domenica 21 novembre 2021

Case sostenibili in Italia? Ecco qual è la situazione

 

Case sostenibili in Italia? Ecco qual è la situazione

Secondo il 40% degli intervistati dell'indagine Swg gli interventi di efficientamento energetico aumentano di almeno il 20% il valore dell'immobile

Pixabay

Le case sostenibili in Italia sono realtà? La risposta a questa domanda la offre l'indagine di Swg "Gli italiani e l'abitare sostenibile", presentata durante l'assemblea annuale di Confindustria Assoimmobiliare.

L'indagine sulle case sostenibili in Italia è stata svolta su un campione rappresentativo della popolazione italiana di 1475 intervistati, per poco più della metà residenti nelle sei maggiori città metropolitane italiane (Roma, Milano, Napoli, Torino e Palermo) e il resto in città con più di 100.000 abitanti, suddivisi in tre target di riferimento: proprietari di un'abitazione, in cerca di una nuova abitazione e affittuari.

Per quanto riguarda i proprietari intervistati, è emerso che il 71% abita in una casa costruita più di 35 anni fa che solo in meno della metà dei casi è stato oggetto di qualche tipo di ristrutturazione.

Secondo l'indagine sulle case sostenibili in Italia, è diffusa l'insoddisfazione sulla sostenibilità ambientale della propria abitazione. Solo una minoranza degli intervistati, infatti, ha dichiarato di conoscerne la classe energetica. L'indagine di Swg ha poi evidenziato un elevato interesse per il miglioramento della sostenibilità ambientale della propria casa, soprattutto nella fascia di età tra i 18-34 anni e tra coloro che sono in cerca di una nuova abitazione. 

Tra gli affittuari (il 20% dei quali considera l'affitto una scelta di vita e non un ripiego), due su tre vorrebbero abitare in una casa più sostenibile, non solo per ridurre i costi energetici e di riscaldamento, ma anche per coerenza con uno stile di vita post moderno in cui il rispetto dell'ambiente è un must irrinunciabile.

Un altro dato interessante riguarda gli interventi legati a un maggior isolamento termico. Per oltre la metà degli intervistati, questi interventi dovrebbero essere supportati da un sistema di sconti fiscali o da una riduzione delle tasse legate all'acquisto per chi compra in classe A o B. Tra gli intervistati è ben presente la percezione che l'efficientamento energetico aumenti il valore delle case, con una diffusa disponibilità a pagare di più per un'abitazione sostenibile. 

L'indagine ha poi mostrato che gli italiani sono mediamente soddisfatti delle proprie abitazioni per quanto riguarda posizione e contesto, ma non per lo loro caratteristiche strutturali, in particolare in relazione alla sostenibilità. Solo l'11% degli intervistati ritiene che la propria casa sia stata costruita con materiali sostenibili, il 18% che sia autosufficiente dal punto di vista energetico e il 24% che abbia un buon isolamento termico

Il 40% degli intervistati definisce la propria casa poco o per nulla green e ben il 75% del campione si dichiara molto interessato ad effettuare interventi che ne migliorino la sostenibilità, la quale viene declinata secondo due assi principali: la capacità di generare risparmi dal punto di vista energetico e dei costi di riscaldamento (66%) e la consapevolezza che un'abitazione non sostenibile crea un danno all'ambiente (53%). Un quarto degli intervistati, inoltre, ritiene che avere una casa green sia importante anche dal punto di vista del valore dell'immobile in caso di vendita futura (23%).

Ma quali sono gli interventi volti a migliorare la sostenibilità ambientale della propria casa visti con maggiore interesse? Innanzitutto, l'isolamento termico (70%) e l'installazione di pannelli solari (60%). Il 40% degli intervistati ritiene inoltre che gli interventi di efficientamento energetico aumentino di almeno il 20% il valore dell'immobile. Interessante poi il fatto che 2 intervistati su 5 sarebbero disposti a spendere il 20% in più per una casa green.

Mai sentito parlare di case LSF? Cosa sono le costruzioni in acciaio leggero

 Mai sentito parlare di case LSF? Cosa sono le costruzioni in acciaio leggero

Case in acciaio leggero

L'acronimo LSF sta per 'Light Steel Frame' che significa costruzione in acciaio leggero. Le case LSF sono caratterizzate da una struttura leggera basata su uno scheletro in acciaio zincato che consente una costruzione a secco molto rapida, oltre ad assicurare l'efficienza dell'edificio dal punto di vista della sostenibilità.

Le case LSF sono costruite con acciaio leggero come materiale strutturale. I profili in acciaio sono rivestiti in modo da poter creare maggiore rigidità alla struttura e supportare i materiali isolanti e impermeabilizzanti, nonché le necessarie finiture interne ed esterne. 

Nonostante l'acciaio sia il materiale da costruzione più utilizzato al mondo per la sua versatilità, stabilità e longevità, la costruzione in muratura è ancora la più utilizzata. 

Case in acciaio leggero
Il nuovo trend nascente in edilizia / Steelman_cc_by_sa_2.5

Costruzione LSF vs edilizia in muratura

Quando parliamo di muratura ci riferiamo all'insieme dei materiali (mattoni, pietre) che vengono utilizzati per costruire le mura o le fondamenta di un edificio. Di solito, la muratura è combinata con il cemento armato, che, in sostanza, è il calcestruzzo con l'aggiunta di elementi di acciaio, fibre o altri materiali. 

A causa della diversità dei materiali e del modo in cui vengono applicati, la costruzione LSF e l'edilizia in muratura presentano alcune differenze che è importante sottolineare.

Costruzione LSF 

  • Più leggera e ideale per una costruzione a terra o a un piano;
  • Il sistema Light Steel Frame è completamente sostenibile e l'acciaio è riciclabile al 100%;
  • Costruzione in tempi rapidi.
Case in acciaio leggero
Si riducono i tempi di realizzazione / Steelman_cc_by_sa_2.5

Edilizia in muratura 

  • Consente la costruzione di edifici più alti senza compromettere la stabilità dell'edificio; 
  • Vengono utilizzati materiali che possono essere dannosi per l'ambiente, come mattoni, cemento, sabbia, tra gli altri;
  • Costruzione è più dispendiosa in termini di tempo. 

Tuttavia, anche se l'edilizia in muratura rimane al primo posto, le case in acciaio leggero stanno guadagnando sempre più rilevanza nel mercato edile.

Case in acciaio leggero
Particolarmente indicate per edifici bassi / steel_cc_by-sa_2.5

Costruzione in acciaio leggero, i vantaggi

  • Sicurezza – Nonostante sia un sistema di costruzione leggero, non per questo le case LSF sono meno sicure. Questo tipo di costruzione ha una struttura con elevata capacità di assorbimento di energia e grazie alla flessibilità di questo materiale, permette una grande resistenza sismica. Inoltre, le costruzioni LSF presentano anche un'elevata resistenza al fuoco poiché i materiali utilizzati non sono combustibili.
     
  • Isolamento – Grazie ai materiali utilizzati, come lana minerale e cartongesso, le case LSF sono caratterizzate da un elevato isolamento termico e acustico, aumentando così l'efficienza energetica della casa e offrendo un maggiore comfort.
     
  • Velocità di costruzione – Grazie alla sua semplicità, peso e dimensioni, le costruzioni in acciaio leggero si costruiscono in tempi più rapidi rispetto a quelle tradizionali. 
     
  • Sostenibilità – I materiali utilizzati nelle costruzioni LSF sono riciclabili o eco-efficienti.
     
  • Durata : il telaio in acciaio leggero è estremamente resistente e ha una durata di diverse centinaia di anni. Inoltre, poiché i materiali utilizzati sono molto resistenti a funghi o muffe, non sono necessarie grandi manutenzioni nel tempo.
     
  • Economiche – Oltre alla bassa manutenzione richiesta e all'efficienza energetica, le case LSF sono più economiche di quelle tradizionali sia in termini di prezzo di costruzione che di trasporto (minor peso, dimensioni e volume). 
Case in acciaio leggero
La struttura portante è in acciaio / p199_public_domain_via_wikimedia commons

Sebbene i vantaggi di questo metodo costruttivo siano molto allettanti, nella scelta si deve tener conto che le case LSF presentano anche degli svantaggi, come come quello di non essere indicati per la costruzione di edifici molto alti, in quanto l'altezza può compromettere la stabilità della struttura.

Prima di prendere qualsiasi decisione, è importante fare delle ricerche su queste soluzioni in modo da poter chiarire tutti i dubbi e dare una possibilità a questo innovativo metodo costruttivo. 

lunedì 1 novembre 2021

Ok al bonus facciate anche per i lavori da realizzarsi nel 2022

 

Ok al bonus facciate anche per i lavori da realizzarsi nel 2022

Ok al bonus facciate anche per i lavori da realizzarsi nel 2022

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Dal Mef l’ok alla detrazione se il pagamento del 10% avviene entro il 31 dicembre 2021 anche se i lavori saranno conclusi oltre il termine

In particolare, in vista di una mancata proroga della detrazione per l’anno 2022, si pone il problema degli interventi che non riusciranno ad essere completati entro il 2021 e viene chiesto:

Nel caso di interventi realizzati a cavallo tra il 2021 e il 2022, in caso di pagamento entro il 2021 dell’intero importo dei lavori che residua dopo l’applicazione dello sconto in fattura (90%), soddisfatti tutti i requisiti previsti dalla norma, è possibile portare in detrazione con il bonus facciate tutta la spesa dell’intervento?

La risposta del Ministero

In risposta all’interrogazione parlamentare presentata dal Pd, il Mef ribadisce che è possibile portare in detrazione con il bonus facciate le spese sostenute nel 2021 per interventi da realizzare nel 2022.

L’Agenzia delle Entrate, con l’interpello 903-521/2021, aveva precedentemente chiarito che si può beneficiare del bonus facciate per tutti i costi complessivi sostenuti nel 2021, in relazione agli interventi di recupero delle facciate, anche se avviati ma non terminati, indipendentemente dallo stato di completamento dei lavori previsti.

Condizione necessaria è che il pagamento da parte del medesimo condominio ai soggetti esecutori dei lavori, della quota del 10% del corrispettivo che residua dopo l’applicazione dello sconto in fattura, avvenga entro il 31 dicembre 2021.

Inoltre il Ministero ha chiarito che nel caso del bonus facciate l’opzione dello sconto in fattura può essere esercitata indipendentemente dai SAL, ossia anche se i lavori vengono realizzati in un secondo momento.

Il contribuente, quindi, non è obbligato ad esercitare l’opzione in relazione a ciascuno stato di avanzamento dei lavori ma, condizione necessaria affinché non ci sia la revoca dell’agevolazione e nelle relative sanzioni è che i lavori devono essere effettivamente realizzati.

Quanto detto non vale per il Superbonus; per detta detrazione, infatti, i SAL non possono essere più di 2 e ciascuno stato di avanzamento deve riferirsi ad almeno il 30% dell’intervento stesso.

 

Clicca qui per scaricare l’interrogazione parlamentare