giovedì 10 luglio 2025
Quali case si possono comprare in Italia con 200 mila euro
Hai 200 mila euro da spendere e vuoi investirli nel mattone? Buona idea, ma quale immobile comprare, e in quale città? Uno studio del Gruppo Tecnocasa ha individuato gli immobili di diversa metratura che è possibile acquistare nelle principali città italiane con un budget di 200 mila euro. Le opportunità di acquisto variano in base alla località e al tipo di immobile, offrendo soluzioni diverse per chi desidera investire nel settore immobiliare italiano.
Comprare casa in una grande città italiana con 200 mila euro
Secondo Tecnocasa, sono diverse le città italiane in cui si può comprare un immobile residenziale con 200 mila euro. In particolare:
Milano: Con 200.000 euro, si possono acquistare circa 55 mq di abitazione usata; per una nuova costruzione, la metratura scende a 50 mq. Nelle zone centrali, il budget consente l'acquisto di un appartamento usato di circa 30 mq.
Roma: Il budget permette l'acquisto di circa 70 mq di abitazione usata e 58 mq di nuova costruzione. In centro città, si può aspirare a un appartamento usato di circa 38 mq.
Napoli: Con 200.000 euro, si possono acquistare circa 89 mq di abitazione usata e 78 mq di nuova costruzione.
Torino: Il budget consente l'acquisto di circa 118 mq di abitazione da ristrutturare e 84 mq in buono stato.
Firenze: Si possono acquistare circa 65 mq di abitazione usata e 52 mq di nuova costruzione.
Bologna: Con 200.000 euro, è possibile acquistare circa 76 mq di abitazione usata e 58 mq di nuova costruzione.
Genova: Il budget permette l'acquisto di circa 180 mq di abitazione usata e 123 mq di nuova costruzione.
Bari: Con 200.000 euro, si possono acquistare circa 121 mq di abitazione usata e 74 mq di nuova costruzione.
Palermo: Il budget consente l'acquisto di circa 176 mq di abitazione usata e 142 mq di nuova costruzione.
Verona: Con 200.000 euro, è possibile acquistare circa 117 mq di abitazione usata e 82 mq di nuova costruzione.
Comprare casa al mare o in montagna con 200 mila euro
Se invece preferisci investire in una casa situata in una località turistica, potresti spendere 200 mila euro acquistando:
Montagna: A Bardonecchia, si possono acquistare circa 62 mq; a Canazei, 41 mq; a Roccaraso, 80 mq; e a Cogne, 71 mq.
Mare: A Riccione, il budget consente l'acquisto di circa 56 mq di nuova costruzione. Ad Amalfi, si possono acquistare circa 42 mq; a Positano, circa 32 mq. A Scopello (Sicilia), si possono acquistare circa 73 mq; a Villasimius (Sardegna), circa 60 mq.
Lago: A Salò e Peschiera del Garda, si possono acquistare circa 80 mq in buono stato. A Iseo, circa 100 mq; a Sesto Calende, circa 67 mq.
giovedì 3 luglio 2025
Norme anti occupazione più severe con il decreto Sicurezza, fino a 7 anni di carcere
Con 109 voti favorevoli, 69 e un astenuto l’Aula del Senato ha approvato la fiducia chiesta dal governo sul decreto Sicurezza che, tra altre, contiene novità che riguardano le misure per contrastare le occupazioni abusive di abitazioni. L’approvazione del testo di 39 articoli, già approvato dalla Camera, dà il via libera definitivo sul provvedimento che doveva essere convertito in legge entro il 10 giugno. Scopriamo cosa cambia in materia di occupazioni di immobili.
Cosa cambia in materia di occupazioni
Il decreto Sicurezza appena approvato introduce un nuovo articolo nel codice penale (634-bis), che va a colpire, con pene inasprite, chi occupi – tramite raggiro o violenza – una abitazione in maniera indebita e fuori dalla sua proprietà.
Lo stesso decreto Sicurezza, inoltre, interviene anche per introdurre una nuova procedura accelerata per far rientrare in pieno possesso dell’immobile occupato il legittimo proprietario. Come? Nel testo è prevista anche la pratica di sgombero immediato in caso di abitazione principale.
Un nuovo reato anti occupazione
Entrando più nel dettaglio, con l’articolo 10 del decreto Sicurezza viene introdotto nel codice reato il reato di occupazione arbitraria di immobile destinato a domicilio altrui. Si tratta dell’art. 634-bis, che configura una fattispecie specifica per sanzionare chi - con violenza, minaccia, artifizi o raggiri - occupa o impedisce l’accesso a un immobile ad uso abitativo legittimamente detenuto da altri.
Il delitto è punito con la reclusione da due a sette anni. È prevista la procedibilità d’ufficio se il fatto è commesso nei confronti di persona incapace, per età o per infermità, e anche se è commesso su immobili pubblici o a destinazione pubblica. Inoltre, la norma colpisce anche a chi coopera o trae vantaggio economico dall’occupazione.
Cosa cambia per gli sgomberi?
Novità anche in tema di sgomberi. Con l’introduzione dell’art. 321-bis del codice di procedura penale, infatti, si stabilisce che nel caso di denuncia per occupazione abusiva, il giudice, in caso di richiesta del PM, può ordinare lo sgombero con decreto motivato, anche nella fase preliminare all’azione penale.
Se l’occupazione abusiva colpisce una prima casa, infatti, la norma stabilisce che gli ufficiali di polizia giudiziaria si rechino immediatamente in loco per disporre il tempestivo rilascio dell’immobile se vi sono motivi fondati per ritenere l’occupazione arbitraria. Se l’occupante oppone resistenza o si rifiuta, si procede coattivamente su autorizzazione del PM, anche per via telematica.
Si prevede che il verbale redatto dagli agenti venga trasmesso al pubblico ministero entro 48 ore, una volta ricevuto anche il PM ha 48 ore di tempo per chiedere la convalida al giudice, il quale è chiamato a decidere entro dieci giorni. In caso di mancata pronuncia nei termini, la reintegrazione perde efficacia.
giovedì 26 giugno 2025
LA BCE TAGLIA DI NUOVO I TASSI: ORA CONVIENE IL MUTUO VARIABILE
Ottavo taglio dei tassi per la Bce, che il 5 giugno 2025 ha ulteriormente ridotto i tassi di interesse. Il costo del denaro scende di altri 25 punti base, con il tasso sui depositi che cala al 2%, quello sui rifinanziamenti principali al 2,15% e quello sui prestiti marginali al 2,40%, con effetto dall’11 giugno 2025. Vediamo, con le simulazioni e i commenti di idealista/mutui, quali saranno le conseguenze sulle rate dei mutui casa in Italia.
La Bce taglia di nuovo i tassi, ecco perché
La Bce ha ridotto di ulteriori 25 punti base il tasso di interesse sui depositi presso la banca centrale. Come sempre, le valutazioni dipendono dai dati su inflazione e crescita, con l’obbiettivo invariato del raggiungimento dell’inflazione al 2 per cento; ma questa volta si esprime preoccupazione anche per le tensioni commerciali in atto a causa dei dazi Usa.
Inflazione
“L’inflazione si attesta attualmente intorno all’obiettivo del 2% a medio termine perseguito dal Consiglio direttivo, - si legge nella nota della Bce. - Nello scenario di base delle nuove proiezioni degli esperti dell’Eurosistema, l’inflazione complessiva si collocherebbe in media al 2,0% nel 2025, all’1,6% nel 2026 e al 2,0% nel 2027. Le revisioni al ribasso rispetto alle proiezioni di marzo, di 0,3 punti percentuali per il 2025 e il 2026, riflettono principalmente le ipotesi di prezzi dell’energia inferiori e di un rafforzamento dell’euro. Gli esperti si attendono che l’inflazione al netto della componente energetica e alimentare si porti in media al 2,4% nel 2025 e all’1,9% nel 2026 e nel 2027, sostanzialmente invariata da marzo”.
Crescita Pil
Per quanto riguarda la crescita del PIL in termini reali, “secondo gli esperti si collocherebbe in media allo 0,9% nel 2025, all’1,1% nel 2026 e all’1,3% nel 2027. La proiezione di crescita invariata per il 2025 riflette un andamento nel primo trimestre più vigoroso rispetto alle attese associato a prospettive più deboli per il resto dell’anno. Benché ci si attenda che l’incertezza relativa alle politiche commerciali gravi sugli investimenti delle imprese e sulle esportazioni, soprattutto nel breve termine, l’incremento degli investimenti pubblici in difesa e infrastrutture sosterrà sempre più la crescita nel medio periodo. L’aumento dei redditi reali e un mercato del lavoro robusto consentiranno alle famiglie di spendere di più. Insieme a condizioni di finanziamento più favorevoli, ciò dovrebbe aumentare la capacità di tenuta dell’economia agli shock mondiali”.
Dazi Usa
“In un contesto di elevata incertezza, i nostri esperti hanno anche valutato alcuni meccanismi attraverso i quali politiche commerciali differenti potrebbero influire su crescita e inflazione in alcuni scenari alternativi formulati a scopo illustrativo. Tali scenari saranno pubblicati unitamente alle proiezioni degli esperti sul sito Internet della BCE. In questa analisi di scenario, un ulteriore acuirsi delle tensioni commerciali nei prossimi mesi determinerebbe livelli di crescita e di inflazione inferiori a quelli dello scenario di base delle proiezioni. Al contrario, se le tensioni commerciali dovessero risolversi con esito favorevole, la crescita e, in misura minore, l’inflazione sarebbero superiori rispetto allo scenario di base”.
Tassi Bce e conseguenze sui mutui casa, il commento di idealista/mutui
“I recenti dati sull'inflazione, uniti alla debolezza dell'economia europea, hanno dato margine alla Banca Centrale Europea per avviare un nuovo taglio dei tassi d'interesse a breve termine, - osserva Fabio Femiani, responsabile di idealista/mutui Italia. - Questa riduzione potrebbe contribuire a dare un profilo più razionale alla curva dei tassi, con il famoso “incrocio delle linee”, ossia con tassi a breve che stanno in territorio più basso rispetto a quelli a lungo termine. Come avvenuto in passato, ci aspettiamo benefici significativi per i consumatori che possiedono un finanziamento a tasso variabile indicizzato all’Euribor 1 o 3 mesi. Per chi invece sta pensando di accendere un nuovo mutuo, l’effetto sarà quello di rimettere in dubbio la scelta tra fisso – fino ad oggi padrone assoluto del mercato delle nuove erogazioni – e variabile,
che dopo essere stato tanto trascurato, potrebbe tornare di appeal. In ultimo, questa mossa potrebbe ridurre i margini di guadagno delle banche derivanti dalla giacenza non remunerata dei conti correnti, e ciò potrebbe tradursi in un mantenimento degli attuali livelli di tasso o addirittura in un lieve aumento del costo dei nuovi mutui”.
Mutuo trentennale da 200 mila euro
Quanto costa oggi un mutuo da 200 mila euro: la simulazione di idealista/mutui
Ma quanto costa oggi la rata di un mutuo da 200 mila euro? Secondo le simulazioni di idealista/mutui, se consideriamo un finanziamento trentennale a tasso variabile con spread allo 0,75 per cento si scende dai 1026 euro di gennaio 2024 agli 811 euro di oggi, con un tasso all’1,95 per cento dal 2,25 di aprile, per un risparmio rispetto a un anno e mezzo fa di 215 euro mensili, per un totale di 2580 annuali.
Immaginando che il taglio dei tassi Bce sia completamente assorbito dal tasso Euribor a un mese, secondo Femiani, il tasso di riferimento scenderebbe all’1,70% con una rata da 785 euro mensili e un risparmio di 241 euro mensili e 2892 euro annuali.
Invece per i costi dei mutui trentennali a tasso fisso con spread dello 0,50%, la rata si rivela più costosa 856 euro al mese in media, rispetto agli 843 di gennaio 2024 e agli 841 di aprile 2025
Come saranno i mutui casa nei prossimi mesi
Quale influenza avranno i movimenti dei tassi sui mutui casa?
“Come dico ogni volta: il mercato arriva sempre prima! Analizzando la dinamica dell’Euribor, possiamo affermare che il mercato aveva anticipato e assorbito la decisione odierna della BCE. E già ieri il valore dell’indice dell’Euribor a 1 mese si era abbassato per la prima volta sotto il 2%”, segnala Femiani.
Meglio scegliere il mutuo fisso o il variabile?
“E’ la prima volta dal 2022 che un mutuo a tasso variabile standard (pertanto, al netto di eventuali offerte commerciali specifiche delle banche) diventa più economico del “gemello” a tasso fisso. Nella simulazione di idealista/mutui, con degli spread medi di mercato, si risparmierebbero addirittura 45€ scegliendo il variabile! Rimarrei cauto invece su una eventuale sensibile ribasso dell’IRS, che al contrario nell’ultimo mese si è apprezzato mediamente di 5-10 bp. Questo è abbastanza normale, esprimendo l’IRS una “previsione” dell’andamento di lungo periodo, ma nel breve si traduce una rata flat se non addirittura in aumento rispetto ai mesi precedenti. Oggi la stessa rata risulta più cara di 15€ rispetto alla precedente rilevazione di aprile scorso”.
Tassi Bce, a quando i nuovi possibili tagli
Ecco il calendario delle prossime riunioni Bce durante le quali l’istituto di Francoforte potrebbe decidere nuove variazioni nei tassi di interesse:
24 luglio 2025
11 settembre 2025
30 ottobre 2025
18 dicembre 2025
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