domenica 12 dicembre 2021

Revoca giudiziale dell'amministratore di condominio, ecco quando è possibile

 

Revoca giudiziale dell'amministratore di condominio, ecco quando è possibile

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Autore:Redazione

Si può provvedere alla revoca giudiziale dell'amministratore di condominio? Ed eventualmente, in quali casi? Ecco qualche chiarimenti in merito.

A "L'Esperto risponde" del Sole 24 Ore, è stato chiesto se è possibile procedere con la revoca giudiziale dell'amministratore di condominio nel caso in cui venga rifiutata la convocazione dell'assemblea condominiale richiesta dai condòmini e poi venga riufiutato di consegnare l'elenco di tutti i condòmini con i rispettivi indirizzi per autoconvocarsi. 

Secondo quanto chiarito, "è possibile chiedere la revoca dell'amministratore di condominio ed eccepire l'inadempimento agli obblighidi mandato". In particolare, in base all'articolo 66, comma 1, delle disposizioni di attuazione del Codice civile, "l'assemblea, oltre che annualmente in via ordinaria per le deliberazioni indicate dall'articolo 1135 del Codice, può esser convocata in via straordinaria dall'amministratore quando questi lo ritiene necessario o quando ne è fatta richiesta da almeno due condòmini che rappresentino un sesto del valore dell'edificio. Decorsi inutilmente dieci giorni dalla richiesta, i detti condòmini possono provvedere direttamente alla convocazione". 

Come sottolineato, dunque, "i condòmini che rappresentino almeno un sesto del valore dell'edificio possono esigere – decorsi dieci giorni e preso atto dell'inerzia dell'amministratore nel procedere alla convocazione – la comunicazione da parte di quest'ultimo dei dati dei condòmini necessari alla convocazione".

Non solo. Secondo quanto evidenziato, per l'articolo 1129, comma 12, del Codice civile, costituisce grave irregolarità "il ripetuto rifiuto di convocare l'assemblea per la revoca e per la nomina del nuovo amministratore o negli altri casi previsti dalla legge...".

Si può dunque richiedere la revoca giudiziale dell'amministratore di condominio per gravi irregolarità, "costituendo un diritto dei condòmini quello di conoscere i nominativi e il domicilio degli altri condòmini per procedere alla cosiddetta autoconvocazione dell'assemblea, a norma dell'articolo 66, comma 1, delle disposizionidi attuazione del Codice civile". 

DVR, che cos’è il Documento di Valutazione dei Rischi?

 

DVR, che cos’è il Documento di Valutazione dei Rischi?

DVR, che cos’è il Documento di Valutazione dei Rischi?

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Che cos’è il DVR? Come si redige? Informazioni ed esempio per farlo in pochi minuti, anche se non lo hai mai fatto!

Cosa si intende per DVR? Cosa significa?

Il DVR è il documento che descrive rischi e misure di prevenzione per la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro. DVR sta per Documento di Valutazione dei Rischi.

Si tratta di un documento obbligatorio (previsto dal Testo Unico della sicurezza sul lavoro) che serve ad individuare i rischi presenti in un luogo di lavoro e ad analizzare, valutare e cercare di prevenire le situazioni di pericolo per i lavoratori.

A seguito della valutazione dei rischi, viene attuato un apposito piano di prevenzione e protezione con l’obiettivo di eliminare o ridurre al minimo le probabilità di situazioni pericolose.

Il responsabile del documento di valutazione dei rischi è il datore di lavoro in collaborazione con:

  • il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) che affianca il datore in fase di valutazione dei rischi e contribuisce a pianificare le misure di protezione e prevenzione;
  • il Rappresentante dei Lavoratori (RLS) che viene consultato preventivamente sul contenuto della valutazione dei rischi e deve avere accesso costantemente al documento;
  • il Medico Competente (MC) che contribuisce a valutare i rischi specifici in relazione alla salute dei lavoratori e si occupa di predisporre il protocollo di sorveglianza sanitaria.

Per quali aziende la valutazione dei rischi è obbligatoria?

Il documento di valutazione dei rischi è obbligatorio per tutte le aziende con almeno un dipendente (socio lavoratore di azienda, tirocinante, stagista, lavoratore con contratto temporaneo).

Sono esonerate dall’obbligo di redigere il DVR, invece, le aziende che non hanno dipendenti (come le imprese familiari e i liberi professionisti).

Il datore di lavoro deve provvedere ad elaborare il documento entro 90 giorni dall’apertura della nuova attività.

Il documento deve essere conservato in azienda in formato cartaceo o digitale, deve essere munito di data certa e deve riportare la firma del datore di lavoro.

La copia originale, firmata da tutte le figure coinvolte, deve essere resa disponibile per eventuali visite d’ispezione (ASL, INPS, INAIL o Vigili del Fuoco) che possono richiederne la visione. La mancata o incompleta compilazione comporta severe sanzioni per il Datore di Lavoro.

Nelle aziende con un numero ridotto di dipendenti (inferiore a 10) può essere redatto il dvr con procedure standardizzate approvato dalla “Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro”, ai sensi dell’art. 29 del dlgs 81/2008.

Cosa deve contenere il Documento di Valutazione dei Rischi?

Nel DVR sono descritte tutte le informazioni relative all’azienda, alla valutazione dei rischi e alle misure adottate per ridurli. Nello specifico, deve contenere:

  • anagrafica aziendale;
  • descrizione degli ambienti di lavoro;
  • numero di addetti e identificazione delle mansioni;
  • descrizione del ciclo lavorativo: fasi di lavoro, elenco di impianti, macchinari, attrezzature, sostanze chimiche impiegate, ecc.
  • organigramma del servizio di prevenzione e protezione: anagrafica delle figure professionali coinvolte nella redazione del DVR (RSPP, Medico competente, RLS, dirigenti, preposti);
  • relazione sulla valutazione di tutti i rischi con pericoli presenti in ogni fase lavorativa e mansione, dipendenti esposti ai rischi per la sicurezza e la salute (rumore, vibrazioni, ROA, CEM, MMC, ecc.), stima dell’esposizione e della gravità del danno;
  • controllo dell’efficienza delle misure di sicurezza adottate;
  • criteri seguiti nella valutazione dei rischi;
  • programma di informazione e formazione dei lavoratori;
  • periodo in cui è stata effettuata la valutazione dei rischi;
  • programma delle misure di prevenzione e protezione con le procedure da adottare per migliorare i livelli di sicurezza, i tempi di realizzazione e i dispositivi di protezione individuali (DPI);
  • programma con misure di miglioramento per aumentare i livelli di sicurezza nel tempo.

Per comprendere meglio cos’è descritto in tale documento scarica l’estratto DVR. Ti consiglio anche di scaricare il software per la redazione del DVR che puoi usare gratuitamente per 30 giorni e redigere tutti i documenti di cui hai bisogno.

Estratto DVR: cos’è e come si fa il DVR

Esempio DVR realizzato con CerTus-LdL

DVR: in che cosa consiste il piano programmatico eventi?

In materia di salute e sicurezza del lavoro il piano programmatico degli eventi rappresenta uno scadenzario delle misure da implementare e delle attività da svolgere in azienda, si tratta del Piano di miglioramento aziendale.

Il piano di miglioramento aziendale ha lo scopo di pianificare gli interventi sulla sicurezza del lavoro ed è il risultato ottenuto in seguito alla valutazione dei rischi del DVR.

Il piano contiene:

  • i miglioramenti da eseguire,
  • i soggetti responsabili dell’attuazione delle misure,
  • le risorse impiegate per la realizzazione degli interventi,
  • la data in cui è previsto l’intervento definita in base al livello di priorità.

Il piano viene verificato alla chiusura per misurarne l’efficacia raggiunta.

 

Clicca qui per scaricare l’esempio di DVR

Clicca qui per scoprire tutti i dettagli e scaricare CerTus-LdL

Una casa di campagna prefabbricata per ritrovare l'essenza della vita rurale

 

Una casa di campagna prefabbricata per ritrovare l'essenza della vita rurale

David Straight|Make Architecture
David Straight|Make Architecture
Autore:Vicent Selva (collaboratore di idealista news)

L'uso di materiali locali ed eco-compatibili è una delle chiavi di questa casa di campagna prefabbricata di 100 m2 che si trova vicino alla spiaggia sull'Isola del Nord della Nuova Zelanda, non lontano dalla spiaggia.

Karangahake House si trova sul bordo di un altopiano che si affaccia su una valle. La scelta dell'orientamento è stata uno dei punti di forza della casa, presa con l'obiettivo di offrire la vista sulle vicine catene montuose del Monte Te Aroha.

Progettata da Make Architecture, questa è una casa di campagna prefabbricata che incarna l'efficienza e i valori ecologici. La casa cattura l'essenza della vita semplice e l'importanza del collegamento con l'ambiente. La forma semplice ricorda un'umile capanna Tramper rivestita all'esterno con legno Abodo Tundra, coltivato e ottenuto in modo sostenibile e locale.

I caldi pavimenti in legno laminato incrociato, insieme a pareti e soffitti a strati completamente rivestiti, creano un'atmosfera accogliente. "Volevamo creare una casa familiare intima e semplice, completa di uno spazio soppalcato per ospitare amici e familiari", sottolineano sul sito web. Il tetto trasparente con sopra lamelle di legno, inquadra perfettamente gli scorci del bosco oltre a creare un collegamento con la natura.

Con questa costruzione, i progettisti hanno fatto di tutto per denunciare i processi di costruzione ardui e dispendiosi. Gli efficienti ed economici pavimenti, pareti e soffitti prefabbricati sono stati assemblati in loco in soli quattro giorni. L'obiettivo della sostenibilità è stato ulteriormente raggiunto utilizzando materiali e finiture accuratamente selezionati, rivestimenti ermetici e sistemi di ventilazione efficienti e intelligenti. 

L'interno è completamente rivestito in compensato, il che crea un'atmosfera semplice, ma accogliente e calda. Con un camino a legna rustico, che si abbina all'elegante cucina in acciaio nero e al soppalco, progettato per ospitare amici e familiari, questa casa di famiglia è progettata per offrire il meglio della vita di campagna in Nuova Zelanda.

Il design di Make Architects è stato premiato in diverse occasioni. Nel 2020 ha ricevuto il Dezeen 2020 Longlist Rural Project Architecture. Nel 2021, nella shortlist dei New Zealand Architecture Awards, ha ricevuto un altro riconoscimento come vincitore del Waikato Small Project Architecture Award.