mercoledì 19 agosto 2015

Legge di stabilità: abolizione dell’Imu

Legge di stabilità: abolizione dell’Imu

Renzi ha annunciato un piano ambizioso in ambito fiscale, che parte dall’abolizione della tassa sulla prima casa. Il presidente del Consiglio ha fatto sapere: “Nel 2016 il piano prevede l’eliminazione della tassa sulla prima casa, l’Imu agricola e sugli imbullonati”. Nel dettaglio, l’abolizione dell’Imu sulla prima casa costerà 4,7 miliardi.

martedì 18 agosto 2015

Composizione prelievo fiscale



Composizione prelievo fiscale

Nel complesso, in Italia, una quota significativa del prelievo immobiliare è costituita dalle imposte ricorrenti sul patrimonio e dalle imposte sulle transazioni e sui capitali; mentre risulta contenuto il prelievo sulle successioni e donazioni e sulla ricchezza netta. Il prelievo sulle transazioni finanziarie e di capitale (quasi 1,0% del Pil) in Italia risulta infatti piuttosto elevato se confrontato con i principali Paesi dell'Ocse che in media mostrano valori inferiori allo 0,6% del Pil. Solo la Corea esibisce una percentuale di prelievo su transazioni e di capitale in rapporto al Pil superiore a quella del nostro Paese (1,7%)
Le imposte «ricorrenti», in Italia, rappresentano, nel 2012, l'1,5% del Pil; fanno registrare valori superiori l'Islanda (1,7%), il Giappone (2,1%), la Francia (2,6%), gli Stati Uniti (2,8%), il Canada (2,9%) ed il Regno Unito (3,4%).

lunedì 17 agosto 2015

Tasse sulla casa: Italia nona tra i Paesi dell'Ocse, le imposte valgono il 2,6% del Pil



Tasse sulla casa: Italia nona tra i Paesi dell'Ocse, le imposte valgono il 2,6% del Pil


Il prelievo fiscale sul patrimonio immobiliare italiano vale il 2,6% del nostro prodotto interno lordo. Un risultato che colloca l'Italia al nono posto tra i membri dell'Ocse. A dirlo è il Rapporto Immobili 2015 dell'Agenzia dell'Entrate, secondo il quale il mattone meno tassato è quello estone (0,3% del Pil), mentre il più tartassato è quello del Regno Unito (4,2% del Pil).
Il Rapporto analizza la composizione del prelievo distinguendo tra imposte sulla proprietà immobiliare, imposte sulla ricchezza netta, sulle successioni e donazioni e sulle transazioni finanziarie e di capitale. Ad avere un rapporto tra prelievo fiscale e prodotto interno lordo superiore a quello italiano sono gli Usa, il Giappone, il Belgio, la Francia, il Regno Unito, la Corea del Sud, il Lussemburgo e il Canada, mentre i Paesi dell'est europeo, la Germania e l'Austria si collocano su valori inferiori all'1%.