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lunedì 6 luglio 2020

Sanatoria abuso edilizio 2020, le novità

Sanatoria abuso edilizio 2020, le novità



In attesa dell'esame in Consiglio dei ministri della bozza del decreto legge sulle semplificazioni, si discute sulla sanatoria dell'abuso edilizio 2020. Tra le polemiche, vediamo cosa sta succedendo.
Come riportato da un articolo di Italia Oggi, si è parlato di novità nel campo delle demolizioni, delle manutenzioni, dei pareri, delle strutture leggere, della durata dei titoli edilizi, del silenzio assenso e delle sanzioni. Ma, come riportato dall'Ansa, si potrebbe andare "verso lo stralcio della norma sui condoni edilizi inserita nella bozza del decreto semplificazioni". A quanto pare, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha ceduto alle richieste relative allo stralcio del condono edilizio. Niente facilitazioni, dunque, per quanto riguarda la sanatoria dell'abuso edilizio.
Per quanto riguarda le demolizioni, per la ricostruzione la bozza ha previsto che sarà sufficiente "rispettare le distanze dai vicini" e non ci sarà "l'obbligo di rispettare sagoma e area di sedime preesistente". Sul fronte delle manutenzioni, "saranno derubricate a manutenzioni straordinarie (e non più ristrutturazioni) le modifiche dei prospetti se indispensabili a garantire l'agibilità o l'accessibilità delle unità immobiliari". In merito ai pareri, sarà prevista "una conferenza di servizi semplificata".
Per quanto riguarda le strutture leggere, queste ultime saranno declassificate a edilizia libera. Sul fronte della durata dei titoli edilizi, si prevederà "una corsia preferenziale per la proroga della validità dei titoli edilizi", nello specifico per il privato sarà possibile prorogare i titoli edilizi "con una semplice comunicazione allo sportello unico comunale". Pevista, inoltre, un'ulteriore proroga "per giustificate ragioni".
In merito al silenzio assenso, viene previsto "il rilascio d'ufficio dell'attestazione dell'avvenuta formazione del silenzio assenso da parte dello sportello unico edilizia". Per quanto riguarda le sanzioni edilizie, si procederà a una completa revisione, dando "ampio spazio alla monetizzazione". Solo in caso di abusi edilizi con incremento del carico urbanistico si dovrà procedere alla demolizione e rimessa in pristino.
Sul fronte della sanatoria, il decreto semplificazioni punta a "rendere sanabili immobili interamente conformi alla pianificazione odierna e dunque passibili, ove demoliti, di essere ricostruiti identicamente". Una sanatoria che però non sarà retroattiva, ma che "si limiterà a riscontrare l'attuale conformità dell'opera".
La bozza del decreto legge sulle semplificazioni ha suscitato polemiche, in particolare per quanto riguarda il condono edilizio, per il quale è stato richiesto lo stralcio.
Da Agenzia Farini
viale Gramsci 387
Modena

mercoledì 24 ottobre 2018


Sanatoria Imu, Tasi e Tari: arriva il condono per i debiti fino a 1.000 euro


La nuova sanatoria fiscale approvata dal governo coinvolge anche i contribuenti che, tra il 2000 e il 2010, hanno accumulato debiti relativi alle imposte sulla casa: Imu, Tasi e Tari. Il condono contiene, infatti, sconti fiscali che riguardano le mini cartelle fino a un importo di 1.000 euro.
Per verificare la soglia massima di 1.000 euro dovranno essere computati gli importi iscritti a ruolo (tasse, contributi, multe stradali), gli interessi per ritardata iscrizione e le sanzioni. Attenzione però: le cartelle dovranno risultare in riscossione in un intervallo di tempo che va dal 1° gennaio 2001 al 31 dicembre 2010. Il condono per i debiti fino a 1.000 euro accumulati tra il 2000 e il 2010 scatterà in automatico al 31 dicembre senza bisogno di attività o istanze da parte del contribuente.

Condono Imu 2018

I debiti in questione non riguardano solo il bollo auto, ma anche le imposte sulla casa, come l’Imu e la Tasi. Quel che è importante è che le cartelle risultino in riscossione dal 1° gennaio 2001 al 31 dicembre 2010 e che siano di importo fino a 1.000 euro.

Condono tassa rifiuti

Ma il condono tombale di tutti i debiti fino a 1.000 euro accumulati tra il 2000 e il 2010 non si ferma a Imu e Tasi, interessa anche la tassa sui rifiuti. Anche in questo caso, le cartelle devono risultare in riscossione dal 1° gennaio 2001 al 31 dicembre 2010 e devono essere di importo fino a 1.000 euro.

Condono debiti fino a 1.000 euro, cosa verificare

Ma come fare per capire se si rientra o meno all’interno del condono? Basta recuperare le vecchie cartelle di pagamento notificate e controllare il riferimento dedicato alla data di iscrizione a ruolo: se l’anno rientra tra il 2000 e il 2010 e se l’importo complessivo è inferiore a 1.000 euro, la cartella si dovrà ritenere annullata in automatico. Non sarà quindi necessario presentare una domanda o pagare un importo minimo per ottenere lo sgravio, l’agente della riscossione provvederà a cancellare il debito in automatico. Ma attenzione, questo avverrà solo quando la legge di Bilancio verrà approvata.


Da "Idealista"

Agenzia Farini

059 454227