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mercoledì 8 febbraio 2017

Il mattone ha ricominciato ad attrarre risorse

Censis: “Il mattone ha ricominciato ad attrarre risorse"

 

Vengono confermati i segnali di ripresa per l’immobiliare.


Il mattone ha ricominciato ad attrarre risorse.


A renderlo noto, in questo caso, il Rapporto Censis 2015. Secondo quanto emerso, la ripresa del settore è determinata dal boom delle richieste di mutui (+94,3% nel periodo gennaio-ottobre 2015 rispetto allo stesso periodo del 2014) e dall’andamento delle transazioni immobiliari (+6,6% di compravendite di abitazioni nel secondo trimestre del 2015 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente).



 
 

Il 49° Rapporto Censis ha inoltre fatto sapere che si diffonde la propensione a mettere a reddito il patrimonio immobiliare: 560.000 italiani dichiarano di aver gestito una struttura ricettiva per turisti, come case vacanza o bed & breakfast, generando un fatturato stimabile in circa 6 miliardi di euro, in gran parte sommerso.



Se però si guarda all’evoluzione del mercato negli ultimi dieci anni si nota una forte contrazione dei volumi. Tra il 2004 e il 2007, infatti, nel mercato immobiliare si era superata la soglia delle 800mila compravendite l’anno, tra il 2009 e il 2011 – con la crisi – si è scesi a 600mila e negli ultimi quattro anni ci si è attestati poco sopra le 400mila.



A tal proposito, il Rapporto Censis 2015 ha spiegato: “Se si confrontano i volumi di compravendite delle abitazioni nelle grandi aree urbane del 2007 con quelli del 2014 si vede come nelle cinture metropolitane il mercato si è praticamente dimezzato. Di contro, nei capoluoghi il calo dei volumi di scambio in termini percentuali è in genere assai più contenuto, attestandosi nella maggioranza dei casi tra il 20% e il 30%”.



fonte: Idealista
Agenzia Farini
tel: 059/454227

giovedì 3 settembre 2015

idealista: boom di case in condivisione, quanto costa affittare una stanza nelle principali città

idealista: boom di case in condivisione, quanto costa affittare una stanza nelle principali città


Cresce il fenomeno della condivisione in Italia dove, nell’ultimo anno, la domanda di stanze in affitto è aumentata del 65%, secondo i dati dell'ufficio studi di idealista. L’inquilino tipo della coabitazione ha in media 29 anni, vive nelle aree semi centrali o centrali delle grandi città, non fuma e non vuole animali in casa.
Le ricerche degli utenti del portale sono passate da 1.338.861 nei primi 6 mesi del 2014, a 2.214.143 nello stesso periodo del 2015. Nonostante l’interesse della domanda, i prezzi sono scesi del 5,3% nel corso di quest’anno, attestandosi a una media di 296 euro mensili. Valori in controtendenza nei mercati contraddistinti da una maggiore vivacità, come Milano (1%), Roma (1,8) e soprattutto Torino (1,9%) che negli ultimi anni è divenuta polo d’attrazione per molti universitari, spodestando Bologna.
L’ufficio studi idealista segnala rendimenti in calo in 8 delle 12 città campione monitorate (quelle a maggiore vocazione universitaria), i ribassi maggiori spettano a Catania (-4,8%), Firenze (-4,1%) e Napoli (-2,2%).
Milano è la città con le stanze più care del paese, occorrono in media di 406 euro al mese. A seguire Roma (392 euro/mese) e Firenze (340 euro/mese); prezzi leggermente sopra la media nazionale anche per Bologna (305 euro/mese) e Torino (299 euro/mese); per trovare le stanze più economiche della classifica stilata da idealista bisogna andare in Sicilia, a Catania (188 euro/mese) e Palermo 183 (euro/mese).
L’inquilino tipo della coabitazione ha in media media 29 anni (nessuna variazione rispetto allo scorso anno), vive nelle aree semi centrali o centrali delle grandi città, non fuma e non vuole animali in casa.
La città con l’età media più alta dei conviventi è Firenze (31), seguita dalle grandi città come Roma e Milano (29 anni), mentre si abbassa inevitabilmente nelle città polo di attrazione studentesca (Torino, Perugia, Pisa), dove l’età media oscilla tra i 26 e i 27 anni.
Le convivenze miste (persone di entrambi i sessi) riguardano il 45% dei casi analizzati, la percentuale scende al 39% per le coabitazioni riguardanti solo donne e al 16% quelle tra soli uomini. Quanto alle preferenze per i nuovi compagni di casa, la stragrande maggioranza degli inquilini (88%) non fa alcuna differenze di genere.

Zone d’interesse

Un numero crescente di italiani mette a disposizionela propria casa o parti della stessa per esigenze di bilancio. Una fronte del crescente interesse da parte della domanda sono pressocchè triplicati, da un anno all’altro, gli annuci si stanze in affitto su idealista, oggi sono 9.430.
L’offerta maggiore si concentra a Roma (24%), più distanziata Milano (8,5%), mentre a Sud la regina è Catania (5,3%). Quasi la metà delle ricerche si orienta nelle grandi metropoli, le seguono più distanziate Bologna, Firenze e Torino.
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