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venerdì 19 aprile 2019


+0,8% la variazione annuale dell'indice ISTAT del mese di marzo 2019
Mese marzo 2019
Il numero indice per il mese di marzo (base 2015=100) è pari a: 
102,5
Principali variazioni rispetto al mese di marzo 2019
variazione mensile per il periodo febbraio 2019 - marzo 2019: 
+0,2%
variazione annuale per il periodo marzo 2018 - marzo 2019: +0,8%
variazione biennale per il periodo marzo 2017 - marzo 2019: +1,5%
Prossimo comunicato relativo all'indice di aprile 2019: giovedì 16 maggio 2019.

Il Sistema Informativo Excelsior promosso da Unioncamere in collaborazione con l'Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro e le Camere di Commercio italiane, ha pubblicato il bollettino previsionale relativo al mese di aprile 2019, analizzando le entrate programmate dalle imprese.
Sul territorio nazionale aumentano in aprile le previsioni di assunzione delle imprese, infatti in Italia si prevede vengano assunti 415.000 persone, con un incremento congiunturale pari al +9,2%, in Emilia-Romagna si raggiunge a un +9,5% pari a 39.100 ingressi, mentre a Modena le assunzioni sono pressoché stabili (-0,2%), pari a 5.860 entrate. Tuttavia la quota di imprese che intende assumere arriva al 17,7% del totale, aumentando del 3,4% rispetto a marzo.
Positivo invece l'andamento del totale modenese del trimestre aprile – giugno 2019, infatti con 18.940 entrate si raggiunge un incremento del 3,0% rispetto a marzo-maggio.
Nella costanza del numero di assunzioni, cambiano però le quote di lavoratori assunti per tipo di contratto, calano infatti i contratti di somministrazione (17% del totale), l'1% sono "co.co.co e altri non dipendenti", mentre il restante 82% sono lavoratori dipendenti. Tra questi si registra un incremento sia dei lavoratori a tempo indeterminato che raggiungono la quota del 30%, sia degli apprendisti (13%), mentre diminuisce la proporzione di quelli a tempo determinato (38%).


"
Prorogato a giovedì 18 aprile il termine per la presentazione delle candidature

A disposizione delle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Modena 5.000 euro per valorizzare e dare visibilità ai racconti dei progetti d'alternanza scuola-lavoro documentati con un video.
Gli studenti hanno la possibilità di rendere accattivante l'alternanza "raccontando" in un video le attività svolte e le competenze acquisite.
I video premiati a livello locale potranno concorrere al premio nazionale.

Fonte: “ Istat”
Agenzia Immobiliare Farini
059454227

mercoledì 24 gennaio 2018

Conviene comprare casa nel 2018?
Risultati immagini per case moderne
Chi è interessato a comprare casa quest'anno e non ha a disposizione un'ingente liquidità, dovrà per forza fare i conti con la situazione del mercato del credito. Vediamo se i tassi rimaranno ancora bassi e sarà, o meno, conveniente acquistare un immobile nel 2018.
A fare un bilancio sulla prevedibile situazione del mercato del credito in quest'anno appena iniziato è il portale MutuiOnline.it, il quale prevede condizioni abbastanza favorevoli per il mercato dei mutui, in linea con quanto successo negli ultimi anni. Una rassicurazione arriva direttamente dal presidente della Bce, Mario Draghi, che dopo la conferma del prolungamento del Quantitative easign, ha dichiarato "ci attendiamo che i tassi rimangano su livelli pari a quelli attuali per un prolungato periodo di tempo".
Ulteriore conferma viene da Roberto Anedda, direttore marketing di MutuiOnline.it, secondo il quale non c'è all'orizzonte un probabile aumento del costo del denaro."l mercato dei mutui - dice Anedda - non avrà volumi particolarmente rilevanti, così come il mercato delle compravendite, continuando a crescere con una struttura positiva ma in un orizzonte di lungo termine e con numeri e ritmi adatti a un mercato più riflessivo, di conservazione del valore del capitale”.
Ma come saranno i mutui a tasso fisso variabile? Per quanto riguarda i fissi, MutuiOnline.it prevede che per l'intero 2018 le migliori offerte no si discosteranno da quelle attuali, con valori inferiori al 2%. Per quanto riguarda il tasso variabile, le migliori offerte partono dall'1,65%. Ma il consiglio è monitorare sempre le proposte della banche.
Inoltre bisogna sempre tenere a mente il loan to value da richiedere alle banche: a loan to value più basso corrisponde un minor rischio a carico della banca e uno spread minore applicato al finanziamento. Importante è anche la durata del finanziamento: sulle durate brevi è il tasso variabile a farla da padrone, perché al riparo da futuri aumenti del tasso di interesse.

Fonte " Idealista"
Agenzia Immobiliare Farini 
059454227


venerdì 11 marzo 2016

La Bce taglia i tassi d'interesse: cosa cambia per i mutui?


La Bce taglia i tassi d'interesse: cosa cambia per i mutui?


La decisione della Bce di tagliare i tassi di interesse riducendoli al minimo storico potrebbe avere effetti non solo sui mutui ancorati a questo parametro di riferimento, ma anche su quelli legati all'Euribor. Ma vediamo cosa cambia per chi ha già acceso un finanziamento e per chi invece vuole chiederne uno.
Che Mario Draghi stesse preparando l'artiglieria pesante era già chiaro a tutti sin da gennaio, ma il numero uno della Banca centrale europea è riuscito ancora una volta a sorprendere per l'entità delle misure messe in campo. Prima fra tutte quel taglio a zero assoluto del tasso di riferimento, vale a dire permettere al sistema bancario di finanziarsi presso l'istituto centrale senza spendere un centesimo.
Situazione che, combinata con lo 0,40% (prima era lo 0,30%) che le banche dovranno, invece, pagare per tenere fondi presso l'Eurotower è un messaggio chiaro e preciso: per fare utili, i soldi dovete investirli altrove. Il board della Bce vuole che finiscano il più possibile a far girare l'economia reale, finanziando imprese e famiglie.

Effetti taglio tassi bce sui nuovi mutui

Che, a loro volta, avranno più convenienza a spendere i propri soldi e a chiedere finanziamenti che non a investire i propri soldi in titoli di Stato o depositi destinati a non rendere nulla. Il momento ideale, insomma, per chiedere un mutuo. Quelli di nuova accensione sono destinati a essere maggiormente influenzati da quest'ulteriore abbassamento dei tassi di interesse, che si accompagna anche al rinnovato e ampliato quantitative easing da 80 miliardi al mese (a partire da aprile) e che potrà riguardare, per la prima volta, anche titoli del comparto non finanziario, purché abbiano un rating “investment grade”.
Non che possano esserci grandi balzi all'indietro, rispetto ai tassi già piuttosto striminziti che vengono proposti oggi (la media si aggira sul 2,8%), ma qualcosa si finirà per limare ancora. Lo stimolo all'acquisto di case innanzitutto e di altri beni durevoli in seconda battuta è tra gli obiettivi di rilancio dell'economia che la Bce si è posta rendendo ulteriormente accomodante la sua politica.
D'altra parte le analogie della curva del tasso di riferimento con quella dell'Euribor a tre mesi, benchmark di una larghissima fetta dei mutui a tasso variabile erogati in Italia, sono una concreta misurazione di come l'ulteriore calo della prima, fino ad appiattirsi del tutto dovrebbe riverberarsi anche sulla seconda. In misura, però, comunque limitata, dato che codesto saggio è già da tempo in territorio negativo di quasi un quarto di punto ed è impensabile che arrivi a calare di un altro mezzo punto percentuale. Insomma, il costo delle rate dei mutui calerà ancora, ma certamente non il cento per cento del ritocco praticato dalla Bce si trasferirà su questa voce.

Effetti taglio tassi bce sui mutui già accesi

Stesso discorso anche per chi le rate già le paga, per un mutuo a tasso variabile in corso. In questo caso, però, bisognerà avere anche un po' di pazienza, senza attendersi che già la prossima scadenza riporti una cifra inferiore, dato che il calcolo avviene rispetto a una media dell'euribor che di norma non viene rinnovata ogni mese, ma si basa su un arco temporale più lungo. È bene che ognuno, con la dovuta calma, si riguardi bene le condizioni del proprio finanziamento, per valutare se vale la pena cercare un altro prodotto con il quale effettuare una surroga.
Naturalmente si ripropone anche l'annosa alternativa tra fisso e variabile. Il secondo viene offerto anche all'1%, per il primo difficilmente il tasso è inferiore al doppio. Ma, per un orizzonte temporale lungo, può essere un'occasione irripetibile. Bisogna dare la propria personale risposta alla scommessa che riguarda tutti: quanto a lungo potranno durare tassi così? Negli Stati Uniti sono andati avanti per sette anni.

da idealista
Agenzia Farini
059 454227