domenica 13 novembre 2022

Superbonus e fotovoltaico: beneficiario e intestatario non devono per forza coincidere!

 

Superbonus e fotovoltaico: ok beneficiario diverso da intestatario utenza tra comproprietari

Superbonus e fotovoltaico: beneficiario e intestatario non devono per forza coincidere!

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Entrate: chi sostiene le spese per l’installazione di un impianto fotovoltaico può fruire del Superbonus anche se l’utenza elettrica e il contratto di cessione con il GSE sono intestati ad altro comproprietario dell’immobile

Dall’Agenzia delle Entrate giungono nuovi chiarimenti sul Superbonus e l’installazione di impianti fotovoltaici attraverso la nuova risposta all’interpello n. 545/2022.

Il quesito sulla non coincidenza del beneficiario della detrazione con l’intestatario dell’utenza elettrica

Il contribuente istante risulta comproprietario di un’unità immobiliare residenziale. Egli ha ha effettuato, quale intervento “trainato” ai sensi del comma 5 dell’art. 119 del dl n. 34 del 2020, l’installazione di un impianto fotovoltaico, e fa presente che, come previsto dal successivo comma 7, l’energia non auto consumata in sito (ovvero non condivisa per l’auto consumo) viene ceduta in favore del gestore dei servizi energetici (GSE).

L’istante fa presente che è:

  • committente dei lavori di efficientamento,
  • intestatario delle fatture,
  • colui che ha effettuato i pagamenti delle stesse,

mentre l’intestatario dell’utenza elettrica e del contratto con il GSE è l’altro comproprietario e unico residente nell’abitazione.

Chiarita la circostanza, l’istante chiede se, ai fini del Superbonus, sia necessario che beneficiario dell’agevolazione avendo sostenuto le spese per l’intervento di installazione dell’impianto fotovoltaico debba essere anche intestatario dell’utenza elettrica e del contratto di cessione dell’energia in surplus al GSE.

Produrre energia a sostentamento delle nostre attività e nel rispetto dell’ambiente è prassi auspicabile ed obiettivo che si fa strada sempre con più urgenza nell’attuale legiferazione. Tenersi pronti, quindi, ai cambiamenti di rotta in materia di sostentamento energetico, già attuali, vuol dire utilizzare i supporti e gli strumenti migliori che aiutino il tuo lavoro ad andare nella direzione giusta. È per questo che desidero consigliarti il software per la progettazione degli impianti fotovoltaici  che possa soddisfare le attuali esigenze verso un mondo più sostenibile e pulito.

La risposta del Fisco: ok alla disgiunzione tra committente beneficiario Superbonus e intestatario utenza nel caso di comproprietari dell’immobile

L’Agenzia delle Entrate premette che nella circolare n. 24/E del 2020, anche nel caso dell’installazione di impianti fotovoltaici connessi alla rete elettrica, il Superbonus spetta ai contribuenti che hanno sostenuto le spese e che possiedono l’immobile oggetto degli interventi agevolabili in qualità di proprietario, nudo proprietario o di titolare di altro diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie) ovvero che detengono l’immobile in base ad un contratto di locazione, anche finanziaria, o di comodato, regolarmente registrato, al momento di avvio dei lavori o al momento del sostenimento delle spese, se antecedente il predetto avvio, e che sono in possesso del consenso all’esecuzione dei lavori da parte del proprietario.

Se l’unità immobiliare è in comproprietà fra più soggetti, nel rispetto di tutte le condizioni normativamente previste, gli stessi hanno diritto alla detrazione in relazione alle spese sostenute ed effettivamente rimaste a carico, a prescindere dalla quota di proprietà.

Il successivo comma 7 del medesimo articolo 119 prevede che l’applicazione della maggiore aliquota è subordinata alla condizione che sia ceduta in favore del Gestore dei servizi energetici (GSE) S.p.a. l’energia non auto-consumata in sito, ovvero non condivisa per l’autoconsumo, ai sensi dell’articolo 42-bis del dl 30 dicembre 2019, n. 162, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2020, n. 8.

In base alla predetta disposizione è, pertanto, necessario, ai fini dell’applicazione dell’agevolazione fiscale, tra l’altro, che sia stipulata con il GSE la specifica convenzione che regola il ritiro commerciale dell’energia elettrica immessa in rete senza che sia posta dalla norma agevolativa alcuna ulteriore condizione in ordine ai soggetti che devono intervenire nella predetta stipula.
In assenza di una espressa previsione al riguardo, non occorre che vi sia coincidenza tra il titolare della detrazione e l’intestatario dell’utenza elettrica e conseguentemente anche del contratto di cessione dell’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico.

Nel caso in esame l’istante ha prodotto, con documentazione integrativa, il “contratto per il ritiro dell’energia elettrica” stipulato dal comproprietario dell’immobile con il GSE.

Pertanto, l’Agenzia ritiene che, in assenza di specifiche preclusioni nella norma e nel rispetto di ogni altra condizione richiesta, l’istante possa fruire del Superbonus con riferimento alle spese sostenute per l’installazione dell’impianto fotovoltaico anche se l’utenza elettrica e il contratto di cessione con il GSE dell’energia non auto consumata in sito ovvero non condivisa per l’auto consumo sono intestati all’altro comproprietario dell’immobile.

 

domenica 6 novembre 2022

Superbonus: dal 2023 al 90%?

 

superbonus 90%

Superbonus: dal 2023 al 90%?

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Secondo nuove fonti il Superbonus 110% dal 2023 potrebbe scendere al 90% per condomini ed edifici unifamiliari, ma a certe regole

Oggi pomeriggio il ministro Giorgietti presenterà al Consiglio dei Ministri la nota al documento Nadef (Nota di aggiornamento al documento di economia e finanza).

Ci potrebbe essere spazio anche il Superbonus e un nuovo aiuto per le famiglie in tema di caro energia. Il Governo Meloni, infatti, avrebbe intenzione di sbloccare le risorse per il prossimo decreto bollette e secondo fonti di stampa le risorse complessive ammonterebbero tra i 15 e 18 miliardi di euro per cercare appunto di sbloccare il prossimo decreto bollette.

Prima di parlare delle novità che potrebbero esserci nei prossimi mesi, ti suggerisco un software per la gestione della pratica Superbonus gratis per 30 giorni e una guida PDF sui bonus edilizia. Questo strumento ti consentirà di fare:

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Superbonus 90%?

In questi ultimi giorni abbiamo focalizzato la nostra attenzione sul Superbonus (dando anche i numeri) e, in particolare, su cosa introdurrà in merito la prossima Manovra con la legge di Bilancio 2023.

Come sappiamo il Governo Meloni sembrerebbe intenzionato a mantenere attiva la maxi detrazione, sebbene rimodulata, diminuendo la percentuale.

Ad oggi, secondo fonti di stampa, il Superbonus verrebbe rimodulato nel seguente modo:

  • 90% dal 2023 per i condomini;
  • 90% per edifici unifamiliari per il 2023 (a patto che verranno utilizzate come prima casa).

Le novità per le unifamiliari

Grandi novità riguarderebbero gli edifici unifamiliari, che con affanno stanno cercando di ultimare i lavori entro la scadenza del 31 dicembre 2022.

Due le novità più importanti: la prima riguarderebbe la detrazione del 90% per il 2023, mentre la seconda novità (quella più importante) riguarderebbe il quoziente del reddito familiare (ancora da fissare).

Il quoziente familiare, fortemente voluto dalla maggioranza del centro destra, verrà calcolato basandosi sul reddito familiare diviso per il numero di componenti, corretti per una scala di equivalenza. In questo modo “ci si avvicinerebbe a una maggiore equità rispetto all’Isee”.

Inoltre, coloro che vorranno usufruire della detrazione dovranno attestare che gli edifici unifamiliari oggetto dell’agevolazione saranno utilizzati come “prima casa“.

 

Ricordiamo, comunque, che l’esame parlamentare avrà potere di cambiare l’aliquota che andrà stabilita nelle prossime settimane. Rimaniamo in attesa di maggiori conferme da parte del Governo.

mercoledì 2 novembre 2022

Superbonus: da 110 a 100? o a 80?

 

Superbonus 110-100-80

Superbonus: da 110 a 100? o a 80?

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Superbonus 110, si passerà al 100%? O forse all’80%? Cosa succederà alla maxi detrazione con il nuovo Governo?

Dalla seconda metà di maggio 2020 ad oggi la spesa complessiva del Superbonus è stata pari a 51,2 miliardi di euro, mentre per il 2023 – 2028 il bilancio pubblico ne prevede quasi 20 in meno.

Ora che il nuovo Governo si è insediato, dovrà certamente iniziare a pensare alla questione superbonus e a proporre soluzioni.

La rimodulazione del superbonus si sta facendo largo nella prossima e certamente troverà spazio nella legge di bilancio per il 2023. Sembrerebbe che potrebbe scendere al 100%, in luogo dell’80 già pronosticato. Prima di capire nel dettaglio cosa succederà al superbonus, ti suggerisco un software per la gestione della pratica Superbonus gratis per 30 giorni e una guida PDF sui bonus edilizia. Questo strumento ti consentirà di fare:

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Superbonus 100? Prima casa e tetto al reddito

Da fonti di stampa, sembrerebbe che il governo stia pensato di rimodulare l’incentivo dal 110% al 100%. Anche la platea dei beneficiari potrebbe cambiare: riapertura delle porte per le abitazioni unifamiliari a patto che vengo utilizzate come prima casa da proprietari entro un certo range di reddito.

Queste sembrerebbero le direttrici su cui si stanno muovendo al ministero dell’economia.

Tuttavia aliquote e limiti risultano essere ancora in fase di definizioni e il loro assetto finale dipenderà molto dal quadro complessivo delle risorse che si deciderà di mettere a disposizione.

Occorre capire, inoltre, se ci sarà un intervento anche per rilanciare il mercato delle cessioni dei crediti, che rappresenta il vero motore di tutto il meccanismo bonus edilizia. Nonostante gli ultimi correttivi introdotti, il meccanismo sembra ancora paralizzato.

Superbonus, l’analisi del CNI

Gli investimenti in interventi agevolati con il Superbonus generano effetti moltiplicativi particolarmente consistenti.

Lo ha affermato nei giorni scorsi Armando Zambrano, Presidente del Consiglio Nazionale Ingegneri (CNI), durante i lavori del 66° Congresso Nazionale degli Ordini degli Ingegneri d’Italia dal titolo “Confini – Linguaggi, progetti e idee per un futuro sostenibile”.

L’auspicio è quello di incentivare una misura fortemente trainante per l’intero Paese.