lunedì 16 settembre 2024

Nuovo taglio dei tassi Bce, le conseguenze sui mutui casa in Italia

Femiani, idealista/mutui: "Possibile risparmio di 30 euro mensili sui mutui variabili"

Lo scorso luglio la Bce aveva deciso per uno stallo nei tassi di interesse di riferimento dopo il primo taglio di 25 punti base a giugno. Giovedì 12 settembre l’istituto di Francoforte ha optato, come atteso dai mercati, per un ulteriore taglio di 25 punti base, portando i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rispettivamente al 3,65%, al 3,90% e al 3,50%. Cosa accadrà nelle prossime riunioni della Bce e come cambiano le rate di mutui e finanziamenti dopo il taglio dei tassi Bce? Le simulazioni e il commento di idealista.

La Bce taglia i tassi, i perché della decisione

Il Consiglio direttivo della Bce ha deciso di ridurre di 25 punti base il tasso di interesse sui depositi presso la banca centrale, ossia il tasso mediante il quale orienta la politica monetaria. "Inoltre, - si legge nella nota che spiega la decisione della Bce - come annunciato lo scorso 13 marzo a seguito del riesame dell’assetto operativo, il differenziale tra il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali e il tasso sui depositi presso la banca centrale sarà fissato a 15 punti base".

"Il Consiglio direttivo viene spiegato nella nota Bce - è determinato ad assicurare il ritorno tempestivo dell’inflazione al suo obiettivo del 2% a medio termine. Manterrà i tassi di riferimento su livelli sufficientemente restrittivi finché necessario a conseguire questo fine. Per determinare livello e durata adeguati della restrizione, il Consiglio direttivo continuerà a seguire un approccio guidato dai dati in base al quale le decisioni vengono definite di volta in volta a ogni riunione. In particolare, le decisioni sui tassi di interesse saranno basate sulla sua valutazione delle prospettive di inflazione, considerati i nuovi dati economici e finanziari, della dinamica dell’inflazione di fondo e dell’intensità della trasmissione della politica monetaria, senza vincolarsi a un particolare percorso dei tassi".

Il commento di idealista/mutui sui tassi Bce

"Come previsto, la BCE ha ridotto il costo del denaro dello 0,25%, uno sconto già anticipato nella quotazione dell'Euribor, - è il commento di Juan Villen, direttore generale di idealista/mutui. - Sono buone notizie per coloro che hanno un mutuo a tasso variabile, poiché vedranno una sensibile riduzione della loro rata alla prossima revisione. Sebbene ci sia ancora strada da fare, i dati sull'inflazione, la crescita economica e l'occupazione dei prossimi mesi saranno fondamentali per vedere se questo percorso di riduzioni continuerà o se, al contrario, la BCE continuerà ad essere prudente nell'aggiustare i tassi".

“La BCE ha tagliato nuovamente i tassi di 25 bp, replicando la mossa già registrata a giugno scorso”, segnala Fabio Femiani, responsabile idealista/mutui Italia. “Una decisione che dipende dagli indicatori sull’inflazione – che ad agosto scorso è stata del 2,2%, pertanto non lontana dal target 2% fissato da Francoforte, - e delle stime sul PIL dell’area euro, che nel trimestre scorso è stato dello 0,3% con proiezione in area 1% per la fine dell’anno.

Molti attendevano un taglio più marcato (almeno 50 bp), ma la BCE, come altre volte in passato, ha preferito la via della cautela, probabilmente in attesa della conferma delle mosse della FED che si riunirà la prossima settimana e del consolido in area 2% del dato dell’inflazione da qui a fine anno”.

Quanto costa un mutuo da 200 mila euro dopo il taglio Bce

Ma quanto costa oggi la rata del mutuo? Secondo le simulazioni di idealista/mutui, la rata di un mutuo trentennale da 200 mila euro a tasso variabile con spread allo 0,75 per cento scende dai 1026 euro di gennaio 2024 ai 985 euro di oggi, con un risparmio di 41 euro mensili e 492 euro annuali. In calo anche i mutui a tasso fisso che passano da una rata di 843 euro al mese in media a inizio anno per un mutuo con scadenza a 30 anni e spread allo 0,5 per cento agli attuali 819 euro, con un risparmio di 24 euro mensili e 288 euro annuali.

Al momento, sempre secondo idealista/mutui, il migliore tasso disponibile per un mutuo trentennale da 200 mila euro a tasso fisso, con ltv dell’80 per cento, è del 3,20 per cento, con rata mensile pari a 691 euro, mentre per un mutuo a tasso variabile alle stesse condizioni il migliore tasso sul mercato ammonta al 5,02 per cento, con rata pari a 860 euro.

“Relativamente ai mutui a tasso variabile, - commenta Femiani, - analizzando la dinamica dell’Euribor, possiamo affermare che, come spesso accade, il mercato aveva  già anticipato e assorbito la decisione della BCE. Le rate dei mutui variabili in questi mesi estivi sono tornate a scendere. Rispetto alla rata pre-taglio di giugno, oggi per ripagare lo stesso mutuo si risparmiano 15 euro. Ovviamente il taglio di 0,25 bp è a valere sul tasso BCE, ma se comunque immaginassimo un abbassamento di “pari passo” anche dell’Euribor, la rata potrebbe scendere di 30 euro arrivando a 955 euro. A inizio anno, i titolari del medesimo finanziamento a tasso variabile si trovavano nelle tasche ben 70 euro in meno al mese”.







lunedì 12 agosto 2024

Le linee guida del Ministero della salute e del SIMA per ridurre i problemi che può portare l’aria condizionata


Redazione Build News

 



Con il caldo estremo che sta caratterizzando l’Italia negli ultimi anni, il condizionatore sembra essere l’unico in grado di riportare un po’ di frescura nelle case. Tuttavia, il suo utilizzo non è privo di conseguenze. Il Ministero della Salute e il SIMA (Società Italiana di Medicina Ambientale) propongono delle linee guida da seguire per l’uso dell’aria condizionata, che aiutano a evitare piccoli malanni.

Dove posizionare il condizionatore?

È fondamentale installare il condizionatore a una distanza adeguata dalle persone. Inoltre, le stanze dotate di condizionatori dovrebbero avere oscuranti come tapparelle o persiane da chiudere durante l’uso.

Regolazione temperatura

Si consiglia di impostare la temperatura tra i 25°C e i 27°C, senza mai andare sotto i 24°C. Quando si è fuori casa è meglio accendere il condizionatore una volta entrati e non prima, in modo da rendere il passaggio dal caldo al freddo graduale.

Si può accendere di notte?

Sebbene il freddo faciliti il sonno, è preferibile rinfrescare la stanza aprendo le finestre. Se si usa il condizionatore, attivare la modalità deumidificatore e impostare un timer per spegnerlo un’ora dopo essere andati a dormire, riaccendendolo al mattino.

Manutenzione

È bene ricordarsi di pulire il condizionatore prima dell’arrivo dell’inverno per evitare che l’eventuale inattività porti lo sporco a incrostarsi. Bisogna pulire i filtri e l’unità esterna per evitare accumulo di polveri e scorie e per aumentare l’efficienza, abbassare i costi di funzionamento e ridurre i rischi di incendio e corrosione.

 Nei luoghi pubblici

In negozi o uffici con aria condizionata, coprire spalle e gola con una sciarpa leggera o un golf per evitare sbalzi termici che possono causare mal di gola o torcicollo.

Rischi dell’aria condizionata

Come si è visto, il passaggio improvviso dal caldo al freddo, anche di soli 2-3°C, può causare lievi fastidi come tosse e mal di gola. Problemi più seri in spazi chiusi come auto e uffici dove il riciclo dell’aria tiene germi e virus in continuo circolo. Gli esperti segnalano che molti problemi sorgono in impianti industriali mal regolati dove il riciclo dell'aria. Anche in ambienti domestici può presentarsi questo problema, ma spesso è sufficiente aprire le finestre per cambiare l’aria e disperdere le droplet, goccioline respiratorie vettori di infezioni.

Il freddo può avere anche effetti negativi sui muscoli, che rischiano di contrarsi in modo anomalo, causando torcicollo e mal di schiena. Inoltre, il passaggio repentino dal caldo al freddo può provocare mal di testa, disturbi digestivi, mal di pancia e congiuntiviti.

E per gli animali domestici?

L’ASPCA (American Society for the Prevention of Cruelty to Animals) raccomanda di impostare la temperatura del climatizzatore tra i 21 e i 26 °C per cani e gatti e di tenere l’umidità dell’ambiente intorno al 50%.

Come per gli esseri umani, è bene evitare che l’animale non riposi sotto il flusso diretto dell’aria condizionata, questo può portare a problemi respiratori, dolori articolari e altre patologie.

Quando l’aria condizionata non è disponibile, cercate di offrire sempre acqua fresca e pulita, mettete a disposizione un tappetino refrigerante o un asciugamano bagnato per sdraiarsi e assicuratevi che abbia un luogo ombreggiato dove ripararsi dal sole.

venerdì 21 giugno 2024

Rogito notarile: il notaio spiega a cosa serve e come funziona

La compravendita di una casa è una delle scelte più importanti nella vita di una persona. Per questa ragione è fondamentale conoscere tutti i passi necessari che vanno dalla scelta di un'abitazione all'atto di compravendita vero e proprio. Tra questi, uno step importante è il rogito stipulato dal notaioFlavia Fiocchi, consigliere nazionale del Notariato con delega alla comunicazione spiega a idealista/news cos'è il rogito notarile, cosa serve e come funziona.

Cos’è il rogito notarile e a cosa serve

L’acquisto di una casa è certamente una delle operazioni economiche più importanti nella vita di una persona e, per tutelare al meglio i cittadini, lo Stato richiede che il contratto sia stipulato da un pubblico ufficiale imparziale e specializzato sulla materia: il notaio.

Come spiega il notaio Flavia Fiocchi: "Il notaio, per legge, tutela acquirente e venditore, garantendo che l’acquisto dell’immobile avvenga nel rispetto di tutte le norme di legge. Per questo è consigliabile rivolgersi a lui fin dall’inizio delle trattative prima ancora di firmare proposte di acquisto o contratti preliminari, che sono già vincolanti"

Ma cosè il rogito notarile? "Il rogito è l’atto pubblico con cui il notaio stipula un contratto di compravendita, permuta o divisione, un mutuo ipotecario, un verbale societario e molto altro.

Deriva dal termine latino corrispondente, che significa, tra le altre cose, “chiedere”. Il notaio è infatti “richiesto” dalle parti di stipulare l’atto con cui le stesse intendono raggiungere un obiettivo economico (acquistare, vendere, costituire una società, ecc.) e a sua volta “richiede” alle parte di manifestargli la loro volontà,  al fine di ridurla per iscritto n un atto che consenta di realizzare l’effetto giuridico voluto.

Qual è la differenza tra rogito e atto notarile

Spesso si sente parlare di rogito notarile e di atto notarile. Ma qualè la differenza tra i due? "Nessuna differenza, di fatto. L’atto notarile è il termine generale che comprende atti pubblici, scritture private autenticate dal notaio, verbali societari ricevuti dal Notaio, atti unilaterali come procure, atti successori ecc."

Qual è la documentazione richiesta per il rogito

Per la redazione del rogito notarile sono richiesti tutti una serie di documenti che riguardano principalmente il venditore, ma anche l'aspirante acquirente. Come spiega Fiocchi la documentazione richiesta "Dipende dal tipo di rogito che si vuole stipulare. Per la compravendita di una casa ad esempio si richiede al venditore

  • il rogito di provenienza dell’immobile,
  • la documentazione dalla quale evincere la regolarità edilizia dell’immobile (licenze, abitabilità o dichiarazione riassuntiva di un tecnico),
  • attestato di prestazione energetica per gli immobili abitativi e produttivi,
  • certificato di destinazione urbanistica per i terreni,
  • estratto di matrimonio ( per verificare lo stato patrimoniale del venditore e l’esistenza o meno di fondi patrimoniali o altri vincoli)
  •  altri documenti che possono variare in base alla tipologia di atto richiesta,

All’acquirente vengono richiesti

  • documenti anagrafici e estratto matrimonio
  • titoli utilizzati per il pagamento del prezzo .

Il notaio indagherà poi presso l’acquirente sulle possibilità per il medesimo di godere o meno di agevolazioni, richiedendo di produrre la relativa documentazione necessaria per attestarne i requisiti"

Cosa succede il giorno del rogito?

Il momento algido nel processo di compravendita immobiliare riguarda il giorno del rogito.

"Le parti si presentano personalmente o a mezzo di un procuratore -  munito di procura notarile-  davanti al notaio incaricato della stipula, che dá loro lettura integrale dell’atto, ne richiede la conformità alla loro volontà e, in caso affermativo, lo fa sottoscrivere, sottoscrivendolo a sua volta per concluderlo"

"Da quel momento l’atto è perfezionato ed operativo, fatte salve le formalità fiscali che il notaio adempie, tempestivamente, in luogo delle parti e quale loro sostituto di imposta, versando allo Stato, senza alcun aggio o aggravio, le giuste imposte dal medesimo Notaio auto liquidate in base al tipo di atto posto in essere e ai requisiti oggettivi e soggettivi relativi, nel rispetto della legge e della normativa fiscale.

Quali sono i documenti che rilascia il notaio dopo il rogito?

Contestualmente al rogito, il Notaio può rilasciare alle parti, a loro richiesta

  • un certificato di avvenuta stipula che attesta, indicando i dati anagrafici delle parti e gli estremi catastali dell’immobile ovvero i dati dell’operazione svolta, che l’atto di cui trattasi è stato effettivamente stipulato dai soggetti ivi indicati ed è perfezionato ed operativo.

Dopo l’espletamento delle formalità fiscali, il Notaio rilascia alle parti:

  • una copia cartacea o digitale, conforme all’atto originale stipulato, il cui unico originale rimane invece depositato presso il Notaio e raccolto, insieme agli suoi rogiti, in appositi volumi rilegati, che rimarranno presso lo studio del notaio fino al suo pensionamento o al suo decesso, quando verranno  poi trasferiti all’archivio notarile distrettuale.