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mercoledì 28 marzo 2018

Che succede al mutuo se la banca fallisce?

Gtres



In un’epoca in cui il panorama bancario è in continua evoluzione, dominato com’è dal continuo rischio di chiusure, dismissioni, fallimenti, viene da domandarsi quanto sicuro possa essere un comune cittadino che, oltre ad avere il proprio conto corrente presso queste banche, magari ha anche con esse acceso un mutuo o un qualsiasi finanziamento. Proviamo a capire cosa possa succedere ad un mutuatario quando la banca presso cui ha stipulato il proprio mutuo fallisce, e lo facciamo con l’aiuto di Renato Landoni, presidente di Kiron Partner.
Innanzitutto, va subito detto, niente panico, assicura Landoni. “Se una banca fallisce – spiega - il mutuo deve essere pagato al nuovo istituto di credito che “subentra” alla vecchia banca. Tutti i contratti di mutuo o prestito vengono infatti trasferiti in maniera automatica alla nuova banca che acquisisce gli asset di quella in bancarotta”. Mentre infatti, per quanto riguarda i conti corrente, i risparmi dei correntisti fino a 100 mila euro depositati sono garantiti dal famoso fondo interbancario di tutela dei depositi (mentre per l’eccedenza la perdita ricade sul cliente), i crediti maturati dalla banca (così come i debiti!) vengono acquisiti dall’istituto che si offre di rilevarli alle migliori condizioni. A meno che non si tratti di crediti non esigibili, nel qual caso confluirebbero in una “bad bank” come debiti deteriorati, che lo Stato cercherebbe in un modo o nell’altro di gestire. Anche per questi crediti, comunque, gli acquirenti non mancherebbero: non sono pochi gli istituti che acquistano asset deteriorati ad un prezzo ben inferiore al proprio valore, per poi farsi restituire almeno parte del debito ricavandoci comunque un utile.
In passato, prima delle nuove regole sul bail in, nel caso in cui non ci fosse nessun gruppo bancario disposto ad acquisire gli asset della banca in difficoltà, era Banca d’Italia a subentrare, e il mutuatario, mantenendo comunque invariato il proprio contratto, diventava automaticamente debitore dello Stato. “Oggi è la nuova banca che di fatto incassa le rate del mutuo acquisito – spiega Landoni. - Mutui e prestiti vengono “girati” alla banca subentrante, mantenendo intatte tutte le caratteristiche: ammontare residuo, durata, importo della rata, tipologia di tasso di interesse. In questo modo chi ha sottoscritto il finanziamento non avrà nessun danno e potrà continuare a pagare le rate del mutuo”.
Quando, invece, il mutuatario incorre in qualche danno? “Quando è il mutuatario a non pagare più le rate del mutuo – risponde Landoni. – In questo caso scatterebbe il pignoramento sui beni del mutuatario. Quindi è necessario che questi continui sempre a pagare le sue rate di mutuo, anche qualora il contratto venisse trasferito ad un’altra banca. Altrimenti potrebbe incorrere nelle azioni legali che il nuovo istituto subentrante potrebbe intraprendere contro di lui”.
Fonte : “ Idealista”
Agenzia Immobiliare Farini
059454227, 3398395052

venerdì 15 dicembre 2017

Istat - Export - Congiuntura artigianato - Pevisioni Excelsior - Agevolazioni per registrazione marchi comunitari e internazionali



Risultati immagini per istatNewsletter economico-statistica e promozionale del 14/12/2017


Il numero indice per il mese di novembre (base 2015=100) è pari a: 100,8
Principali variazioni rispetto al mese di novembre 2017
variazione mensile per il periodo ottobre 2017 - novembre 2017: -0,1%
variazione annuale per il periodo novembre 2016 - novembre 2017: +0,8%
variazione biennale per il periodo novembre 2015 - novembre 2017: +0,9%


I dati Istat elaborati dal Centro Studi e Statistica della Camera di Commercio di Modena confermano il buon andamento dell'export nella provincia di Modena da gennaio a settembre 2017. Il valore delle esportazioni passa infatti da 9.009 milioni di euro del 2016 a 9.459 nel 2017 con un incremento tendenziale del +5,0% pari a 450 milioni di euro.
Nel confronto territoriale l'Emilia-Romagna mostra un aumento più marcato (+5,8%), mentre l'Italia registra un exploit del +7,3%. Il dettaglio delle province della nostra regione evidenzia un notevole incremento tendenziale per Ravenna (+12,6%), seguita da Forlì-Cesena (+7,6%) e da Reggio Emilia e Rimini (entrambe +7,4%).
Per Modena si evidenzia che la consueta chiusura estiva degli stabilimenti ha generato un calo congiunturale dell'export pari a -6,7% nel terzo trimestre del 2017 rispetto al secondo, tuttavia l'andamento positivo da gennaio ha ampliamente compensato questa flessione.


Prosegue il trend di crescita per le imprese artigiane modenesi: l'indagine congiunturale realizzata da Unioncamere Emilia-Romagna mostra, nel terzo trimestre 2017, un incremento tendenziale delle principali variabili. Innanzitutto salgono gli ordini del 4,0%, in tal modo aumenta anche la produzione (+5,8%) e a ciò segue un incremento del fatturato (+5,9%). Anche i dati regionali sono positivi, ma con incrementi meno sensibili: gli ordini salgono dello 0,9%, la produzione dell'1,8% e il fatturato dell'1,7%.
Tuttavia la crescita delle imprese artigiane modenesi pare dovuta esclusivamente alla domanda interna: emerge, infatti, un calo tendenziale sia per gli ordinativi esteri (-3,0%), sia di conseguenza per il fatturato estero (-4,2%), mentre nel totale regionale le diminuzioni sono inferiori (-1,4% per gli ordini e -1,8% per il fatturato).


Unioncamere Nazionale ha diffuso i risultati trimestrali dell'indagine Excelsior sulle previsioni di assunzione delle imprese. Nel trimestre dicembre 2017 - febbraio 2018 le imprese modenesi prevedono di assumere 16.600 persone.
La maggioranza di esse sarà impiegata dalle piccole imprese (1-49 dip.) con il 64,8% delle richieste, il 17,7% dalle medie imprese (50-249 dip.) ed il resto dalle imprese con più di 250 addetti (17,5%).
I settori che assumeranno di più sono i servizi con il 57,5% del totale, in aumento rispetto al trimestre precedente, in particolare i servizi alle imprese (21,8%) e il commercio (+12,5%). I servizi di alloggio e ristorazione e alle persone invece raggiungono entrambi l'11,8%. L'industria assume il 36,2% delle persone, di cui l'11,7% nelle industrie meccaniche ed elettroniche e il 4,4% nelle industrie metallurgiche e dei prodotti in metallo. Nelle costruzioni la quota rimane al 5,9%.
Nel solo mese di dicembre i nuovi assunti saranno 3.400, di essi ben il 41% saranno ragazzi con meno di 30 anni.


Con il bando denominato Marchi +3 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale in data 6 dicembre 2017 riprende il sostegno del Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) - Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione - Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (DGLC-UIBM) in favore delle PMI per favorire la registrazione del proprio marchio nazionale a livello comunitario ed internazionale.
Le PMI possono presentare una o più domande di agevolazione dirette a coprire le spese sostenute per l'acquisto dei servizi specialistici per la registrazione comprese le tasse di deposito. Le spese devono fare riferimento a fatture emesse e a pagamenti effettuati a partire dal 1° giugno 2016 e comunque in data antecedente la presentazione della domanda di agevolazione. La tipologia delle spese ammissibili e l'entità delle agevolazioni sono indicate nel bando.
Le domande potranno essere presentate a partire dal 7 marzo 2018.

Fonte :  "istat"
Agenzia Immobiliare Farini
059454227