giovedì 8 gennaio 2026
APPROVATA LEGGE DI BILANCIO 2026: ECCO TUTTE LE NOVITA' DELLA MANOVRA
La manovra 2026 è legge, con 216 sì e 126 no il Parlamento è arrivato il via libera definitivo della Camera dei deputati in seconda lettura alla nuova legge di bilancio da circa 22 miliardi di euro, senza modifiche rispetto al testo licenziato dal Senato. Dalla nuova rottamazione quinques al nodo pensioni, dal taglio delle aliquote Irpef ai bonus casa e per le famiglie, passando per gli interventi per l’immobiliare, scopriamo quali sono le principali novità della Manovra appena approvata.
Cosa prevede la legge di bilancio 2026
La manovra, da circa 22 miliardi di euro, secondo il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, che è improntata alla prudenza dovrebbe portare l'Italia ad uscire dalla procedura di deficit eccessivo già nel 2026, con un anno di anticipo rispetto all'obiettivo concordato con Bruxelles.
L'esame nel merito si è tenuto quest'anno al Senato, sollevando le proteste dell'opposizione per il passaggio solo formale alla Camera. Il percorso a Palazzo Madama è stato non privo di inciampi. L'esame in Commissione ha cambiato profondamente il testo approvato in Consiglio dei ministri con al centro la riduzione dal 35% al 33% del terzo scaglione Irpef per i redditi fino 50mila euro, il rifinanziamento del fondo sanitario, il prelievo dal settore bancario e la nuova pace fiscale in 54 rate.
Non sono mancati i momenti di tensione in maggioranza culminati con lo stop della Lega alle misure sulle pensioni in materia di riscatto della laurea e di finestre pensionistiche poi ritirate dal governo. Marcia indietro anche sugli emendamenti di FdI che puntavano a reintrodurre la vendita della cannabis light e ad alzare la soglia del contante a 10mila euro. Stop in extremis anche alla riapertura del condono edilizio del 2003, allo scudo per le imprese con lavoratori sottopagati, all'allentamento dei vincoli sulle 'sliding doors' tra authority ed aziende vigilate.
Profondamente rivisto il pacchetto per le imprese, oggetto di un emendamento omnibus presentato dal governo. Particolarmente travagliato anche l'iter della norma sull'oro della Banca d'Italia approvata alla terza formulazione dopo una trattativa con la Banca Centrale Europea. Complessivamente la manovra prevede maggiori entrate per 10,5 miliardi di euro e maggiori uscite per 14,6 miliardi. Di seguito le principali misure.
Misure per la casa
Per quanto riguarda l’immobiliare sono diversi gli interventi presenti in manovra. La cedolare secca sugli affitti brevi resta al 21% sul primo immobile affittato anche se si utilizzano piattaforme online. Sale al 26% per il secondo immobile. Dal terzo immobile l'affitto diventa attività d'impresa.
Conferme anche per bonus casa, alle stesse condizioni previste per l’anno 2025. Questo vuol dire che il bonus ristrutturazione nella legge di bilancio 2026 prevede una detrazione del 50% delle spese sostenute per la prima casa e del 36% per la seconda casa. Arriva una dotazione di 200 milioni di euro per finanziare il piano casa nel biennio 2026-2027.
Ad andare in archivio definitivamente è il Superbonus 110%, con l’eccezione dei cantieri nelle zone colpite dai terremoti del 2009 e del 2016 dove sia stato dichiarato lo stato di emergenza. In questi casi però occorre che la richiesta sia stata presentata entro il 30 marzo 2024 e con opzione per sconto in fattura o cessione del credito.
Viene incrementato lo stanziamento del fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027. La soglia di esenzione ai fini Isee del valore della prima casa, inoltre, viene innalzata a 91.500 euro per tutti a viene ulteriormente aumentata a 200.000 euro per i nuclei familiari residenti nei comuni capoluogo delle città metropolitane. La soglia viene ulteriormente incrementata di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo.
Stipendi e taglio Irpef nella legge di bilancio 2026
La novità più importante per quanto riguarda gli stipendi nella legge di bilancio 2026 è il taglio della seconda aliquota dell'Irpef, ovvero lo scaglione tra i 28 e i 50mila euro che passa dall'attuale 35% al 33%. Introdotto anche un meccanismo di sterilizzazione del beneficio per i redditi superiori a 200.000 euro. Il costo della misura è di circa 2,9 miliardi in termini di minori entrate nel 2026, e di circa tre miliardi di euro a regime.
Per i contratti rinnovati dal 2024 arriva una tassazione agevolata al 5%, sugli incrementi retribuitivi corrisposti dal 1° gennaio 2026. La platea dei beneficiari viene estesa dai redditi fino a 28mila euro e portata a 33mila.
Nuova rottamazione delle cartelle
Arriva una nuova definizione agevolata dei debiti fiscali affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Previsto il pagamento delle somme dovute più le spese per le procedure esecutive e di notificazione in un'unica soluzione o in 54 rate bimestrali di pari importo con un tasso d'interesse del 3%.
Il tasso di interesse per le rate della nuova rottamazione, la cosidetta quinques, passa dal 4 per cento annuo al 3 per cento annuo. La misura prevede minori entrate stimate pari a 1,48 miliardi di euro per il 2026, 613,78 milioni di euro per il 2027, 451,66 milioni di euro per il 2028.
Pensioni nella legge di bilancio 2026
Arrivano tagli al fondo per l'accesso al pensionamento anticipato dei lavoratori precoci, quelli che hanno almeno 12 mesi di contribuzione prima del compimento del diciannovesimo anno di età. L'autorizzazione di spesa viene ridotta di 20 milioni di euro nel 2027, di 60 milioni nel 2028 e di 90 milioni a decorrere dal 2029.
Prevista una ulteriore riduzione di 140 milioni nel 2033 e di 190 milioni dal 2034. Arriva un taglio di 40 milioni a decorrere dal 2033 anche al fondo per il pensionamento anticipato dei lavoratori impegnati in attività usuranti. La dotazione del fondo, attualmente pari a 233 milioni di euro, scende quindi dal 2033 a 193 milioni di euro.
Salta la possibilità di cumulare la rendita dei fondi complementari per raggiungere la soglia minima dell'assegno pensionistico accedere alla pensione anticipata di vecchiaia con almeno 20 anni di contributi. La norma consente un risparmio sulla spesa crescente da 12,6 milioni nel 2026 a 130,8 milioni nel 2035.
Misure per le famiglie nella manovra 2026
La nuova legge di bilancio prevede il rifinanziamento del Fondo per l'acquisto di beni alimentari di prima necessità per soggetti con ISEE non superiore a 15.000 euro, tramite la carta 'Dedicata a te', con 500 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027.
Arriva un fondo da 20 milioni di euro l'anno da ripartire tra i comuni per l'erogazione di contributi da destinare ai nuclei familiari con ISEE fino a 30.000 euro per contribuire alle spese per l'acquisto di libri scolastici, anche digitali, destinati alla scuola secondaria di secondo grado.
Misure per la Sanità
La manovra prevede un incremento del livello di finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale per un importo di 2.382,2 milioni di euro per l'anno 2026, 2.631 milioni di euro per l'anno 2027 e 2.631,1 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2028.
Misure per la Scuola
Introdotto un contributo fino a 1.500 euro per gli studenti che frequentano una scuola paritaria secondaria di I grado o il primo biennio di una scuola paritaria di II grado, appartenenti a famiglie con reddito ISEE non superiore a euro 30.000. Il contributo è riconosciuto nel limite di spesa di 20 milioni di euro per l'anno 2026.
Arriva un fondo da ripartire tra i Comuni, con una dotazione di 7 milioni di euro annui per il 2026 e il 2027 in favore delle scuole secondarie di primo e secondo grado per incentivare e sostenere in tutto il territorio nazionale attività educative in materia di contrasto della violenza contro le donne.
Misure sulle banche
Nel rispetto del Trattato Ue si stabilisce che le riserve auree gestite e detenute dalla banca d'Italia, come iscritte nel bilancio di quest'ultima, appartengono al popolo italiano. Arrivano 605 milioni in due anni dalla stretta sulla deducibilità fiscale delle perdite accumulate dalle banche. La norma riduce la percentuale di compensazione del maggiore imponibile derivante dalla mancata deduzione per svalutazione crediti con perdite ed eccedenze ACE dal 45% al 35% nel 2026 e dal 54% al 42% nel 2027. La relazione tecnica prevede un gettito di 305 milioni di euro nel 2026 e 300 in più nel 2027.
Arriva una franchigia di 90mila euro sull'aumento di due punti percentuali dell'Irap per banche ed assicurazioni oltre all'esclusione dalla maggiorazione di Sim, SGR, Sicav e holding industriali. La nuova disposizione riduce il gettito dell'aumento Irap a 962 milioni nel 2026 (-190 milioni) a 1069 milioni nel 2027 (-269 milioni) e a 1058 milioni nel 2028 (-277 milioni).
La soglia per accedere al regime di esclusione della tassazione di dividendi derivanti da partecipazioni, inizialmente prevista al 10%, viene ridotta ad una misura non inferiore al 5 per cento o ad un importo non inferiore a 500 mila euro.
Misure per le imprese
Istituita una ritenuta d'acconto per le fatture tra imprese. Per il 2028 la ritenuta viene introdotta con un'aliquota ridotta dello 0,5% che poi sale all'1% dal 2029. Il gettito della misura viene calcolato in 734,5 milioni di euro che poi salgono a 1.469 a decorrere dal 2029 quando l'aliquota sale all'1%.
Raddoppiano le aliquote dell'imposta sulle transazioni finanziarie, la cosiddetta Tobin Tax. La norma porta la tassazione sul trasferimento di proprietà di azioni e di altri strumenti finanziari partecipativi dallo 0,1% allo 0,2% se la cessione avviene su mercati regolamentati e dallo 0,2 allo 0,4% negli altri casi. Sale dallo 0,02% allo 0,04% l'aliquota sulle negoziazioni ad alta frequenza. Previsto un maggiore gettito di 337,3 milioni a decorrere dal 2026.
Entra in manovra un contributo aggiuntivo sotto forma di credito d'imposta per gli investimenti realizzati entro il 15 novembre 2025 nella ZES unica Mezzogiorno, riconoscendo per il 2026 un'integrazione pari al 14,6189% dell'importo già richiesto.
Viene incrementato di 1,3 miliardi di euro nel 2026 il fondo per Industria 4.0, limitatamente agli investimenti effettuati prima del 31 dicembre 2025. Il limite di spesa passa quindi da 2,2 miliardi di euro a 3,5 miliardi di euro.
L'obbligo di versare il Tfr al fondo complementare scatta dal 2026 anche per le imprese che abbiano superato i 50 dipendenti dopo la loro costituzione. In via transitoria per il biennio 2026-2027 l'obbligo è limitato ai datori di lavoro con un numero di dipendenti non inferiore a 60. Dal 2032 è invece prevista l'estensione dell'obbligo del versamento per le aziende con un numero di dipendenti non inferiore a 40.
Bilancio dello Stato
Previsto il versamento al bilancio dello Stato di somme del Fondo per lo sviluppo e la coesione iscritte nel conto residui del Ministero dell'economia per un importo di 1.532 milioni per il 2026 e di 1.000 milioni per il 2027. Arriva anche la riduzione complessiva di 500 milioni di euro del FSC per il triennio 2026-2028.
Disposto il riversamento al bilancio dello Stato di somme giacenti sui conti di tesoreria istituiti per la gestione del PNRR, per 5.943 milioni di euro nel 2026, 1.000 milioni di euro nel 2027 e 159 milioni di euro nel 2028. Questi importi restano acquisiti all'erario.
Nuovo concorso Win For Italia Team
Arriva 'Win For Italia Team' un nuovo gioco numerico a totalizzatore nell'ambito di quelli 'Win for Life'. Il concorso avrà un montepremi pari al 65% della raccolta e la la quota di prelievo erariale derivante dalla raccolta, 'al netto della quota spettante alle regioni a statuto speciale, è riassegnata al capitolo, iscritto nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, per il finanziamento del Comitato Olimpico Nazionale Italiano'.
Pacchetto enti locali
Nel corso dell'esame in Commissione è stato approvato un pacchetto di 63 emendamenti sugli enti locali concordato tra maggioranza e opposizione. Tra le misure approvate, un allentamento dei vincoli sull'indebitamento delle province che potranno contrarre mutui non solo per edilizia scolastica e strade. Cade anche il divieto si spesa in relazioni pubbliche, convegni e mostre.
Rinviato di tre mesi, al 31 luglio, il termine per l'approvazione tariffa Tari. Prorogata poi l'autorizzazione a rinegoziare i mutui contratti dagli enti locali. Arriva anche una semplificazione dei rimborsi delle obbligazioni emesse dagli enti locali e la possibilità di iscrizione all'albo dei segretari comunali anche dei borsisti idonei non vincitori del bando 2024.
Con un'altra norma approvata viene introdotto uno riscadenzamento da 10 fino a 20 anni dei tempi per la restituzione delle anticipazioni concesse ai comuni in dissesto. Arriva anche più flessibilità per gli avanzi liberi degli enti locali che potranno essere usati anche per spese correnti ed investimenti oltre che per l'estinzione di prestiti.
Un altro emendamento approvato stabilisce che fino a fine 2028 non si applica il blocco dei trasferimenti dovuti agli enti locali in caso di mancata presentazione nei termini di legge dei documenti contabili alla Banca dati delle pubbliche amministrazioni (BDAP) e dei questionari per la determinazione dei fabbisogni standard.
Riassegnati poi i residui 2023-24 del Fondo per contenziosi relativi a calamità allo stesso fondo a valere sul 2026. Contestualmente viene abbassata dal 50 al 40 per cento la soglia delle spese per risarcimenti rispetto alla spesa corrente necessaria per accedere al fondo. Viene prorogata di 12 mesi della possibilità di conferire incarichi ai segretari comunali iscritti nella fascia iniziale di accesso in carriera.
Via libera alla proroga anche per il 2025-2026 delle cinque regioni individuate per la determinazione dei fabbisogni sanitari standard nel 2024 e alla proroga di due anni fino al 2027 degli incarichi dei consulenti della cabina di regia della crisi idrica. Arriva poi la regolarizzazione del personale a tempo determinato assunto da almeno tre anni negli Uffici speciali per la ricostruzione di regioni ed enti locali.
Aumento accise su sigarette e diesel
Previsto l'aumento progressivo negli anni 2026-2028 dell'importo minimo fisso delle accise su sigarette, sigaretti e tabacco trinciato (maggior gettito pari a 213 milioni per l'anno 2026, 465,8 per il 2027 e 796,9 nel 2028) e la modifica delle aliquote dell'accisa sulla benzina e sul gasolio portandole entrambe a 672,90 euro per 1.000 litri.
Rc Auto
Per i contratti RC auto stipulati o rinnovati a decorrere dal 1° gennaio 2026 sale dal 2,5 al 12,5 per cento la tassazione sui premi per infortunio al conducente e dal 10 al 12,5 per cento quella sui premi per assistenza stradale.
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