domenica 3 aprile 2022

Cappotto termico: il PRG del Comune può vietarne l’installazione?

 

Cappotto termico, il PRG comunale non può vietarlo

Cappotto termico: il PRG del Comune può vietarne l’installazione?

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Il regolamento comunale non può prevaricare quanto stabilito dall’art. 119 dl 34/2020 in merito al miglioramento energetico degli edifici e l’installazione di un cappotto termico. Lo chiarisce il Tar Lombardia

Cappotto sì o cappotto no?

Un argomento di grande attualità, in gran fermento all’insegna dei bonus edilizi. Intanto cominciano ad affacciarsi nelle aule dei tribunali i primi contenziosi sull’ormai attualissimo oggetto del desiderio che da un po’ di tempo a questa parte pare agitare le notti insonni di tecnici, imprese edili e committenti.

Il Tar Lombardia con la sentenza n. 215/2022 inaugura una stagione di sentenze giudiziarie legate ai cappotti termici che si promette davvero fiorente.

Cappotto termico: manutenzione straordinaria o ristrutturazione? Il caso

La proprietaria di un immobile a mezzo SCIA dichiarava al Comune il recupero dell’esistente sottotetto mediante la ridefinizione e il recupero degli spazi interni a fini abitativi attraverso interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione.

Tra queste opere, la donna decideva d’installare esternamente (con SCIA in variante) un cappotto termico al primo piano dell’immobile e l’isolamento a cappotto posto al piano sottotetto.

Ma il Comune ingiungeva la rimozione dei suddetti cappotti, poiché:

  • il progetto originario prevedeva l’inserimento del cappotto termico al primo piano e nel sottotetto, all’interno invece che esternamente;
  • l’installazione del cappotto termico all’esterno del fabbricato sarebbe stata illegittima in quanto qualificabile come opera di ristrutturazione, non consentita dalle NTA del PGT (Piano di governo del territorio) che ammettevano detti interventi fino al limite della manutenzione straordinaria.

La proprietaria si opponeva poiché, principalmente, la decisione dell’amministrazione si poneva in contrasto con quanto disposto dall’art. 119, co. 1, lett. a) del dl n. 34/2020 e dal comma 13 ter dello stesso articolo.

La sentenza del Tar Lombardia sul cappotto termico esterno e il rispetto della gerarchia delle norme statali su quelle comunali

I giudici ricordano che, l’art. 119, co. 13 ter del citato decreto, stabilisce che:

Gli interventi di cui al presente articolo [ossia quelli di isolamento termico che interessano l’involucro dell’edificio] che riguardino le parti strutturali degli edifici o i prospetti, con esclusione di quelli comportanti la demolizione e la ricostruzione degli edifici, costituiscono manutenzione straordinaria e sono realizzabili mediante comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA).

Il Tar sottolinea che la norma in questione:

per il principio di gerarchia delle fonti, si sovrappone ed oblitera ogni diversa disposizione contenuta nelle norme comunali di pianificazione e regolamentazione dell’assetto del territorio.

Ne consegue che gli interventi di realizzazione del cd. cappotto termico sono classificati come “manutenzione straordinaria” e, corrispondendo a un interesse pubblico connesso al risparmio energetico, devono ritenersi compatibili anche con una disciplina comunale che ne assegni una differente qualificazione.

Il ricorso è, quindi, accolto.

 

Per maggiore approfondimento leggi anche questi articoli di BibLus-net:

 

 

PNRR appalti pubblici: le principali semplificazioni

 

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PNRR appalti pubblici: le principali semplificazioni

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PNRR appalti pubblici: ecco le principali semplificazioni su procedure, affidamenti, accelerazione

Il D.L. 77/2021 (artt. 47 e successivi) ha introdotto una disciplina speciale, «in relazione alle procedure afferenti gli investimenti pubblici finanziati, in tutto o in parte, con le risorse previste» dal PNRR o dal PNC.

Le disposizioni relative ai contratti PNRR o PNC non si applicano alla generalità dei contratti pubblici, trattandosi di disciplina speciale e quindi di stretta interpretazione.

Prima di analizzare in dettaglio le principali semplificazioni relative ai contratti PNRR e PNC, ti informo che esiste già una soluzione per il fascicolo digitale del lavoro pubblico e PNRR, che consente alle PA e ai loro collaboratori di organizzare efficacemente i progetti e i lavori in modalità snella e produttiva.

PNRR e nomina RUP

Le nuove norme prevedono che il RUP, con propria determinazione, adeguatamente motivata, debba validare e approvare ciascuna fase progettuale o di esecuzione del contratto.

In sostanza il RUP non si dovrà limitare alla sola sottoscrizione dell’atto di validazione, ma dovrà esprimersi con propria determinazione per l’approvazione di ciascuna fase progettuale.

 

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Determina motivata di approvazione e validazione RUP

 

PNRR ed efficacia del contratto

Il contratto diviene efficace con la stipulazione e non trova applicazione l’articolo 32, comma 12, del d.lgs. n. 50/2016, che sottopone il contratto alla condizione sospensiva dell’esito positivo dell’eventuale approvazione e degli altri controlli previsti dalle norme proprie delle stazioni appaltanti.

PNRR e procedura negoziata

Il DL 77/2021 consente alle stazioni appaltanti di far uso della procedura negoziata senza la pubblicazione del bando, a norma dell’art. 63 del Codice dei contratti, per ragioni di urgenza.

In particolare è prevista la possibilità di utilizzare la procedura negoziata quando, per ragioni di estrema urgenza derivanti da circostanze non imputabili alla stazione appaltante, l’applicazione delle procedure ordinarie può compromettere la realizzazione degli obiettivi o il rispetto dei tempi di attuazione di cui al PNRR nonché al PNC.

Pertanto, se i lunghi tempi delle procedure aperte o ristrette potrebbero compromettere la realizzazione degli interventi e il raggiungimento degli obiettivi, si può procedere con le procedure snelle e veloci della negoziata.

 

 

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PNRR e semplificazione: procedura negoziata senza previa pubblicazione

PNRR e attivazione del potere sostitutivo

E’ espressamente ribadito quanto già previsto dall’art. 2, comma 9 bis, legge 241/1990: l’organo di governo individua un soggetto nell’ambito delle figure apicali dell’amministrazione o una unità organizzativa  cui attribuire il potere sostitutivo in caso di inerzia.

Nell’ipotesi di omessa individuazione il potere sostitutivo si considera attribuito al dirigente generale o, in mancanza, al dirigente preposto all’ufficio o in mancanza al funzionario di più elevato livello presente nell’amministrazione.

Il potere sostitutivo generalmente è esercitato con un termine pari alla metà di quello originariamente previsto.

PNRR: premio di accelerazione e penali

Sono sempre inseriti nei documenti di gara il premio di accelerazione e le penali per i ritardi, entrambi da computarsi in deroga all’art. 113-bis del D.lgs. n. 50/2016, tra lo 0,6 e l’1 per mille dell’ammontare netto contrattuale e la cui somma non può superare il 20% dello stesso.

PNRR: premi accelerazione e penali ritardo

PNRR e appalto integrato su progetto di fattibilità

E’ ammesso l’affidamento di progettazione ed esecuzione dei relativi lavori anche sulla base del progetto di fattibilità tecnica ed economica (generalmente si parte dal definitivo).

La stazione appaltante indice una conferenza di servizi preliminare finalizzata a stabilire le condizioni per ottenere “i necessari pareri, intese, concerti, nulla osta, autorizzazioni, concessioni o altri atti di assenso, comunque denominati”.

L’affidamento dell’appalto integrato avviene mediante acquisizione del progetto definitivo in sede di offerta oppure, in alternativa, mediante offerte aventi ad oggetto la realizzazione del progetto definitivo, del progetto esecutivo e il prezzo. Alla conferenza di servizi che viene indetta ai fini dell’approvazione del progetto definitivo, partecipa anche l’affidatario dell’appalto, che provvede, ove necessario, ad adeguare il progetto alle eventuali prescrizioni susseguenti ai pareri resi in sede di conferenza di servizi. Entro 5 giorni dall’aggiudicazione, ovvero dalla presentazione del progetto definitivo da parte dell’affidatario, il RUP deve avviare le procedure per l’acquisizione dei pareri e degli atti di assenso necessari per l’approvazione del progetto. Si segnala che decorsi 30 giorni (termini per il c.d. silenzio assenso), il parere si intende reso favorevolmente.

Attività di progettazione

Le procedure di affidamento dell’attività di progettazione richiesta dai predetti bandi possono essere espletate anche in mancanza di una specifica previsione nei documenti di programmazione di cui all’articolo 21 del codice appalti.

PNRR e anticipazioni

La stazione appaltante può innalzare il valore dell’anticipazione sul contratto dal 20% al 30%, applicando l’art. 207, comma 1, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34.

PNRR-e-anticipazioni

PNRR-e-anticipazioni

Contenzioso amministrativo

E’ prevista una disciplina acceleratoria per la gestione del contenzioso amministrativo: il Giudice amministrativo, in sede di pronuncia del provvedimento cautelare, deve tener conto anche “delle probabili conseguenze del provvedimento stesso per tutti gli interessi che possono essere lesi, nonché del preminente interesse nazionale alla sollecita realizzazione dell’opera”.

La sospensione o l’annullamento dell’affidamento non comporta la decadenza del contratto già stipulato. Il risarcimento del danno, eventualmente dovuto, avviene solo per equivalente.

 

Ti ricordo che che esiste già una soluzione per il fascicolo digitale del lavoro pubblico e PNRR, che consente alle PA e ai loro collaboratori di organizzare efficacemente i progetti e i lavori in modalità snella e produttiva.

 

 

lunedì 28 marzo 2022

Che cos’è il contratto di affitto 4+4

 

Che cos’è il contratto di affitto 4+4

Contratto di affitto 4+4

Il contratto di affitto 4+4 è un contratto di locazione della durata di 4 anni prorogabile per altri 4. Scopriamo insieme cos’è e come compilarlo.

Quando si vuole affittare immobile, bisogna tenere conto che esistono tante tipologie di contratto per poter rispondere alle differenti esigenze di locatori e locatari. Una delle tipologie più diffuse è il contratto di affitto 4+4, utile per gli affitti di lunga durata perché consente di stabilire accordi e canoni mensili tra le parti.

Cos’è e come funziona il contratto di affitto 4+4

Il contratto di affitto 4+4 è una tipologia di contratto generico che ha una durata minima di 4 anni che viene automaticamente rinnovato per altri 4 anni, salvo disdette da parte delle parti. La particolarità di questo contratto è che lascia maggiori libertà, infatti consente a locatore e locatario di definire liberamente alcune condizioni come per esempio il canone mensile.

Ma come funziona il contratto di affitto 4+4? Il contratto di affitto 4+4 funziona in modo molto semplice. Infatti, l’importante è trovare un accordo tra le parti. Successivamente, basterà creare il contratto scaricando il modello del contratto di affitto 4+4 in pdf e compilare tutte le parti mancanti con i propri dati personali. Una volta completato e firmato da locatore e locatario è importante procedere alla registrazione. La registrazione dovrà avvenire entro 30 giorni dalla stipula del contratto presso l’ufficio locale dell’Agenzia delle Entrate, tramite il pagamento di un'imposta di bollo e registrazione.

Rinnovo e disdetta

Il contratto di affitto 4+4 scade dopo i primi 4 anni per poi rinnovarsi automaticamente al termine del secondo quadriennio. Terminati gli 8 anni il contratto di affitto 4+4 è scaduto definitivamente e le parti sono libere di disdire l’accordo senza particolari condizioni, a patto che si comunichi 6 mesi prima della cessazione del contratto. Nel caso contrario, il contratto di affitto 4+4 si rinnova automaticamente per altri 4 anni.

Per quanto riguarda la disdetta del contratto di affitto 4+4, bisogna ricordare che la disdetta è permessa al locatario nel corso dei primi 8 anni nel caso ci siano determinate condizioni, come per esempio eventi o situazioni imprevedibili non menzionate nel contratto. Invece, nel momento in cui sono scaduti i primi 8 anni è possibile disdire liberamente da parte di entrambi tramite una comunicazione con sei mesi di anticipo.

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Dove scaricare contratto locazione?

Per scaricare il contratto di locazione è necessario andare sul sito dell’Agenzia delle Entrate e scaricarlo in formato doc o pdf.

Come si fa un contratto di affitto tra privati?

Creare un contratto di affitto tra privati è molto semplice. Scelta la tipologia di contratto che risponde alle proprie esigenze, deve essere compilato dal locatore e approvato dal locatario, infine deve essere firmato da entrambe le parti.

Come stampare il contratto di locazione?

Il contratto di locazione potrà essere stampato solamente quando locatore e locatario avranno accettato i termini e firmato il contratto. Successivamente, potrà essere visualizzato online e di conseguenza stampato.

Crea tu contrato de alquiler de vivienda
Il titolare può registrare presso l’Agenzia delle Entrate un contratto che sia già stato firmato in maniera digitale. Idealista offre ai proprietari e agli agenti immobiliari un servizio gratuito per la creazione di contratti di affitto con firma online.