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giovedì 15 giugno 2017

Le Planimetrie

Compravendite immobiliari, le planimetrie sono parte integrante del contratto

Cassazione: ‘in caso di difformità con la descrizione dell’immobile, costituiscono dichiarazione di volontà delle parti’

Le piante planimetriche allegate ai contratti d’acquisto d’immobili sono parte integrante del contratto e costituiscono dichiarazione di volontà delle parti.

A stabilirlo la Corte di Cassazione che si è recentemente espressa riguardo alla
validità negoziale delle planimetrie con due sentenze (26366/2016 e 26609/2016).

Planimetrie immobiliari: volontà delle parti
La sentenza della Corte di Cassazione 26366/2016 tratta una controversia relativa alla volontà negoziale, desumibile dalle planimetrie immobiliari, nell’ipotesi in cui non siano allegate all’atto ma richiamate.

Nel caso, riguardante un atto di frazionamento, la Corte di Cassazione ha affermato che i frazionamenti hanno “valore di
espressione della volontà dei contraenti circa l’oggetto del negozio, quando siano assunti come parti integranti dell’atto contrattuale a cui sono allegati”. A tal fine è necessario che, oltre ad essere sottoscritti dalle parti, siano anche esplicitamente richiamati nel contratto.

È affermabile, quindi, che
dalle planimetrie si possa risalire alla volontà delle parti, purché siano allegate o, in alcune ipotesi, richiamate dal contratto.

Planimetrie: mezzo fondamentale per l'interpretazione
In caso di non coincidenza tra la descrizione dell’immobile nel contratto di compravendita e le planimetrie, spetta al giudice il compito di risolvere la questione della maggiore o minore corrispondenza tra la rappresentazione nelle planimetrie e l’intento negoziale espresso nel contratto.

Questa la situazione trattata dalla Cassazione nella sentenza 26609/2016 in cui si ribadisce con chiarezza il valore da attribuirsi alle planimetrie allegate ai contratti che 
costituiscono mezzo fondamentale per l’interpretazione del contratto.

Il caso si riferisce all’acquisto da parte del Comune di un intero fabbricato, con due appartamenti di proprietà di privati. In una fase successiva il Comune aveva chiuso un portico per creare altri alloggi. A seguito di tale modifica, i condomini hanno presentato ricorso al Tribunale, richiedendo il ripristino dello stato dei luoghi in quanto dalle
risultanze delle planimetrie allegate ai contratti riportava la dicitura “portico condominiale”. 

La domanda, respinta dal giudice di primo grado, è stata successivamente accolta dalla Corte di Appello sostenendo che la condominialità del porticato
risulta dall’atto di vendita che faceva riferimento alla planimetria allegata, sottoscritta dai contraenti e dal notaio.

Sull’argomento si è infine espressa la Corte di Cassazione, che ha respinto il ricorso presentato dal Comune in quanto “le piante planimetriche allegate ai contratti aventi ad oggetto immobili
sono parte integrante della dichiarazione di volontà delle parti quando ad esse i contraenti si siano riferiti nel descrivere il bene e costituiscono mezzo fondamentale per l’interpretazione del negozio”.
Fonte: Alessandra Marra 07/02/2017

lunedì 4 maggio 2015

Acquisto : Verifiche da fare!

Il geometra risponde :Prima di acquistare verifica sempre queste cose ! 

 

 Il geometra ci concede la sua consulenza su un tema fondamentale per gli investitori immobiliari.
Le verifiche meno comuni che si devono fare prima di acquistare un immobile o rivendere un preliminare .
Apparentemente tutto sembra essere apposto ,ma ad esempio se una piantina catastale corrisponde allo stato attuale dell'immobile non e' detto che tutto sia ok e ci sono delle verifiche che nessuno fa e che possono far saltare una trattativa !!!
Il Geometra ora ci risponde con un suo articolo .
In fondo inseriro' la sua mail in caso di richieste di servizi rapidi e consulenza avanzata.
 Cosa si può sanare e cosa occorre fare attenzione al momento dell’acquisto !

Molte volte quando siamo interessati ad un immobile e siamo in fase di accettazione o firma del Rogito Notarile, non si fa molta attenzione alle planimetrie che ci vengono poste all’attenzione, un po’ perché non siamo tecnici, un po’ perché ci fidiamo dell’agente immobiliare, un po’ perché andare a consultare un tecnico di fiducia ci costerebbe spese su una cosa che non sappiamo se acquisteremo o meno, un po’ perché pensiamo che il Notaio verifichi tutto lui.
Contrariamente è auspicabile che tale verifica o consulenza sia fatta con un nostro tecnico di fiducia,  sopratutto prima dell’acquisto di un immobile! E’ un po’ come una macchina usata, dovremmo almeno farla provare ad un nostro meccanico di fiducia prima di acquistarla o ad un amico che capisce di motori ! Ecco l’importanza di convenzionarvi con un vostro Geometra o altro tecnico di fiducia quale Architetto o Ingegnere!
Cosa assolutamente da verificare e da distinguere è la corrispondenza della situazione reale che troviamo in loco, con l’ultima planimetria catastale depositata presso l’Ufficio della Agenzia delle Entrate e l’ultimo progetto depositato in Comune!
Le tre cose devono coincidere! In pratica dobbiamo fare una distinzione netta tra il Catasto, il Comune e la situazione reale che ci si presenta, perché il più delle volte le 3 cose non coincidono e quando si dovrà fare anche un semplice intervento si va incontro a sanzioni che magari avremmo potuto risparmiare con un po’ più di attenzione, perché tale situazione l’abbiamo ereditata dal vecchio proprietario.
Oltre ai vari divisori interni e quindi alla forma del nostro futuro immobile, dobbiamo fare attenzione alle destinazioni che hanno le varie stanze interne e quindi confrontare le varie planimetrie con lo stato reale dell’appartamento! Per far questo dobbiamo farci consegnare i disegni o farci fare la delega a fare l’accesso agli atti presso gli appositi enti e una volta acquisiti con metro o fettucia alla mano controlliamo oppure incarichiamo un tecnico iscritto ai vari ordini professionali ( Ingegnere, Architetto o Geometra) per le verifiche del caso. Inoltre vanno controllati che non vi siano abusivismi su parti  volumetriche.
Ad esempio potremmo avere bagni al posto di ripostigli, cucine al posto di camere ecc ecc..
Tali incongruenze, anche se l’immobile è bellissimo e tenuto bene, una volta acquistato ricadono sul nuovo proprietario al 90 % dei casi e saranno maggiori oneri a carico dello stesso per far in modo di sanare tali situazioni.
La mancata comunicazione dell'inizio dei lavori, con o senza relazione tecnica asseverata, comporta il pagamento di sanzioni amministrative, oltre il pagamento del tecnico per seguirvi la procedura.
Può succedere ad esempio, che abbiamo una parte ampliata della casa dove risulta accatastata, ma in Comune no… e potrebbe succedere che la stessa magari non è sanabile dal punto di vista urbanistico, magari per le distanze dal confine, oppure per il volume a disposizione che non abbiamo e magari il venditore ve l’ha fatta pagare, perché risulta accatastata.
Se non sono passati molti anni si può impugnare l’atto e chiedere o l’annullamento dello stesso o la restituzione del danno subito, ma per evitare questo, vi consiglio di consultare un tecnico ( Ingegnere, Architetto o Geometra), in modo tale da capire quant’è la spese per tale regolarizzazione e quindi far in modo o di farsi carico delle spese per la regolarizzazione dell’abuso e quindi chiedere uno sconto, oppure farsi regolarizzare il tutto dal venditore.
Tali spese e confronto con il tecnico vi sarà utile per capire se potete acquistare anche se non è tutto perfettamente in regola e quindi chiedere comunque uno sconto in fase di trattativa, oppure capire se vi fanno pagare delle opere abusive che per sanarle costerebbe di più del prezzo di acquisto!

GEOM. BIGNARDI MAURIZIO
+ Viale Antonio Gramsci, 387 - 41122 Modena
' Tel     +39 059.454227
6  Fax    +39 059.317476
 (  Cell   +39 335.836 5438

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