciute su tutto il territorio nazionale, con il Nord che ancora una volta fa registrare i risultati migliori. Nelle regioni settentrionali con quasi 54mila abitazioni compravendute, il tasso tendenziale di crescita è quasi doppio rispetto alle regioni del Sud, +13% contro +7%. Nel centro Italia il rialzo del mercato residenziale (10,7%) è invece in linea col dato medio nazionale.
Nel III trimestre del 2015 si consolida la ripresa del mattone, +10,3% la compravendita di case (scarica nota Omi)

I settori non residenziali

Per quanto riguarda l'andamento dei settori non residenziali, il rialzo maggiore si è registrato nel commerciale (+7,4%), anche se inferiore di tre punti percentuali rispetto a quello ottenuto nel II trimestre 2015. Più modesti i risultati ottenuti dagli altri due comparti (+2,2% il produttivo, +0,9% il terziario)
Analizzando l'andamento delle compravendite nei settori non residenziali dal 2004 ad oggi, si nota che sono i settori commerciale e terziario ad aver sofferto più la crisi, con un mercato degli scambi più che dimezzato rispetto a inizio periodo mentre la perdita subita dal settore produttivo è quantificabile in poco meno del 40%
Nel III trimestre del 2015 si consolida la ripresa del mattone, +10,3% la compravendita di case (scarica nota Omi)